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Veneto - Valle di Zoldo

- Regione: Veneto
- Lunghezza percorso: 42 km
- Difficolta': Media
- Tipo percorso: Turistico/Piegaiolo
Come Arrivarci:
A LONGARONE ci si può arrivare con l' autostrada A27 dalla quale, però, consiglio di uscire a VITTORIO VENETO, in modo da poter percorrere la ..."pista" ;-) del Fadalto (molto frequentata dai motociclisti piegaioli della zona, ma ultimamente anche dalle pattuglie della Stradale, quindi "occhio"!) e poi costeggiare il Lago di S. Croce, meta di molti appassionati di Windsurf.Da Vittorio Veneto a Longarone km. 40 ca.
Fare attenzione ai seguenti punti critici.
Da Ponte nelle Alpi, dopo il bivio per Belluno, procedere ad andatura ridotta (limite 50 Km/h, velocità max 70 Km/h) dal primo cavalcavia per almeno 1 Km: spesso in questo tratto è piazzata una pattuglia di Polizia o Carabinieri.
In località Fortogna: la strada è rettilinea e veloce, ma c'è una piazzola semi nascosta sulla destra che può riservare spiacevolissime "sosprese". Si consiglia di non sorpassare gli 80 Km/h.
Poco prima del bivio per la Val Zoldana, sorpassato il primo ingresso alla zona industriale di Longarone e un distributore Api (sulla sx): dopo due curve sulla sx c'è un sottopassaggio poco frequentato dove spesso si piazzano le Forze dell'Ordine.
Altre alternative di percorso, che allungano i tempi di circa 1,15 ore minimo, sono:
- Da Ponte nelle Alpi a Belluno; prendere la strada che conduce ad Agordo. 300 m prima dell'ingresso nell'abitato, svoltare a sinistra in direzione "La Valle Agordina - Val Zoldana". Si percorrerà quindi la strada che porta al Passo Duran (teatro di epiche sfide ciclistiche) caratterizzata da un primio tratto ampio e dotato di buon asfalto e di un successivo tortuoso e stretto, con asfalto spesso rovinato dagli effetti del gelo invernale.
In prossimità del Passo il panorama si apre sui pascoli e la strada s'insinua tra la montagna della Moiazza - spesso confusa con la Civetta - e le Cime di San Sebastiano.
Poi si scende fino a Chiesa e Gravaz, suggestivi paesini in cui si raccomanda andature ridottissime causa strettoie e curve cieche, fino ad arrivare a Dont (in Val Zoldana).
A Dont gli amanti dei gelati non possono prescindere da una sosta presso la locale gelateria, una delle più buone della provincia (provincia, tra l'altro, da sempre conosciuta come una delle patrie dei gelatai). - Da Longarone proseguire fino a Pieve di Cadore e prendere la Statale per Cortina D'ampezzo. Poi girare a sx al bivio per la Forcella Cibiana-Val Zoldana. Fare attenzione: il bivio è posto su un tratto di strada con traffico veloce (anche pesante).
La strada della Forcella è stretta e tortuosa; s'inoltra tra i boschi fino a Cibiana. Si consiglia una sosta in questa località per ammirare le caratteristiche facciate delle case dipinte a murales, conosciute in tutto il mondo e protette come patrimonio artistico mondiale.
Da Cibiana si scende fino a Forno di Zoldo.
I due itinerari descritti fanno saltare la parte forse meno affascianante della Val di Zoldo, quella che si sviluppa seguendo un orrido e che risulta quindi quasi soffocata. Da Forno (e da Dont, poco distante) la Valle assume un'altra fisionomia aprendosi a ventaglio.
Le curve:
Da Longarone: carreggiata a normale a volte stretta con qualche curva cieca.Asfalto molto chiaro con grip sufficiente, non sempre eccezzionale, ma comunque godibile ad andatura allegra.
A Forno di Zoldo si segnala la presenza di una piccola ed efficente officina per moto gestita dal Sign. Leonida De Marco (0437 787133). Leonida, i cui zii erano valenti fabbri (secondo la tradizione delle fucine che ha dato nome al paese) e il padre inventore, ha ereditato le attrezzature di famiglia ed è in grado di intervenire praticamente su ogni mezzo: costruisce spalaneve in inverno, ripara biciclette (gareggia con buoni risultati nel campionato Mountain Bike) e motocarri, vende moto (su richiesta) e ne cura l'assistenza, ma soprattutto ripara qualsiasi moto con predilezione per le Honda (possiede una perfetta CB 550).
Conosce bene un VFR veneziano.... :-)
Per chi volesse intraprendere una bella passeggiata di circa 45 minuti, segnalo che da Forno si può prendere la strada per Pralongo. Da qui, abbandonate le moto, parte una stradina sterrata che conduce al bellissimo e suggestivo paesino di Colcervér (da tener presente anche per gli amanti del fuoristrada: la strada è infatti aperta al rarissimo traffico dei pochi abitanti del paese). Colcervér è composto da una decina di case, tutte in pietra, e dagli immancabili e caratteristici fienili.
Il panorama è notevole e il paese s'affaccia sulle Cime di San Sebastiano (versante opposto rispetto al Passo Duran). Non esistono bar o locali pubblici in loco.
Proseguendo da Forno la strada statale zoldana, da non perdere è anche il piccolo paese di Iral: situato in costa a poca distanza da Fusine (bivio a dx), è composto da 4 case e da una "piazzetta" formata da 4/5 vecchi fienili in parte diroccati. Si raggiunge agevolmente in moto, con una deviazione di pochi minuti dalla strada principale.
Dallo stesso bivio è possibile percorrere un itinerario alternativo per giungere a Mareson di Zoldo Alto. Si prende la strada per Brusadaz.
Il primo tratto è di costruzione recente, ma poco indovinata: la strada sale per un paio di Km con una pendenza assurda; non sono presenti alcun guard rail o paletti di delimitazione, ma l'asfalto è fenomenale. Successivamente, inserendosi nel tracciato originario del percorso, l'asfalto diventa segnato e la strada si restringe.
Da Brusadaz si può svoltare sulla sx e raggiungere il grazioso paese di Costa (al massimo 1,5 km) che si visita velocemente a piedi poiché lì termina la strada.
Oppure si può svoltare a destra per risalire a fianco del Col Palua fino a giungere a Coi.
E' veramente un peccato giungere in Zoldo Alto senza vedere Coi: il paese conserva una grande quantità di caratteristici fienili, spesso ristrutturati ad abitazione. Da Coi si abbraccia con la vista l'intera montagna del Civetta (3220 m) e le sottostanti località di Pianaz, Fusine e Mareson. Inoltre è uno dei paesi più alti della valle (1500 m) ed è molto soleggiato. Da Coi partono le escursioni per il Rifugio Venezia, situato ai piedi del Monte Pelmo (3168 m).
Da qui si può scendere nuovamente a valle continuando la strada, che conduce poi a Mareson di Zoldo Alto. Si consiglia una visita alla locale chiesa, che contiene pregiate sculture lignee del noto Brustolon (che lavorò anche a Venezia sotto la Serenissima).
500 m dopo Mareson (al termine di un rettilineo in salita - che si conclude con un curvone a dx - spesso presidiato dai Carabinieri) si trova Pecol. Il paese, che dal 1800 fungeva da base per gli alpinisti che volessero tentare il Pelmo o il Civetta, fu distrutto quasi completamente da un incendio all'inizio del 1900. Rimane una piazzetta antica con qualche bella casa (tra cui una risalente al 1750 circa) . Alla fine del paese, salendo verso la strada che porta a Palafavera, si trova la Gelateria Al Soler, specializzata in torte e dolci preparati dalla proprietaria (magari da accompagnare con una viziosa cioccolata calda).
Da Pecol si sale verso Palafavera e successivamente giunge alla Forcella Staulanza, che introduce nella Val Fiorentina. La strada è decisamente appettibile, anche se bisogna far attenzione al tratto successivo a Palafavera (in corrispondenza di alcune malghe) caratterizzato da un rettilineo con asfalto profondamente segnato e spaccato in senso longitudinale.
Si passa per accoglienti località di villeggiatura come Forno di Zoldo per poi salire a Forcella Staulanza in un susseguirsi di curve e controcurve miste (a volte molto chiuse a volte più ampie) il tutto costeggiato da una bella vallata da una parte e da pareti di roccia dall'altra.
Salendo a Forcella Staulanza (mt. 1.770) si ha una fantastica vista dei Monti Civetta e Pelmo (veramente da cartolina!).
Con un'escursione a piedi di circa 30 minuti, da Forcella Staulanza in direzione Monte Pelmo si giunge ad un piccolo sito archeologico a cielo aperto dove si trovano, su alcune rocce, impronte di dinosauri.
Passato il culmine della Staulanza si scende verso Selva di Cadore in un'altro piacevole susseguirsi di curve e tornanti godibili sia per chi li vuole impostare qualche buona "piega" (da questo lato della montagna l'asfalto è senz'altro migliore) sia per chi vuole godersi il panorama e attraversare delle belle zone boscose in tutto relax.
A Selva di Cadore i "goderecci" potranno fermarsi anche nella locale gelateria, altro fondamentale pilastro della tradizione gelataia della zona; si consiglia in particolar modo una fantastica cassata semifredda prodotta - ovviamente - artigianalmente.
Le soste:
Per quelli per cui "la moto è instabile se la panza non è stracolma", l'alternativa migliore è il Ristorante L'Insonnia presso il Camping Le Bocole, vicino a Forno di Zoldo. Si raggiunge deviando dalla strada principale al bivio posto (sulla sinistra) subito prima della lunga galleria che conduce al Paese. Con circa 20 euro si mangia un menu fisso, composto principalmente da piatti locali, che sfida la capienza degli stomaci più allenati e che comprende pure vino, caffè e grappa. ;-)Essendo il posto frequentato da tutto il Veneto, nonostante la grande capienza è consigliabile però contattare preventivamente i gestori (0437 787243).
Per chi vuol spendere di più (minimo 30 euro) e accapparrarsi un filetto al pepe verde eccezionale e una cucina casalinga in un locale tradizionale, si può far sosta presso il Ristorante La Ninetta situato tra Longarone e Forno di Zoldo.
Sulla Staulanza ci sono due buoni posti (tappe abituali per molti motociclisti ed escursionisti) dove pranzare.
Poco prima della Forcella Staulanza, in un grande piazzale, vicino ad un Camping, c'è un ristorante (di cui purtroppo non ricordo il nome) rinomato per il suo Stinco di maiale che viene servito "attrezzato" solamente di un affilato coltello.
Altri itinerari in zona:
Selva di Cadore e' nel cuore delle dolomiti, per cui da qui c'e' una scelta quasi infinita di itinerari:tramite il Passo di Giau si raggiunge Cortina, punto di partenza per i passi Falzarego e Tre Croci;
Percorrendo invece il Passo di Fedaia si arriva a Canazei da dove si puo' scegliere tra Pordoi, Campolongo, Sella, Gardena...
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