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Toscana/Emilia Romagna - Passo La Calla





Il percorso collega Stia a Santa Sofia (FC) attraverso la SS310.
Questa strada porterebbe fino alla via Emilia in prossimità di Forlì che dista da Santa Sofia altri 37 km, ma questa seconda parte del percorso non presenta particolari interessi "motociclistici" per cui consigliamo di deviare a Santa Sofia per altri percorsi più interessanti.
Il senso di marcia indicato è quello, a nostro parere, più godibile.

  • Regione: Toscana/Emilia Romagna
  • Lunghezza percorso: 36 km
  • Difficolta': Medio/Alta
  • Tipo percorso: Turistico/Piegaiolo

Come Arrivarci:

La partenza è in pieno Casentino; per arrivarci è preferibile collegarsi da altri passi appenninici per approfittare della concentrazione in zona di alcuni dei più frequentati percorsi dai motociclisti delle regioni limitrofe.

Da Firenze, ad esempio, si può andare in direzione di Pontassieve e, attraverso il passo della Consuma arrivare a Stia o, dirigendosi a Dicomano, percorrere poi il Valico Croce A Mori.

Dalla E45 Orte Ravenna, uscendo a Pieve Santo stefano, si può arrivare a Stia attraverso il Valico dello Spino fino a Bibbiena, per poi proseguire verso Pratovecchio e Stia.

Da Forlì, invece, seguire le indicazioni per Meldola, Galeata e Santa Sofia.

Le curve:

Usciti da Stia la strada, anche se non molto ampia, permette subito di esercitarsi nell'arte della piega, anche se non estrema.

Dopo pochi km si entra nel parco delle foreste Casentinesi, quindi la strada prosegue all'interno del bosco; ciò nonostante il percorso è molto bello e la strada ampia; alcune curve e tornanti con buona visibilità permettono ai più scatenati la piacevole pratica "della limatura delle pedane".

Attenzione, però, gli alberi in alcuni periodi lasciano cadere aghi sull'asfalto e, oltre a questo, in primavera la strada è spesso sporca per i residui della stagione invernale, soprattutto dopo il passo in direzione di Santa Sofia.

Quindi, prudenza!

Attraverso una serie continua di curve "adrenaliniche" si arriva velocemente al passo e consigliamo di rifare il percorso anche in discesa, ne vale la pena.

Arrivati al passo inizia la discesa verso la valle del Bidente attraverso le foreste di Campigna; le serie di curve vengono spesso interrotte da brevi tratti rettilinei che, se percorsi allegramente, costringono a staccate decise; più avanti, qualche bel tornante non mancherà poi di soddisfare i piloti più "tecnici".

A Corniolo la strada segue la valle del Bidente e quindi diventa più rettilinea, ma non mancano alcune belle curve al termine di alcuni tratti semi-rettilinei.

Si prosegue abbastanza dolcemente fino a Santa Sofia passando vicini alla diga di Ridracoli, raggiungibile attraverso una strada di collegamento per chi volesse fermarsi per una visita.

Le soste:

Al passo della Calla, dove si trova un parcheggio piuttosto ampio, con una piccolissima deviazione, si trova il rifugio della Burraia, dove si trova un bar e ristorante.

A Campigna esistono sia chioschi che servono piadina sia un paio di ristoranti.

A Corniolo, Santa Sofia e, proseguendo, a Galeata alcuni ristoranti propongono cucina locale a base di funghi.

Altri itinerari in zona:

A Santa Sofia si imbocca la strada per il passo del Carnaio fino a Bagno di Romagna da dove si può proseguire per il passo dei Mandrioli fino a Soci e Bibbiena o il valico di Montecoronaro fino a Pieve Santo Stefano.

Proseguendo da Santa Sofia fino a Galeata, attraverso il passo Forche ci si collega alla strada che porta ai Tre Faggi e da li' al Muraglione.

A Stia, invece, si sale per il Valico Croce A Mori e, proseguendo fino a Bibbiena, ai passi della Consuma, dei Mandrioli e della Verna ed al Valico dello Spino.

By Mendol
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