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2008 - 'Pluto' alla Castione - Bazzano



"Da dove sei arrivato??" mi chiedeva il casellante dell'autostrada, vedendomi su questa datata VFR 750, con ancora visibile su tabella gialla il numero #66 e uno scarico aperto che al minimo faceva tremare la sua casetta...

Gia'...da dove?..."ho fatto un giretto" gli ho detto, ho pagato, sono tornato a casa, ho scaricato tutto dalla moto: cavalletto,stivali bauletto con un mix misurato e minimo di attrezzi indispensabili, pezzi di moto e vestiti di ricambio...borsa da serbatoio zeppa da scoppiare...
Salgo in casa e 1 ora di vasca da bagno bollente...

Gia', un viaggio, un viaggio splendido, iniziato ben prima di sabato mattina alle 6 quando ho caricato la moto; una settimana febbrile di preparativi: smonta la moto la mattina e rimontala il pomeriggio perche' mi serviva per andare a lavorare la sera. Venerdi' sera sono anche arrivato in ritardo, ho lavorato fino alla 1:30 e poi a casa a finire di ritagliare gli adesivi, fino alle 3:30 quando finalmente ero sul letto a rigirarmi per dormire prima che alle 6 suonasse la sveglia che dava il via al mio weekend di gara...

La mia prima gara in salita, un sogno che inizio' tanti anni fa, quando con il mio mitico Ciao scalavo le dolomiti mettendo all'attivo tutti i passi che potevo, del resto Belluno ha una storia di cronoscalate automobilistiche che quando andavo a vederle non potevo non immaginare di farle in moto.
Come nei giorni seguenti alle gare, quando a cavallo della mia ET3 salivo e scendevo il Nevegal facendo scintille con la scocca...
Poi 3 anni fa la folgorazione! Non ricordo dove, credo su SportAutoMoto un breve articolino parlava del trofeo della salita...bello, mi dissi...sarebbe divertente provarci...poi cominciai a leggere il sito di Viviani...da li' a costruirmi una moto fu solo un inverno passato dentro un garage buio in affitto, a provare e riprovare pezzi, andare da un amico tornitore a farmeli fare, costruirmi il cupolino in vtr e ad aprile usci' il prototipo su base ZZR600 del 90, purtroppo finito contro una parete di granito....insieme a me...ad agosto causa un mare di ghiaino in piena curva e, mancato quello, una bella pezza di asfalto fresco...

Che volete che vi dica...capita, fa parte del gioco.

Non mi arrendo e 40gg dopo le 5 fratture acquisto una seconda ZZr ma per imbecillita' di un automobilista che non considera le precedenze...mannaggia...
Presi i soldi dell'assicurazione, decido di prendermi questa VFR.

Bella moto, non molto adatta alla bisogna ma pensavo che mi fosse passata la voglia di provarci...niente da fare, tempo due mesi e mi sono messo a fare la licenza, e' piu forte di me.

Dopo una incomprensione, in cui mi han fatto la licenza sbagliata, cambio licenza e vuoi per impegni di lavoro, vuoi per la patente sospesa dal prefetto nonostante mi fosse stata data la piena ragione nel secondo incidente, ho perso 2 delle 3 gare che mi ero preposto di fare, ma arrivato agosto cascasse il modo ci dovevo riuscire!

Sabato mattina ore 7:03 sono montato in autostrada alla volta di Parma e proseguo per Castione Baratti, sede del Paddock !!!!
Quando arrivo, tra gli sguardi divertiti e increduli di alcuni, chiedo ospitalità presso il box di Mad Cris e Gigi Smusss (600 e 250); scarico tutto dalla moto, giu' il cupolino, via il fanale, via il cavalletto e avanti per inscrizione e verifiche.

Tutto ok !!!! non ci posso credere sono ufficialmente nel mondo delle mitiche gare in salita!!!!!!!!!

A quel punto cerco un posto dove piantare la tenda e apro il bagaglio, l'espansione del tutto riempie la tenda...ma come avrò fatto a infilare tutto e caricarlo? Giuro che non ne ho idea, ma riusciro' a rifarlo a fine gare!

Piantando la tenda trovo diversi attrezzi di due ragazzi che corrono con dei 125, uno in motard e uno con la RS, pezzi di motore ovunque, l'RS ha spaccato il cambio la notte prima e i due hanno lavorato tutta la notte a rimettere insieme i pezzi, mi offrono la disponibilità dei loro attrezzi ed io non posso che ricambiare con un pezzo di carta adesiva per chiudere il buco del fanale sulla sua carena.

Il paddock lentamente si popola di gente, furgoni, rumore di moto e di risate...

A questo punto arrivano Carlo e Diego, due della Motard, l'amicizia scocca spontanea mentre montano il tendone a fianco di me, risate, chiacchere e informazioni.

Si' perche io non ho la minima idea di come si svolga il tutto, in men che non si dica mi dicono che mi conviene scaldare le gomme....ma come? devo correre? di già? AIUTOOOOOOOOOOOO!!!

Il panico mi assale...il cervello perde neuroni nel prato e mentre infilo la tuta e comincio a scorrazzare avanti indietro zigzagando partono le Naked...le partenze sono in funzione del numero di gara, quindi dopo il 53 (mi pare aveva un Zaza scritto sulla carena, poi guardo) tocca a me.
Mi avvicino alla linea di partenza e il direttore di gara o quel che è mi guarda e mi mette davanti una mano con 3 dita fuori, due...uno...VIA!
La moto non fa che 10cm e si alza a candela...il nulla mi assale con violenza, spingo giu' la moto e salendo scopro che i giri fatti su e giu' la settimana prima non servivano a nulla cosi come il filmatino fatto con il cellulare, non mi ricordo una sola curva, la strada era praticamente a me sconosciuta!
Il cervello è in pappa, non azzecco una marcia ne' una curva, quando a metà del rettilineo vedo la S fatta con le balle di paglia piu' che una S assomiglia a una Z, ma tra una cavolata e una sfollata qua e la' arrivo in cima...l'agognato traguardo...

La prima salita è fatta, in totale saranno 7: le 3 libere oggi, 1 domattina poi 1 di qualifica e le due manche di gara.

La seconda salita, sbaglio la curva e arrivo lungo, il ragazzo dietro di me mi supera (ci sono 15 secondi che scaglionano le partenze), mi accodo a lui e pur perdendo un po' di terreno lo tengo sempre a vista, il che mi da' coraggio e arrivato in cima, mentre tutti a cavallo dei loro bolidi attendono i sidecar per poi scendere, si fa amicizia e chiacchere.
Mi sento un po' ridicolo, ma non c'e' stizza nelle salite...tra un conforto ed un aneddoto delle loro prime volte e' ora di scendere e prepararsi per l'ultima libera del sabato.

Salgo piu' pulito e mi superano solo agli ultimi tornantini, l'ho visto dietro ed ho allargato per lasciarlo passare, non ho velleita' di risultati, inutile rompere le scatole a chi ci sa fare, mi accodo ma le traiettorie che si puo' permettere lui con una sportiva sono ben diverse dalle mie ed il davanti mi scivola via.
Alzo la moto per guadagnare aderenza e giu' di nuovo, anche questa e' andata, sono di nuovo sulla vetta! Ora scendo a valle e collasso!!!!

Arrivo alla tenda e finalmente cerco di raccogliere le idee, non posso che ridere della mia incapacità di guidare, so che non sono io altrimenti avrei cambiato passione anni fa. Ma ho avuto modo di capire che qualcosa non andava nel anteriore, infatti smollo tutto tranne la piastra inferiore e riallineo, la fretta di rimontarla per andare a lavorare venerdi'...la moto era dritta, ma una tensione torceva sullo sterzo.
Riallineo, richiudo tutto e provo, la moto ora va meglio, inizialmente pensavo si trattasse solo di un problema dovuto alla mancanza del fanale anteriore che pesa come un muretto, invece...

La sera scorre veloce con Diego e Carlo alla cena organizzata dai ragazzi del MC su a Bazzano; a mezzanotte non ne posso piu', Diego mi riporta giu' alla tenda, sono cotto...e devo trovare benzina...cavolo il Vuffero beve come un cammello...
Mi faccio spazio tra la montagna di cose e svengo avvolto nella coperta.

Domenica il sole si alza e anch'io, trovo la benzina e stramazzo fuori dalla tenda dopo aver fatto colazione, il paddock si ripopola e arrivano gli ulimi piloti, amici etc etc...

La libera finalmente va benone, ho riacquistato fiducia nell'anteriore, alle qualifiche appare il semaforo (!?!?) continuo a guardarlo mentre i 3 davanti a me partono e mentalmente simulo la partenza...
Arrivo ovviamente ultimo, del resto 50kg in piu e 50cv in meno...ebbene si', corro in Open! Sono comunque soddisfatto, 5" di ritardo dal penultimo, bene considerata la timidezza dovuta al pubblico, la tensione che tutto sommato e' solo calata, ma non passata. Uffff, che fatica....

Pranzo al bar con due panini con salciccia e collassino in tenda.

Ore 14.00 e i microfoni annunciano l'orario delle prime partenze, ok si riaprono i giochi !!!
Il saper di partire per ultimo mi da' piu' relax, poi ora ci sono 30" tra uno e l'altro come nelle qualifiche; arriva il momento atteso della prima partenza, uno mi si avvicina facendomi i complimenti per essere arrivato in moto, molti mi han dimostrato questo per la mia iniziativa, mi sentivo molto peones hehe....ma io non possiedo auto, non mi piacciono.

Il semaforo si accende!...conto alla rovescia e...Via!

Scatto abbastanza bene, sbaglio una curva, ero convinto di essere in 3a marcia invece ero in 2a scalo e...azzz il posteriore scivola e saltella, pinzo finche il culo non si stabilizza e giu' dentro in curva!!!
Arrivo al traguardo e dopo poco scopro che ho tolto 2" alle mie qualifiche! Sono contento!

Seconda manche, alla partenza la moto mi si impenna ma questa volta almeno avanza. Scende, metto la seconda e, tranne una derapata in un tornantino a dx, salgo bene e tolgo un altro mezzo secondo al mio tempo, bene se magari non partivo male...

Ma anche questa è fatta, ricomprimo tutti i miei averi, rimonto il fanale, specchietti e carico il mulo, saluto chiunque mi viene a tiro, tutti mi augurano di rivedermi alle prossime salite.
Salgo verso Bazzano, ma stavolta al minimo, con il carico era impossibile hehe, saluto per l'ultima volta quello striscione "arrivo" sopra all'asfalto della SP99 e vado alle premiazioni.
Cerco il Viviani, dopo 3 anni che lo leggo...quantomeno vederlo in faccia e stringergli la mano! Lo trovo con il mitico Ceppa che intervistano il grande Manici, mi sorridono e quando capiscono che sono il pazzo che e' arrivato con la moto carica e non la moto caricata...hehe mi intervistano.
Mi sono sentito un po' imbecille, devo aver farfugliato cose senza senso, vengono a fotografarmi con il mulo...opsss la moto carica e ci salutiamo.

Parto alla volta di Castelnovo ne' Monti dove ho prenotato il divano di un amico, cena e svengo nel letto offertomi prima delle 11.
La mattina dopo in piedi, trovo il caffe' gia' pronto e pentolino x scaldarlo, grande Mirco! (lui è gia a lavorare).
Giu' fino a Reggio, autostrada ed eccomi qua che chiudo questa avventura in queste righe piene di commozione, finalmente sono entrato in questo splendido mondo fatto di gente comune e di una grande passione, dai 16 a credo oltre i 60 anni una comunita'di piloti sorridenti e matti come cavalli.

Un grazie a tutti Voi e attento penultimo che alla prossima stagione ti metto nel mirino, voglio il tuo posto!

Un sentito grazie anche ai ragazzi di Bazzano che si sono bruciati le ferie per garantirci la sicurezza del tracciato ed un fine settimana di puro divertimento.

Ciao - Pluto #66