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2001 - Un week-end tra le Alpi, Igor Ferri e Silvia Bigi





---- Tragitto di Sabato

---- Tragitto di Domenica


Sabato ore 8:00

Partenza da Sassuolo (Mo) il Sabato mattina con la voglia di fare poca autostrada, perché come tutti sappiamo è la cosa più noiosa di tutti i viaggi in moto. Sistemati i bagagli (bauletto + borsa serbatoio) siamo partiti.
La nostra prima tappa è Bagni di Rabbi un paese ai piedi del Parco Nazionale dello Stelvio e precisamente l’agriturismo RUATTI.
Imbocchiamo A22 e ci dirigiamo verso nord. Dopo un’ora di noia decidiamo di uscire ad Affi e cominciamo a costeggiare il Lago di Garda che si mostrera' in tutto il suo splendore mattutino. Nonostante siano solo le prime ore del mattino incontriamo tanti altri motociclisti, soprattutto Tedeschi ,che ci salutano con le classiche 2 dita. Dopo un’incomprensione con un automobilista che a momenti ci fa cascare dentro al lago continuiamo per la N°45 bis e rientriamo in autostrada per poi uscirne subito dopo a S.Michele Mezzocorona.
Percorriamo la N°43 finalmente la strada diventa divertente, poi dopo qualche Km siamo finalmente arrivati in Val di Rabbi, scarichiamo velocemente la moto e ci dirigiamo verso il passo Gavia, che è una delle nostre mete. Purtroppo il tempo comincia a fare i capricci e mentre ci stiamo accingendo a varcare il passo del Tonale, comincia a scendere una leggera pioggerellina ,che non promette nulla di buono.
Infatti, la pioggerellina in 10 minuti è diventata un "2° Diluvio Universale" che non ci lascia neppure il tempo per infilarci le tute ad acqua e ci costringe a fermarci in un ristorante (di cui non mi ricordo il nome) subito dopo Ponte di Legno. Il gestore vedendo che eravamo in moto rimane sorpreso, infatti non incontreremo più nessun altro motociclista per almeno 2 ore. Ha quasi smesso di piovere e con la pazienza di Silvia siamo ripartiti per varcare questo benedetto passo; cominciamo a salire e man mano che ci avviciniamo alla cima il tempo peggiora e il termometro si abbassa fino ad arrivare a –2°C. La strada diventa sempre più stretta e ci si deve fermare spesso, soprattutto quando incontriamo un camper che occupa tutta la carreggiata.


Passo Gavia

Siamo al passo e nevica da paura, la moto fa fatica a salire... bisogna scendere per spingerla su. La discesa è ancora più drammatica, infatti il primo km lo facciamo con i piedi a terra. Finalmente la strada è pulita ed arriviamo a S.Caterina Valfurva. Dopo una cioccolata ristoratrice siamo ripartiti facendo il percorso fino al “nostro” agriturismo. Fortunatamente non nevicava più così si è potuto anche scattare qualche foto ricordo.
L’agriturismo Ruatti è famoso per la sua cucina, infatti la cena è una cosa libidinosa soprattutto la torta di patate, una cosa che ti lascia il segno.
Per chi è un appassionato di escursioni poco lontano dal nostro alloggio ci sono i punti di partenza di molti tragitti montani all’interno del Parco Nazionale.



Domenica ore 9.30

Dopo una bella dormita e salutato Ruatti, partiamo per la nostra seconda meta il Passo dello Stelvio. Prendiamo la solita N°42 verso Cles, per poi deviare per la N°238 che arriva fino a Merano; piccola sosta per la citta' e poi via ansiosi di arrivare sul mitico passo. Purtroppo ci accorgiamo che la strada del versante di Trafoi (per chi è pratico quella dai tornanti micidiali) è chiusa per una gara ciclistica, allora passiamo per GLORENZA un’antica roccaforte medioevale con le sue storiche mura del 1500.
Da visitare sono le vie del centro dove sembra che il tempo si sia fermato e la chiesa. Se poi si ha voglia di fare altri 20 km da non perdere è il lago di Resia ,dove c’è il famoso campanile sommerso dalle acque della diga.


Lago di Resia

Mentre saliamo entriamo in Svizzera e alcuni tratti di strada diventano sterrati. Si passa proprio in mezzo ad animali al pascolo ed ai monti che sono innevati dalla nevicata del giorno precedente... Uno spettacolo!!!!!!
Arriviamo finalmente nel terreno più adatto per il VFR... l’asfalto. Saliamo fino al passo e anche se ci sono 20 cm di neve non mancano le moto, infatti il piazzale è pieno.


Versante di Trafoi




Passo Stelvio




Strada degli 80 tornanti



Se volete fare del male al vostro portafoglio mangiate in uno dei ristoranti del passo. Provare per credere!!!!!
Cominciamo la discesa più bella verso Bormio. E’ una strada bellissima, il panorama da sballo... ci sono la bellezza di 80 tornanti da fare... che bello!!!!
Stiamo però molto attenti alle gallerie, sono buie e molto insidiose; quando s’incontra un auto molte volte ci si deve fermare per essere sicuri di passare indenni.
Ad ogni tornante ti viene voglia di fermarti a guardare il panorama e scattare qualche foto; impressionanti sono i monti innevati che si vedono in lontananza. Prendiamo il bivio verso Livigno e percorriamo un’altra strada piena di fascino, che si snoda nel versante Svizzero del monte Foscagno. Appena arrivati ci rendiamo conto che è stato organizzato un motoraduno, parcheggiamo e andiamo a vedere qualche moto infine ci sdraiamo in un prato per una meritata pennichella.
Dopo un bel pieno di benzina a meta' prezzo, abbiamo pareggiato il conto con una bella multa per divieto di sosta, partiamo per tornare a casa, visto che sono le 16.00 e la strada da fare è tanta.
Percorriamo la strada panoramica verso S.Moritz, entriamo in territorio Svizzero ed al bivio teniamo la dx verso l’Italia percorrendo un’altra strada piena di curve molto spassose la N°29.
Usciamo dal piccolo tratto in Svizzera, dove non mancano i controlli dei “vigilantes” locali ed arriviamo fino a Tirano dove comincia la salita per l’ultimo passo del nostro viaggio: il Passo dell’Aprica. Il panorama è molto cambiato infatti passiamo per una strada tutta coperta da alberi che sbocca in prossimita' del passo. Ci immettiamo sulla strada che porta al lago d’Iseo e cominciamo ad incontrare colonne di auto che come noi tornano a casa dal fine settimana, facciamo dei numeri da circo per non restare bloccati in fila.
Arrivati sul lago lo costeggiamo per quasi tutta la sua lunghezza, continuiamo fino a Brescia, ci immettiamo in autostrada che ci terra' compagnia fino a Reggio Emilia, poi arriviamo a casa con quasi 1100 Km in più nelle nostre schiene e ci rendiamo conto che abbiamo fatto un altro viaggio da ricordare.



STATISTICHE

Moto: VFR 800 2001
Gomme: Macadam
Consumo Medio: 17 Km/l
Km percorsi: 1075
Temperatura max: 25°C
Temperatura min: -2°C