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2000 - GIRO DELLE ALPI FRIULANE



Di Renato Porcellato

Giugno 2000

Partenza da Monastier alle ore 9:30 direzione Pordenone per incontrarsi a casa di Carmelo.

Da Pordenone si prende la nuova superstrada che arriva fino a Sequals.

E’ larghissima, priva di traffico e di attraversamenti a raso; di fatto meglio di una autostrada: si puo’ viaggiare a 200 km/h senza il minimo problema, noi comunque ci accontentiamo di velocita’ turistiche.

Da Sequals ci dirigiamo verso Travesio in direzione della Sella Chianzutan: la strada e’ molto bella, ondulata e senza traffico.

Il tempo si fa minaccioso, ma ci sono anche squarci di sereno.

Lungo la strada riempiamo i serbatoi ed arriviamo quindi in cima alla Sella ove constatiamola presenza di due sole moto fra cui una VFR 800 grigia ; siamo tentati di entrare nel bar per contattare il proprietario, ma il cielo scuro alle nostre spalle ci spinge a proseguire.

La discesa da Sella Chianzutan e’ spettacolare: strada larga, asfalto ottimo, buona visibilita’, facendola in salita e’ il massimo, ma anche in discesa ci si diverte parecchio, tra l’altro e’ tutta “foderata” di pneumatici e balle di plastica perche’ si era appena disputata una gara, quindi si andava ancora meglio in caso di caduta (tie’).

Completata la discesa si punta verso Invillino, dove ci sorprende la pioggia.

Fermata strategica sotto la pensilina di un vecchio ambulatorio a fumare una sigaretta (non io, che sono un virtuoso, ma i “drogati” di Carmelo e Carla).

Il programma originario prevedeva di dirigersi verso Lorenzago, ma i nuvoloni neri sono proprio in quella direzione, andiamo quindi dalla parte opposta, dove sembra piu’ sereno:-P

Puntiamo percio’ su Tolmezzo e poi Paularo, con l’intento di fare il Passo di Lanza da me gia’ fatto un paio di volte diversi anni fa (con la Transalp e l’Africa Twin).

A Paularo si arriva giusto l’ora di pranzo (e’ circa l’una): con il classico colpo di fortuna, troviamo un bel tendone stile sagra paesana dove si mangia alla grande e dove non c’e’ molta gente percio’ non si lesina nelle porzioni.

Mentre mangiamo inizia a piovere: voglio dire, siamo al coperto, con la pancia piena = chissenefrega se piove!

Pero’ pensiamo con affetto a Niccolo’ “Comix” e a suo padre BMWista incallito che sono impegnati in un tour motociclistico svizzero: chissa’ se avranno avuto la nostra fortuna (certo che no, le BMW chiamano la pioggia!).

La mangiata e’ micidiale, siamo quasi in stato di catalessi, incapaci di guidare: si decide di fare due passi ed andare a prendere un caffe’ in un bar piu’ avanti.

Qui pero’ non c’e’ molto movimento ed il bar all’ora di pranzo chiude: ovviamente siamo gli unici avventori! Si ripete quindi una costante di tutto il viaggio: pochissima gente in giro.

Sara’ la giornata, saranno i friulani (Donatella conferma), ma alle volte sembra di essere in posti disabitati e fa una certa impressione perche’ ci sono le case, ma non c’e’ la gente.

Un po’ intontiti dalla mangiata, ma incoraggiati da un bel sole, riprendiamo la strada in direzione del Passo di Lanza.

La strada e’ strettissima, piena di buche e ghiaia, al massimo di viaggia a 40 km/h prestando attenzione alle macchine che arrivano in senso contrario: Carmelo, che fa da apripista, e’ praticamente sempre attaccato al clacson.

Comunque ci si addentra in posti quasi selvaggi, con panorami stupendi.

Superato il Passo, abbiamo la spiacevole sorpresa di trovare la strada chiusa causa lavori di sistemazione delle sede stradale (e’ franata la montagna!); volendo si potrebbe proseguire, ma sarebbe necessaria una enduro, non la VFR!

Torniamo al Passo dove e’ di stanza (come al solito) un gruppetto di tedeschi con BMW GS di ordinanza: facciamo qualche foto, ci beviamo un caffe’, battiamo un po’ i denti (fa un freddo cane e tira vento) e ripianifichiamo il viaggio.

Torniamo a Paularo, puntiamo verso Paluzza e Comeglians percorrendo strade favolose per i soliti tre motivi: non c’e’ traffico, l’asfalto e’ buono, le curve sono relativamente aperte.

Si mantiene quindi un ritmo fluido e veloce, vista anche l’ora (sono le 16 circa), il cielo mantiene la sua minacciosa colorazione scura, ma non piove e la strada e’ asciutta.… Speriamo bene.

Da Comeglians prendiamo la Val Pesarina, verso Forcella Lavardet e Sella Ciampigotto: se prima non c’era tanto traffico, qui non c’e’ proprio nessuno e nei 50 km che ci separano da Lorenzago incrociamo si e no 3 macchine e 2 moto.

La strada ora e’ bagnata ed il freddo quasi intenso; ci fermiamo ad un rifugio (chiuso) dove Carmelo e Donatella tempo addietro chiesero la strada perche’ si erano persi (pensa te) ed erano le 9 di sera!

Il tempo passa e puntiamo decisi verso Lorenzago da cui prendiamo la strada verso Tolmezzo, facendo quindi in direzione opposta l’itinerario originale.

Ritengo la strada che va da Lorenzago a Tolmezzo una delle piu’ gratificanti per il motociclista: sono 60 km di continue ondulazioni, curve ampie ed abbastanza veloci, asfalto in buono stato e traffico zero.

Per me e’ una delle migliori ed inoltre si adatta perfettamente alla VFR: la faccio almeno cinque volte all’anno, pur non essendo propriamente sottocasa, perche’ e’ troppo bella.

Siamo sul Passo Mauria che ormai sono le sette, Comincia a fare freddo sul serio e Carmelo batte un po’ i denti: la Carla, mossa a compassione, gli presta la sua felpa.

Ripartiamo a razzo sfruttando la strada praticamente asciutta: ci godiamo tutto il percorso fino a Tolmezzo, dove Carmelo inserisce il turbo e a velocita’ stratosferiche (non dico quali per non incorrere in giuste punizioni...) passiamo per Osoppo ed arriviamo a Sequals.

Riprendiamo la superstrada per Pordenone e Carmelo, a corto di benzina e deciso a fare l’economy run, procede a velocita’ piu’ umane.

Giunti a Pordenone, baciamo l’asfalto per ringraziare Iddio che ci ha graziato: niente pioggia tutto il giorno (almeno finche’ eravamo in sella alle VFR).

Sono quasi le 9 quando salutiamo Carmelo e Donatella: altri 50 km e siamo a casa.

Appena arrivati e posteggiata la moto, comincia a piovere. Non c’e niente da fare, oggi era proprio la nostra giornata.

Non e’ il caso di commentare il comportamento delle due VFR; una sola parola: IMPECCABILI.

Equipaggi

Renato Porcellato & Carla VFR RC46 rossa

Carmelo “Melobiker” & Donatella VFR RC46 50.mo

Tabella distanze chilometriche

Totale Km percorsi: 460

Località

Distanza

Progressivo

Monastier (TV)

0

0

Pordenone

51

51

Sella Chianzutan

67

118

Tolmezzo – Paularo

50

168

Passo di Lanza (andata e ritorno)

28

196

Paluzza – Comeglians

30

226

F.lla Lavardet – Sella Ciampigotto

30

256

Lorenzago

20

276

Passo Mauria – Tolmezzo

63

339

Carnia Piani – Osoppo – S. Daniele

41

380

Pinzano – Sequals – Pordenone

48

428

Monastier (TV)

51

479