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- gabrisag
2003 - Obbiettivo Nord di Davide "Edivad" Beretta
La storia di questo viaggio ha un origine lontana, non è affatto frutto di una programmazione dell’ultimo momento. Ma andiamo con ordine.
E’ da diversi anni (da prima che io e Anna diventassimo motociclisti) che ogni volta che si parlava di viaggi (ferie) si nominava il "Nord", quello con la "N" maiuscola, quello per intenderci della penisola Scandinava.
Ma ogni volta per un motivo o per un altro il discorso "Nord" veniva accantonato.
Nell'autunno del 2001 le cose cominciarono a cambiare, nell’estate di quell’anno avevamo fatto le nostre prime ferie in moto (Francia del nord), e cominciammo anche a raccogliere qualche informazione. Ma anche questa volta per diversi motivi l’idea fu accantonata.
La vera svolta avvenne dopo le ferie dell’anno successivo (ovviamente effettuate in moto), che ci avevano portato “ai confini del vecchio mondo” (Portogallo).
Ormai eravamo consapevoli e consci di cosa significava fare un lungo viaggio in moto (nel 2002 in 3 settimane avevamo percorso 7.000Km) e trovare condizioni avverse (nel 2001 su 14 giorni avevamo preso acqua per 8 giorni).
E, ciliegina sulla torta, abbiamo conosciuto Giorgio, che era gia' stato in Finlandia in moto nel 2001 (e aveva, scusate ha, una compagna finlandese).
Le prime volte che ci vedavamo con Giorgio io e Anna eravamo entusiasti nel sentir parlare di questa terra (la Finlandia) così diversa della nostra Bella Italia. E in modo quasi naturale abbiamo cominciato a parlare di un possibile viaggio insieme in Finlandia nell’estate del 2003 fino ad arrivare ad una prima bozza di viaggio a fine del 2002.
In uno degli incontri per definire le possibili tappe Giorgio se ne esce con l’affermazione ;” ….. e visto che siamo “gia'” lì potremmo andare anche a Nord Kapp …..” ad entrambi subito brillarono gli occhi ma dopo una rapida controllata alla cartina ci rendemmo conto che il punto del nostro viaggio piu’ vicino a Nord Kapp ne distava circa 1.200Km. L’idea fu accantonata, ma solo per un po’ perché alla fine la voglia di arrivare “fin lassu’” era tanta, e la tappa, o per meglio dire le tappe “NORD KAPP” furono inserite nel nostro programma.
Gia' nel marzo di quest’anno avevamo definito l’itinerario di massima, i partecipanti (io&Anna, Giorgio&Kata e Mik, tutti su VFR RC46) e avevamo prenotato i traghetti.
I restanti mesi servirono per definire gli “ultimi dettagli”.
Dopo questa introduzione, eccovi il nostro “VIAGGIO A NORD”, buona lettura.
I primi giorni, Germania
Sabato 26 luglio 2003
Finalmente ci siamo. Il fatico giorno della partenza è arrivato.
I primi giorni di viaggio io e Anna saremo da soli, in quanto Giorgio&Kata e Mik ci raggiungeranno a Rothenburg ob de Tauber Lunedì (28/07).
Come in tutti i viaggi fatti fino ad oggi la partenza è prevista di buon ora, quasi piu’ per un fatto scaramantico che per l’effettiva necessita'.
I primi 150Km sono su una strada fatta piu’ e piu’ volte, quindi Lecco, Collico, Chiavenna, Malojia e alta Engadina. Da cui iniziano le strade nuove, attraversando l’Austria arriviamo fino a Fussen.
Il viaggio fila via liscio con il bel tempo, anzi ci accompagna un bel freschino, il termometro segna 16-18 gradi e mi illudo di aver gia' abbandonato il caldo e l’afa di Milano.
Da Fussen in poi ci buttiamo nelle famose autostrade tedesche che non prevedono limiti. E in un attimo ci troviamo a Rothenburg ob de Tauber, dove faremo tappa per due giorni (tre notti) ……. cavolo sono solo le 16:00!!!!!
La sorpresa che troviamo è che la citta' apre al traffico dopo le 18, e si perché Rothenburg ob de Tauber è una citta' racchiusa da cinta murararie (con tanto di torri), e guarda caso il posto dove avevamo prenotato è all’interno delle mura. Il problema è presto risolto. Entriamo a piedi e il proprietario della gasthaus che ci “ospita” ci suggerisce un ingresso che ci permette di portare la moto all’interno delle mura e di sistemare la nostre cose.
L’essere arrivati così presto ci permette di visitare la citta' la sera stessa.
Devo dire che è molto caratteristica, è attraversata da una moltitudine di vicoli acciottolati su cui si affacciano pittoresche case antiche. E’ inoltre possibile effettuate il giro quasi completo (2,5Km su 3,5Km totali) della cinta muraria sulle apposite passatoie.
Una particolarita' è che quasi tutta le cinta muraria, è ristruttura (molto bene) e ci sono centinaia di targhe che riportano i nomi di chi ha effettuato delle offerte per la ristrutturazione. Il Bello è che si trovano targhe un po’ da tutto il mondo (Europa, America, Giappone, Australia) e queste sono sia di privati che di Aziende (Sony, Warner….).
Totale Km: 585
Domenica 27 luglio 2003
Sveglia all’“alba”, il primo obbiettivo di oggi è Bamberga.
Mi aspettavo di trovare strade un po’ piu’ “interessanti” in questa parte di Germania, invece mi trovo delle strade lunghe e dritte, praticamente l’incubo del motociclista, che mi accompagneranno per quasi tutta la “mia due giorni” nella Foresta Nera.
Rothenburg ob de Tauber dista da Bamberga solo un centinaio di Km, quindi in meno di 2 ore siamo a Bamberga.
La citta' è veramente molto bella, non per niente è considerata una delle piu’ belle citta' della Germania e nel 1993 è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanita' dall’UNESCO. Il fascino di questa citta' risiede nel numero elevato di edifici storici, nel loro stato di conservazione e nella varieta' di stili. Bamberga ebbe la “fortuna” di essere risparmiata dei bombardamenti delle seconda guerra mondiale che devastarono molte citta' tedesche.
La successiva tappa è Wurzburg, citta' situata un’ottantina di Km a ovest di Bamberga.
Il tempo purtroppo sta iniziando a guastarsi, ma siamo fortunati, infatti inizia a piovere dopo che abbiamo parcheggiato la moto, quindi è sufficiente sfoderare il nostro ombrellino e non siamo costretti ad “imbragarci” con le tute antipioggia.
A differenza di Bamberga, Wurzburg ha subito grossi danni nella seconda guerra mondiale, infatti circa il 90% del suo centro venne distrutto dai bombardamenti.
Senz’altro la maggior attrazione della citta' è la “Residenz”, un’enorme edificio a ferro di cavallo che abbraccia l’estremita' occidentale del centro citta', ottimo esempio di architettura barocca che è stato dichiarato Patrimonio mondiale dell’Umanita' dall’UNESCO.
Altro edificio che merita di essere visitato e la fortezza di Marienberg.
La fortuna è ancora dalla nostra, al momento di riprendere la moto per ritornare Rothenburg ob de Tauber il tempo ci concede una tregua, prendiamo infatti solo un po’ di pioggia negli ultimi Km, dove tra l’altro la strada cominciava ad essere “piu’ divertente”.
Totale Km: 268
Lunedì 28 luglio 2003
Seconda giornata a zonzo per la foresta Nera.
La giornata si presenta con un cielo minaccioso che ci accompagnera' fino al primo pomeriggio, senza però la temuta pioggia.
La prima tappa della giornata è Dinkelsbuhl, che raggiungiamo percorrendo la Romantiche Strasse.
Dinkelsbuhl, come Rothenburg, è anch’essa una citta' di vie acciottolate circondata da una cinta muraria, ma rispetto alla piu’ famosa Rothenburg ha subito molte meno ristrutturazioni, che se da un lato la rendono piu’ realistica, dall’altro gli tolgono molto del fascino di citta' d’altri tempi. Infatti e poco frequentata da turisti.
La seconda tappa è Nordlingen, raggiunta percorrendo sempre la Romantiche Strasse in direzione sud.
Per Nordlingen valgono le stesse considerazioni fatte per Dinkelsbuhl (citta' circondata da mura, …)
A questo punto ci arriva il messaggio che Giorgio&Kata e Mik sono arrivati a Rothenburg, quindi decidiamo di prendere la strada del ritorno, passando però per Schwabisch Hall.
Schwabisch Hall non presenta nessuna attrazione di rilievo ma, come segnalato dalla nostra giuda, si rileva come un classico paesino tedesco composto da pittoresche casette con le travi ai vista.
Devo ammettere che sono restato un po’ deluso dalle tre cittadine visitate in questa giornata, ma questo è senz’altro da imputare a quanto gia' visto nei precedenti giorni (Rothenburg, Bamberga e Wurzburg).
Martedì 29 luglio 2003
La prima giornata passata con Giorgio&Kata e Mik prevede un trasferimento bello tosto, circa 600Km. Grazie però alle autostrade tedesche (interamente gratuite) e al tempo (veramente clemente, sole e temperatura tra i 18 e i 22 gradi) arriviamo a Lubecca a meta' pomeriggio.
Questo ci permette, una volta scaricate le moto di iniziare la scoperta delle bellezze della citta'.
Le cose da raccontarvi su quanto visto in questa citta' sarebbero tante, ma in questo caso mi limiterò a farvi due annotazioni, una oggettiva e una soggettiva :
1. Nel 1987 l’UNESCO ha dichiarato l’intera zona urbana (che comprende oltre 1000 palazzi storici) Patrimonio dell’umanita'
2. Personalmente ritengo Lubecca una delle piu’ belle citta' che io abbia mai visitato!!!! Su tutti mi hanno colpito due edifici; L’Hostentor (la porta medioevale simbolo di Lubecca con le due caratteristiche torri rotonde separate da un frontone a gradini dall’inconfondibile colore nero) e il Rathaus (con una parte dell’edificio nel caratteristico colore nero e un porticato color panna sovrastato da un edificio in mattoni rossi con tre guglie rivestite di rame e due grandi fori circolari).
3. La giornata si conclude in un pub molto carino dal quale vi consiglio di passare per la cena (hanno degli ottimi piatti di carne): PAULANER’S.
Totale Km: 625
Mercoledì 30 luglio 2003
L’appuntamento saliente delle giornata è l’imbarco sulla nave (Finnfellow della compagnia Finnlines) almeno per me che non ho mai preso una nave.
Ma andiamo con ordine.
Visto che l’imbarco è previsto per la sera e che Travemunde (citta' dove ci imbercheremo) dista pochi chilometri da Lubecca, la mattinata viene dedicata a giringirare Lubecca.
Una delle cose che vi consiglio di fare e salire sul campanile piu’ alto della citta' dal quale si gode di una vista veramente bella. Altra cosa da non mancare è la visita al negozio del marzapane, che è il dolce tipico di Lubecca; il negozio è situato proprio alle spalle del Rathaus.
Nel pomeriggio ci dirigiamo a Travemunde, dopo un giretto della citta' (carina ma niente di trascendentale), ci rechiamo al porto per l’imbarco.
La nave parte in perfetto orario, a questo punto parte l’ozio. Infatti per le successive 40 ore (due notti e un giorno) la nostra maggiore occupazione sara'…… il mangiare e decidere quando fare la sauna.
Una delle prima cose che abbiamo fatto una volta imbarcati è stato tirare avanti di un’ora l’orologio, visto che in Finlandia hanno un fuso orario differente.
Totale Km: 30
Giovedì 31 luglio 2003
L’intera giornate fila via liscia tra una mangiata e l’altra.
Il tempo per l’ennesima volta ci assiste e nel pomeriggio possiamo addirittura dedicarci all’abbronzatura, cosa non frequente a queste latitudini.
Totale Km: 0
Pernottamenti:
26, 27, 28 luglio 2003: Pension Becker, Rosengasse 23 - 91541 Rothenburg o.d. T. Tel. (+49)(0)98613560
29 luglio 2003: Hotel Zum Scheibenstand, Fackenburger Allee 76 - 23554 Lübeck Tel. (+49)(0)451473382
30, 31 luglio 2003: Nave (Finfellow) compagnia Finnlines
Finlandia: primo contatto
Venerdì 01 agosto 2003
Sveglia all’alba, in quanto l’attracco a Helsinki è previsto per le 07:00 .
Attracchiamo in perfetto orario e scesi dalla nave ci sono gia' gli amici di Kata che ci aspettano. Si sono presi una giornata di ferie per farci compagnia.
Per prima cosa andiamo subito all’ostello dove dovremo pernottare quella sera, per vedere se ci permettono di scaricare il sur-plus (borsa da serbatoio, giubbetti, ..….), in modo da poter visitare la citta' “un po’ piu’ leggeri”. All’ostello sono molto gentili e anche se ovviamente le stanze non sono disponibili, ci fanno depositare la nostra “roba” in uno stanzino.
Iniziamo quindi di buon mattino la visita di Helsinki. Prima tappa è la cattedrale ortodossa che si trova nelle vicinanze del porto. Purtroppo non riusciamo ad entrare. Ma anche se vista solo dall’esterno devo dire che mi ha colpito, con il colore rosso vivo dei suoi mattoni.
Ci spostiamo quindi nella piazza principale dove tutti i giorni si svolge il Kauppatori (mercato all’aperto); tanto per confermare che noi italiani siamo dovunque incontriamo un connazionale (abruzzese) con la sua bancarella. Nelle vicinanze del Kauppatori si trova anche il Kauppahalli (mercato al coperto) che mi sorprende per la pulizia dei suoi interni.
La successiva tappa è la cattedrale protestante, molto imponente, non sembra neanche una chiesa con il suo colore bianco e il tetto in rame (verde). Devo ammettere che però vista dall’esterno dava l’impressione di qualcosa di maestoso, ma una volta entrati mi ha deluso molto, infatti all’interno c’è l’altare, le panche e due statue, e …….. e basta, nessun dipinto, nessuna icona, neanche il crocifisso!!!!! Voi direte “OVVIAMENTE E’ UN EDIFICIO PROTESTANTE”, beh questo lo sò anch’io, ma per come siamo abituati noi cattolici ci sorprende comunque.
Proseguiamo nella visita della citta' fino all’ora di pranzo, passando dalla stazione per poi arrivare ad una caratteristica chiesa (protestante) ricavata in una grotta. Senz’altro uno degli elementi che mi colpisce è la presenza di tanto verde anche nel centro della citta'.
Nel pomeriggio mentre Kata resta con i suoi amici in centro, io, Anna, Mik e Giorgio andiamo a visitare la fortezza di Suomenlinna che si trova su un isola davanti ad Helsinki (la fortezza è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanita' dall’UNESCO). Il prezzo del biglietto del traghetto per raggiungerla sono soldi ben spesi, la fortezza, circondata da prati verdi, è veramente carina.
La sera Helsinki offre molti locali, ma fate attenzione, trovare un ristorante in centro dopo le 20:00 è un impresa difficile.
Totale Km:
Sabato 02 agosto 2003
Prima tappa della giornata è il castello di Hammenlinna.
La prima cosa che mi sorprende lasciando Helsinki, è che a non piu’ di 8Km dal centro sono gia' FUORI dalla citta' immerso in un bosco.
Il castello è bello ma piu’ suggestiva è la sua ubicazione difronte ad un laghetto.
Lasciata Hammenlinna ci dirigiamo a Jyvaskyla che sara' nostra base per due giorni.
Ovviamente, piuttosto che fare la statale optiamo per una strada secondaria che si snoda tra i laghi della zona.
La scelta è senz’altro azzeccatissima, passiamo tra tratti in cui ci troviamo immersi nel verde piu’ fitto a pezzi in cui ci troviamo sospesi sui laghi, e questo passaggio dal verde fitto dei boschi all’azzurro/blu dei laghi alcune volte è talmente netto da infastidire la vista.
Il tutto condito da un cielo azzurrissimo con pochissime nuvolette bianche.
Kata&Giorgio, durante il nostro soggiorno a Jyvaskyla dormiranno dai parenti di Kata, mentre per me, Anna e Mik era gia' stato prenotato un cottage un po’ fuori citta'.
FANTASTICO, non ho altre parole per definire il posto dove abbiamo pernottato quelle due notti.
Sembrava veramente uscito da un depliant pubblicitario di un agenzia di viaggi, situato a 500 metri dalla statale, raggiungibile solamente con una stradina sterrata, a una decina di Km dal centro abitato piu’ vicino. Il posto era costituito da 5/6 piccoli edifici (cottage), del caratteristico colore rosso con le finestre bordate di bianco, che si affacciavano su un laghetto immerso nel verde. Quella serata io, Anna e Mik l’abbiamo passata sul pontile del “nostro” laghetto ad ascoltare il silenzio, sembrava di aver fatto un salto indietro nel tempo di milioni di anni. Un ultima annotazione della giornata è che per vedere il buio abbiamo dovuto attendere le 23:00 .
Totale Km: 367
Domenica 03 agosto 2003
Dopo tanti giorni di bel tempo, la giornata si presenta con un cielo scuro, per fortuna escludendo una scrosciata a meta' mattina, il tempo regge.
La giornata è tutto sommato tranquilla, cioè non prevede niente di troppo stancante in vista dei Km che dovremo fare i giorni successivi per raggiungere Nord Kapp.
La mattina la dedichiamo alla visita di Jyvaskyla, una cittadina tutto sommato tranquilla, la nota di maggior rilievo è la vista che si gode dalla torre piu’ alta della citta', ci si rende effettivamente conto della quantita' di laghi/laghetti presenti nella zona e di come la citta' sia piena di zone verdi.
Il pomeriggio puntiamo su Petajavesi, una comunita' rurale (proprio così è definita dalla guida “LonelyPlanet”) che dista 35-40Km da Jyvaskyla. Lo scopo della nostra visita vedere la Chiesa di Petajavesi (dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanita' dall’UNESCO).
Tanto per cambiare l’ UNESCO non ci delude (come tutte le altre “cose” nominate Patrimonio mondiale dell’Umanita' fino ad ore visitate), la chiesa è veramente bella; è una costruzione del XVIII secolo, TUTTA in legno, e quando dico TUTTA significa proprio TUTTA, dalle pareti al pavimento, dalle panche all’altare, persino il lampadario è in legno!!!!!! Ed è in un ottimo stato di conservazione tenendo conto del clima, di queste zone.
La giornata si conclude con una bella grigliata a casa dei parenti di Kata, che sfata del tutto la “leggenda” che i nordici sono timidi e introversi!!!!!!
Ultima annotazione è che in quella cena ho avuto la conferma che una tradizione che pensavo fosse solo orientale, cioè il “doversi” togliere le scarpe per entrare in casa, è invece anche finlandese.
Totale Km: 73
Pernottamenti:
01 agosto 2003 Eurohostel, Linnankatu 9 - 00160 Helsinki Tel. (+358)(0)96220470
02 e 03 agosto 2003: N.D.
Nordkapp
Lunedì 04 agosto 2003
Oggi inizia il nostro viaggio verso Nord Kapp.
Nonostante i chilometri previsti per questa tappa (470), confidando nelle strade finlandesi, partiamo da Jyvaskyla piuttosto tardi (alle 10).
La strada scorre via veloce, doveva essere un trasferimento noioso, ed in alcuni momenti devo ammettere che lo è stato, ma nonostante per quasi la totalita' dei chilometri fosse pini, pini, pini, pini, pini, pini, ……. e poi pini, pini, pini, pini, forse per il fatto che era un paesaggio per noi così diverso, non ci è pesato piu’ di tanto.Arriviamo a Tornio verso le 17 e troviamo ad aspettarci l’amico di Giorgio (Vesa) che ci aveva organizzato i pernottamenti per 4 delle 5 notti previste per il nostro “attacco” a Nord Kapp.
L’albergo è a dir poco fantastico, con tanto di sauna e piscina, ovviamente provate entrambi.
La serata la passiamo in giro per Tornio con Vesa che ci fa da cicerone; la sensazione che trasmette questa citta' è veramente strana, sembra una citta' di confine tra la civilta' e la natura selvaggia, ed effettivamente lo è, in quanto le citta' che incontreremo nei successivi giorni non saranno altro che villaggi.
Un’ultima annotazione sulla giornata riguarda la notte, è sembrato che non arrivasse mai, alle 23:30 c’era ancora luce e quando siamo rientrati in albergo (a mezzanotte e mezza passata) non c’era buoi!!!!!!! era solo un po’ scuro, e questa “penombra” trasmetteva una sensazione veramente strana.
Totale Km: 502
Martedì 05 agosto 2003
Gia' la sera prima se ne era discusso, e a colazione arriva la decisione : la mattina la passiamo a Tornio in compagnia di Vesa.
La motivazione è piu’ che valida. Infatti Vesa è riuscito a “procurarci” una visita guidata alla fabbrica della LAPIN KULTA, la maggior produttrice di birra in Finlandia. La visita risulta molto interessante e come supponevo ci ha offerto la possibilita' di capire/apprezzare la diversita' del popolo finlandese rispetto noi italiani. Un dato su tutti mi ha colpito e dovrebbe indurci a riflettere : la percentuale di riciclo delle bottiglie in vetro è del 90%!!!!!
Dopo la visita alla fabbrica della LAPIN KULTA andiamo a visitare la chiesa di Tornio. Devo ammette molto carina. Una cosa che mi ha colpito è stata l’attenzione che viene prestata al turista. Pensate in previsione di altri turisti italiani (ma quando?!?!) ci hanno chiesto di controllare e riascoltare la versione italiana che hanno fatto realizzare per illustrare la storia di questa chiesa. Quello che mi sono domandato è : quanti italiani andranno a Tornio?!?!a'E pensare che in Italia in molti casi in monumenti molto importanti (ad esempio per citarne uno vicino a casa mia, il Duomo di Monza) non abbiamo nemmeno la versione in inglese!!!! :-(
Terminata la visita di Tornio partiamo con destinazione Enontekiö.
I primi 50KM (circa) li percorriamo sul lato svedese del fiume Tornionjoki (il fiume che divide Svezia e Finlandia) la cosa da annotare è che sia sul lato svedese del fiume sia su quello finlandese, la maggior parte delle “fattorie” che incontriamo hanno issata sul punto piu’ alto della casa la bandiera nazionale.
Ma facciamo un passo indietro : la sera prima Vesa ci aveva detto che avremmo incontrato tante renne.
Fino alla linea del circolo polare artico però niente renne. Sinceramente eravamo un po’ delusi.
Ma dopo l’ingresso nel circolo polare artico, come d’incanto, e come aveva previsto Vesa, cominciamo ad incontrarle, ………… si, si incontrarle, nel senso che attraversavano tranquillamente la strada incuranti del passaggio dei mezzi.
Arriviamo ad Enontekiö in serata, e sinceramente non facciamo nessuna difficolta' a trovare il campeggio dove Vesa ci aveva prenotato un cottage (grandissimo con tanto di sauna privata), visto le dimensioni della posto, …… la sensazione che proviamo è quella di essere ad anni luce dalla civilta'.
Totale Km: 355
Mercoledì 06 agosto 2003
Eccoci arrivati al grande giorno, NORD KAPP!!!!!
Partenza all’alba, ci aspettano molti chilometri.
Nel primo tratto sembra di percorre un paesaggio lunare, e la difinizione di tundra (estratto dal vocabolario tundra=formazione vegetale propria delle regioni subpolari, caratterizzata dall'assenza di vegetazione arborea) direi proprio che rende l’idea.
Dopo un paio d’ore vedendo la colorazione del cielo e la temperatura (13°/15°) optiamo per indossare la tuta antipioggia; il tempismo direi che è stato perfetto infatti qualche chilometro dopo inizia a piovere.
Per fortuna la pioggia ci accompagna per poco mentre il freddo non ci lascera' per quasi due giorni.
Col passare dei chilometri incontriamo paesaggi diversi, dalla tundra alle gole di un fiume (sembra quasi un paesaggio alpino) per poi sbucare in un fiordo.
Lo spettacolo che ci si presenta sul fiordo è veramente spettacolare, un mare color turchese con il cielo grigio scuro, il verde dell’erba e come cornice degli arbusti con fiori colore lilla, quello che vediamo sembra quasi qualcosa costruito artificialmente.
Ma purtroppo non ci possiamo fermare a godere di quel paesaggio, visto che a Nord Kapp mancano ancora piu’ di 200Km. Le successive 2/3 ore scorrono via veloci con un paesaggio in continua mutazione (colline, prati, tundra, …).
A circa 100Km da Nord Kapp, risbuchiamo su un fiordo e l’ambiente che ci circonda, la strada che percorriamo, il cielo, hanno veramente un qualcosa di surreale, non ho parole per descriverlo ma vi riporto qualche riga scritta da Mik, che esprime pienamente le sensazioni che ho provato:
“………… cielo blu come l’acqua o piombo come le nubi o candide come schiuma
Muschio erbetta ricopre ogni cosa
Fiorellini delicatissimi e fragili… ma qui?!
E le renne sollevano le corna a guardarti passare, sempre sorprese del tuo essere lì.
Il Vufero frulla allegro tra le tue ginocchia correndo instancabile come un lupo-da-slitta.
E all’improvviso si risale ora, come in cabrata un aereo al decollo
Lasci l’acqua …laggiù in basso
E monti in testa alla montagna-penisola, sei in cima alla groppa del fiordo
Come i “Fremen” che cavalcano i serpenti di Dune …………”
Ma eccoci dopo un tunnel (costo 10 euro a moto) sbucare sull’isola di Nord Kapp mancano ancora 30Km al punto estremo d’Europa e questa volta siamo baciati dalla fortuna. Compare il sole!!!!!!
Arrivati però al punto estremo d’Europa ecco la sorpresa, a 150metri dal famoso globo simbolo di Nord Kapp c’è un casello, avete capito bene un casello!!!! E per fare gli ultimi 150metri ci vogliono 25 euro a testa!!!!!!!!!!
Dopo un consulto con Mik e Giorgio si decide che NON vale la pena fare quei costosissimi 150metri per una foto al Globo, anche perché, come ben sanno i motociclisti “LA META NON E’ LO SCOPO”.
A titolo informativo i 25 euro valevano per due giorni in modo da poter passare la notte sul tetto d’Europa, cosa che ha senso in camper ma non in moto.
Sulla via del ritorno ci fermiamo al primo paese, Honningsvag, per cercare un posto per dormire, ma nonostante la buona volonta' del personale riusciamo a trovare qualcosa per la notte ad un prezzo accettabile nei pressi di Lakselv, cioè a oltre 130Km.
Causa problemi nel reperire la benzina arriviamo a Lakselv alle 23.30.
Come avrete notato nel resoconto di questa giornata mi sono prolungato un po’ piu’ delle altre, e sinceramente di cose da scrivere ce ne sarebbero ancora; è stata una giornata FANTASTICA e ripensandoci oggi che stò scrivendo, ad oltre un mese da quella data, mi vengono i brividi. E’ stata una di quelle giornate che si ricordano per tutta una vita.
Per rendere palpabile i sentimenti/le emozioni provate in quella giornata riporto di seguito due righe scritte da Anna “a caldo” in qui giorni :
“……… e se pensassi che per arrivare sino a qui abbiamo attraversato Svizzera, Austria, Germania, il Mar Baltico, e poi, ……..…….. e poi ti invade una forte emozione che non ha parole per essere descritta, ma ti fa quasi piangere di gioia ……..
Finalmente siamo arrivati a Capo nord ………. e i paesaggi attraversatia'…… Stupendi! Abbiamo visto tutte le sfumature dell’azzurro, per mare e per cielo … abbiamo visto il punto di unione tra cielo e mare …. Abbiamo visto “l’infinito”.
E poi boschi, foreste, renne ….. i gabbiani che planano sull’acqua ….. ma la cosa piu’ bella è che a tutto questo faceva sfondo il panorama piu’ bello, un panorama che sa regalarti emozioni, che ti lascia pensare …….”
Totale Km: 685
Giovedì 07 agosto 2003
Alla sveglia ci si presenta un cielo coperto e una temperatura bassa (10°-12°), optiamo quindi per partire con le tute antipioggia anche se non piove, non fosse altro che per il freddo.
Col passare del tempo il colore del cielo si fa' sempre piu’ scuro ed a un certo punto entriamo in un temporale di quelli da paura, prendiamo acqua a secchiate per circa mezz’ora, dopo di che, quasi per incanto, usciamo dal temporale e compare il sole. In quel momento la situazione è veramente assurda, guardando dietro di noi vediamo un cielo NERO, mentre davanti abbiamo un cielo AZZURRO con qualche nuvolette bianca.
Arrivati a Inari, come avevamo previsto, ci fermiamo per una sosta, il “villaggio” (500 abitanti) è la principale comunita' di Sami (popolazione della lapponia) della regione.
Da visitare è senz’altro il museo dei Sami devo dire molto bello.
“Causa” visita al museo dei Sami la nostra sosta si prolunga un po’ piu’ del previsto, così arriviamo a Tankavaara, dove avevamo gia' prenotato un cottage all’interno del parco, alle 20 passate. Risultato, l’unico ristorante presente aveva gia' chiuso, così ci vediamo costretti a fare altri 10Km per arrivare al villaggio piu’ vicino. Nella sfortuna devo dire che siamo stati fortunati, perché l’unico “ristorante” è il “Poro village” (villaggio delle renne) dove mangiamo uno stufato di renna con purè veramente fantastico (non dite ai bambini che siamo stati in lapponia a abbiamo mangiato renna).
Totale Km: 352
Venerdì 08 agosto 2003
Oggi è la giornata di Rovaniemi (citta' di Babbo Natale), e comincia di buon mattino con un’evento piacevole.Mi sveglio prima degli altri e decido di andare a dare un controllata allo stato della moto, mentre ingrasso la catena sento un rumore strano, premetto che il nostro cottage era all’interno di un parco, penso che sia un problema della moto infatti il rumore era comparso mentre facevo girare la ruota ………………. avvicino l’orecchio alla catena e il rumore persiste anche se la ruota è ferma ………………… mi guardo allora attorno …………. e a non piu’ di 3-4 metri da me vedo una renna bella grossa che stava tranquillamente mangiando l’erba del bosco. Devo dire che incontri del generi non si fanno tutti i giorni.
Il trasferimento fino a Rovaniemi fila via veloce.
Arrivati alla citta' di Babbo Natale facciamo la doverosa sosta per visitare il “suo” ufficio postale e quello che ci gira attorno.
Devo ammettere che il tutto, nonostante abbia un impronta prettamente commerciale, è ben fatto. Un solo consiglio mi permetto di dare a chi dovra' andarci, non portate i bambini.
Dopo Rovaniemi il cielo, che fino ad allora era coperto, si va via via aprendo e quando arriviamo a Kuivaniemi ormai c’è solo qualche nuvola bianca in cielo. Per l’ennesima volta siamo fortunatissimi con il pernottamento (grazie Vesa), infatti siamo in un cottage con una fantastica vista mare. Tant’è che la serata la passiamo a fare le foto al sole che tramonta!!!!
Totale Km: 393
Sabato 09 agosto 2003
Obbiettivo della giornata è raggiungere Savonlinna, dove troveremo Kata.
La giornata scorre via veloce senza nulla da segnalare; anzi effettivamente una cosa da segnalare c’è.
C’era stato detto che avremmo incontrato molte renne e cosi è stato, ci era stato detto anche che era quasi impossibile incontrare alci, e invece ………. e invece quando ormai eravamo nella vicinanze di Savonlinna in un pezzo di strada immerso in un bosco fittissimo (tanto per cambiare), è saltata fuori dal bosco a circa 200 metri da noi un alce femmina, l’assurdo è che arrivata al centro della strada si è fermata e ci ha guardato, per opi rientrare nella boscaglia, il tutto è durato solo qualche secondo che però è sembrato lunghissimo.
Devo ammettere che l’alce mi ha sorpreso per le sue dimensioni, è un’animale veramente imponente.
Totale Km: 540
Pernottamenti:
04 agosto 2003 Kaupunginhotelli, Itaranta 4 – 95400 Tornio Tel. (+358)(0)1643311
05-08-2003 Non disponibile - L’unico campeggio del villaggio
06-08-2003 Non disponibile - Lakselv cottage in un campeggio
07-08-2003 Kultakylä RAVINTOLA (Tankavaara) Tel. (+358)(0)16626158
08-08-2003 Non disponibile - Merihelmi vicino a Kuivaniemi
09-08-2003 WillaNuttu Varparanta (20Km a nord di Savonlinna) Tel. (+358)(0)15649239
Ritorno in Finlandia
Domenica 10 agosto 2003
Ed eccoci alla prima giornata di riposo dopo la “puntatina” a Nord Kapp.
La mattina la dedichiamo alla visita del castello di Savonlinna, il bello della giornata comincia gia' prima di arrivare al castello, infatti il padre di Kata ci propone di raggiungere il castello in canoa, avete capito bene in canoa ……………….. e quando ci ricapita un occasione così?!a'Quindi io, Anna e Mik su una e Giorgio e Kata su un’altra.
E’ stato veramente suggestivo arrivare al castello in canoa.
All’ingresso nel castello ci aspetta una bella sorpresa : è prevista una visita guidata in italiano!!! Tenete conto che Savonlinna è a 60Km dalla Russia, dove non penso che gli italiani arrivino in grande numero.
Il castello è veramente in ottimo stato.
Nel pomeriggio visitiamo la citta' di Savonlinna.
La conclusione della giornata si rileva uno di qui momenti che ti porti con te tutta la vita.
Nel tardo pomeriggio andiamo con il padre di Kata nel suo cottage sul lago.
Sembra veramente un angolo di paradiso, il cottage è a circa 15 minuti di strada sterrata dalla statale, quindi immerso nelle foresta, con un laghetto proprio difronte; le piante che si specchiano nel lago e il colore del cielo completano un quadro veramente BELLO.
Dopo aver fatto una camminata nel bosco, ci facciamo la sauna e quindi con una temperatura esterna di 10°-15° ci buttiamo nel lago. FAN-TA-STI-CO!!!! La serata si conclude con una bella mangiata di maccarat (simil-wuster) fatti al camino e lettu (simil-crepes) il tutto accompagnato da birre e sideri.
Totale Km: 80
Lunedì 11 agosto 2003
Obbiettivo Imatra. Il nostro obbiettivo di oggi è arrivare fino ad Imatra, con due scopi fondamentali, fare una foto sul confine con la Russia e andare a vedere il circuito dove negli anni ’70-’80 si correva il motomondiale.
Prima tappa è Kerimaki, dove c’è la chiesa in legno piu’ grande del mondo, costruita nel 1847. Questa chiesa dispone di ben 3.300 posti a sedere; le sue dimensioni sono amplificate dalle piccole dimensioni del centro abitato.
Puntiamo quindi verso Imatra, le strade ci offrono paesaggi veramente belli con improvvisi passaggi dalla foresta piu’ fitta a laghi di un blu intenso, da segnalare il passaggio sull’istmo di Punkaharju (cresta lunga 7Km che attraversa un lago di notevoli dimensioni).
Prima di entrare ad Imatra arriviamo fino al confine con la Russia per la foto di rito; l’idea di essere a pochi metri dalla Russia, che evoca in noi ricordi del regime comunista e della guerra fredda, condito da un cielo scuro, incute una certa sensazione di timore.
Un siparietto carino avviene all’ufficio turistico di Imatra dove ci rechiamo per chiedere informazioni sul circuito dove si correva il motomondiale. La ragazza dell’ufficio informazioni per darci qualche notizia ha dovuto andare a chiedere ai colleghi e comunque sembrava molto perplessa sulla nostra domanda; al che io a Giorgio abbiamo pensato che magari essendo passati oltre 20 anni dall’ultima gara la gente non si ricordasse, ma appena usciti dall’ufficio del turismo abbiamo notato proprio sulla vetrina dell’ufficio stesso una foto enorme (3 metri x 2 metri) di Agostini con una MV Augusta. No Comment ;-)))
Essendo stato un circuito cittadino, riusciamo a fare un giro completo della “pista”, e se ce ne fosse bisogno abbiamo avuto la conferma che i piloti di una volta correvano in condizioni assurde (rotaie che attraversavano la pista, curve ad angolo retto senza vie di fuga, ….).
Il rientro a Savonlinna, nonostante il freddo, fila via liscio in un paesaggio da sogno.
Totale Km: 334
Martedì 12 agosto 2003
Come da programma è giunta l’ora di separarci dai nostri compagni di viaggio, infatti mentre Mik, Giorgio e Kata proseguiranno il loro soggiorno in Finlandia per poi ripercorrere la strada fatta all’andata per tornare a casa, io e Anna faremo una strada differente (Svezia, Danimarca, Germania, ……).
La giornata odierna deve portarci a Turku, dove, la sera successiva ci dovremo imbarcare per Stoccolma.
Dati i chilometri da percorrere e il fatto di non avere nulla di prenotato a Turku, alle 07.30 siamo gia' in moto.
Arriviamo a meta' pomeriggio a Turku e con nostra sorpresa facciamo abbastanza fatica a trovare da dormire per la notte. Grazie però all’ufficio del turismo di Turku riusciamo a trovare un posto carino (un cottoge con vista mare e sauna) a una decina di chilometri dalla citta'.
La giornata si conclude con un’ottima sauna (che sara' poi l’ultima del nostro viaggio).
Totale Km: 562
Mercoledì 13 agosto 2003
Grazie alla gentilezza della padrona del cottage che ci permette di lasciare a bagagli nei suoi locali riusciamo a visitare Turku totalmente scarichi.
La principale attrazione di Turku è il castello, ma sono senz’altro da non perdere una passeggiata sulle sponde del fiume Aurajoki nel centro citta' e il giro del centro.
Le principali attrazioni del centro sono la cattedrale (le cui parti piu’ antiche risalgono al XIII secolo) che è la piu’ importante di tutte le chiese dalla Finlandia, la casa Qwensel che è la casa in legno piu’ antica di Turku (costruita attorno al 1700) nella quale è ospitato il piccolo museo della farmacia e la chiesa ortodossa.
Alle 21.00 ci imbarchiamo per Stoccolma. La prima cosa che facciamo, dopo essere andati a portare le nostre cose in cabina, è andare al ristorante. Optiamo per la cena a buffè, molto abbondate e buona ma un po’ cara.
La nave offre anche la discoteca, ma dato quello che abbiamo in programma per il giorno successivo (visitare Stoccolma) decidiamo di andare a nanna, tanto piu’ che ritornando al fuso orario italiano perderemo un’ora di sonno.
Totale Km: 28
Pernottamenti:
10 agosto 2003 WillaNuttu Varparanta (20Km a nord di Savonlinna Tel. (+358)(0)15649239
12 agosto 2003 Villa Rauhala Ruisallo, 25 – 20100 Turku Tel. (+358)(0)2589018 http://www.villarauhala.com
13 agosto 2003 Nave (Isabella) compagnia Viking Line
La sorpresa Svezia
Giovedì 14 agosto 2003
Come da programma la nave attracca al porto di Stoccolma prima della 07.00 .
Grazie alla cartina della citta' fornitaci a Turku dall’ufficio del turismo e all’orario (la citta' dorme ancora) in meno di 15 minuti siamo in centro e abbiamo gia' trovato il parcheggio per la moto.
Dopo una bella colazione iniziamo a visitare (a piedi) la citta' seguendo scrupolosamente le indicazioni forniteci dalla nostra guida EDP (Lonely Planet).
La prima cosa che notiamo, dopo 15 giorni di Finlandia dove madre natura faceva da padrona e dove anche le citta' piu’ grandi non rientrano nei nostri “canoni di citta'” (grandi palazzi, traffico, ….) è l’imponenza dei palazzi di Stoccolma.
L’impressione che da' la citta' è di estremo ordine.
Senz’altro di tutte le cose viste spicca il “Kungliga Slottet” (“il nuovo palazzo reale”), che è il castello reale piu’ grande del mondo ancora utilizzato per il suo scopo originario.
Anche se abbastanza costoso (circa 12 euro a testa) consiglio di effettuare il biglietto cumulativo che offre la possibilita' di visitare tutte e quattro le sezioni in cui è diviso il castello :
E’ inoltre da non perdere la visita alla cattedrale, situata accanto al palazzo reale, all’interno della quale si può ammirare la statua di “San Giorgio e il drago” scolpita nel 1494.
Al ritorno alla moto, con sorpresa, abbiamo notato che la piazza nella quale l’avevamo lasciata, che la mattina era “VUOTA”, non era altro che la piazza principale della citta' dove in quei giorni si stava svolgendo una specie di festival con musica e varie attivita'.
La sera lasciando la citta' ci rendiamo conto di lasciarci alle spalle un “qualcosa” di veramente inaspettato, dove il tipico “ordine” che nel nostro immaginario hanno le popolazioni nordiche è mixato con la gioia e la felicita' latina.
Totale Km: 24
Venerdì 15 agosto 2003
La giornata che doveva essere solo di puro trasferimento, dato il chilometraggio da coprire, invece ci ha dato l’opportunita' di avere una conferma dell’impressione avuta il giorno prima sugli svedesi; cioè una popolazione che sa fondere molto bene la precisione e il raziocinio (delle popolazioni nordiche) con una voglia di divertirsi tipica delle popolazioni latine.
Grazie ad un trasferimento tutto sommato abbastanza veloce, arriviamo a Malmo alle 16:30 . Dopo aver sistemato le cose in camera andiamo in centro (a piedi) per cercare un ristorantino, visto che come al solito a mezzogiorno avevamo praticamente saltato il pranzo.
Ed eccoci alla sorpresa. In quei giorni c’era il “Malmo Festival” , cioè giornate nelle quali tutta la citta' è in festa, ad ogni piazza, ma anche in ogni angolo ci sono concerti di tutti i tipi. Non mi era veramente mai capitato di vedere un citta' festeggiare in quel modo.
Prima però di mangiare ci rechiamo all’ufficio del turismo dove oltre a darci tutte le informazioni sulla citta' ci danno anche un cartina di Copenaghen e qualche dritta per visitarla.
Un consiglio che ci viene dato e che il giorno seguente abbiamo seguito è di andare a Copenaghen in treno.
Totale Km: 608
Pernottamenti:
14 agosto 2003: Formule 1 Stockholm (Cod. 5798) - Mikrofonvagen 30 -126 37 Stockholm - Tel. +46(0)87442044
15-08-2003: Formule 1 MALMO (Cod. 5770)- Lundavagen 28 - 21218 MALMO - Tel. +46(0)40930580
Copenaghen
Sabato 16/08/2003
Come deciso la sera precedente, il tratto Malmo/Copenaghen lo faremo in treno, visto che il prezzo del biglietto equivale circa al costo del ponte ed inoltre ci evitiamo il problema di dover girare, in moto, Copenaghen nel casino di una grossa citta' e il problema di dove mettere caschi e giubbetti.
La giornata la passiamo quasi interamente a giringirare per Copenaghen, seguendo (come sempre) i consigli dalla nostra inseparabile guida EDT (Lonely Planet).
Le cose che piu’ ci hanno colpito sono senz’altro il pittoresco canale di Nyhavn (dove si trova la casa nella quale visse Hans Christian Andersen), la Sirenetta (simbolo di Copenaghen, “…… ma è piccola!!!!!!”) ed in fine l’isola pedonale (è la piu’ lunga del mondo, 9Km)
Abbiamo avuto anche la “fortuna” di assistere ad una sfilata che molto difficilmente potremo vedere in Italia, soprattutto per il modo in cui si è svolta. Eravamo nella piazza dal radhus (municipio) dove si svolgevano le prove di un concerto, quando ad un certo punto in una della vie laterali si è cominciato ad udire un gran casino e tutta la gente che c’era in piazza si è spostata in quella direzione, ovviamente anche noi, incuriositi, l’abbiamo seguita. Stava iniziando a passare una sfilata di omosessuali e lesbiche, l’ora successiva è stato un susseguirsi di camion con sopra gente che ballava (non serve che vi dica l’abbigliamento di queste persone, … su un po’ di immaginazione!!!) con musica ad altissimo volume e calici di birra che comparivano da ogni dove. Le due cose che mi hanno lasciato piu’ “sorpreso” sono state il vedere nello stesso posto il contrasto tra la trasgressione (gente che ballava semi-nuda su i camion) e le rigide regole islamiche (donne che osservavano le sfilata con indosso il chador) e che nonostante il casino che c’era e i fiumi di birra che scorrevano, erano poche le forze dell’ordine e tutta la manifestazione si è svolta senza il minimo disordine.
Lasciata Copenaghen con negli occhi quella marea di gente che si divertiva siamo rientrati a Malmo …………e ci siamo trovati immersi in un’altra citta' in festa ……”……….. e per fortuna che i nordici sono freddi!!!”
Totale Km: 0
Pernottamenti:
16 agosto 2003 Formule 1 MALMO (Cod. 5770) Lundavagen 28 - 21218 MALMO Tel. +46(0)40930580
Germania Ovest
Domenica 17 agosto 2003
Come si immagina dai chilometri percorsi, è stata un giornata di trasferimento, per avvicinarci agli obbiettivi dei giorni successivi (Acquisgrana, Colonia, …).
L’unico evento da sottolineare in tutta la giornata è stato il passaggio sul ponte che unisce Malmo a Copenaghen, che sarebbe poi il ponte piu’ lungo d’Europa. E stato veramente strano partire dal suolo svedese e dopo un paio di chilometri essere a oltre 60 metri sopra il mare, per poi arrivare su un’isoletta e buttarsi “sotto il mare” e quindi arrivare sul suolo danese.
Totale Km: 636
Lunedì 18 agosto 2003
Dopo tanti giorni di bel tempo, ci alziamo con un cielo scuro, decidiamo comunque di partire senza indossare l’attrezzatura anti-pioggia, ma si rivela un scelta sbagliata, infatti dopo una cinquantina di chilometri inizia a piovere, ovviamente ha iniziato a piovere in modo abbondante nel momento in cui eravamo bloccati in coda su un viadotto!!!!! Dopo 10 minuti fermi sotto l’acqua, appena passato il viadotto, siamo riusciti a trovare un “riparo” per indossare l’attrezzatura anti-pioggia e abbiamo quindi proseguito il trasferimento. La pioggia ci accompagnera' fino a sera.
Nel primo pomeriggio siamo arrivati ad Acquisgrana, e dopo aver sistemato le cose in camera, abbiamo visitato la citta'.
Fiore all’occhiello della citta' è senz’altro la sua cattedrale dove furono incoronati circa 30 imperatori del Sacro Romano Impero. La chiesa fu costruita per volonta' di Carlo Magno che è sepolto nel suo interno. All’interno della cattedrale si trova anche il trono di Carlo Magno.
Da non perdere è anche una visita al Rathaus (edificio del comune) che si affaccia su Markt (una grande piazza), dove si trova una fontana con la statua di Carlo Magno.
Altro elemento caratteristico della citta' sono le numerose fontane, di diversi tipi e forme.
Totale Km: 221
Martedì 19 agosto 2003
La giornata di oggi è dedicata alla visita di Colonia.
Come avevamo gia' fatto in precedenza per il trasferimento Malmo-Copenaghen, anche questa volta (per fare i 75Km che separano Acquisgrana da Colonia) optiamo per il treno. La scelta del treno si rivelera' azzeccatissima (anche se non economicissima : andata/ritorno per 2 = 30 euro) infatti la stazione si trova proprio ai piedi del Kolner Dom (la cattedrale di Colonia), vero scopo delle visita alla citta'.
Il Kolner Dom non delude affatto le nostre aspettative. E’ veramente imponente!! La sua costruzione è iniziata nel 1248 e terminata nel 1880 (ovviamente tra mille vicissitudini). La parte che spicca sul resto sono senz’altro la due guglie gemelle alte 157 metri. Il Dom fu l’edificio più alto d’Europa fino alla costruzione della Torre Eiffel . All’interno è doveroso segnalare i “banchi del coro” (del 1310), la “croce di Gerone” (del 970) e la “campana di pietro” (1923) che è la campana funzionante più grande del mondo.
La cattedrale è stata dichiarata patrimonio dell’umanita' dall’UNESCO nel 1996.
Per visitarla tutta (compresa la visita sulle torri) impieghiamo quasi tre ore.
Il resto della giornata la passiamo a giringirare per Colonia a visitare le innumerevoli chiese presenti. Conclusione degna sono senz’altro due passi lungo le sponde del Reno.
Rientriamo ad Acquisgrana nel tardo pomeriggio, ma grazie ad una giornata meteorologicamente perfetta (sole e temperatura ottimale) riusciamo ri-visitare Acquisgrana, e devo ammettere che vista col bel tempo è tutt’altra cosa!!!
Totale Km: 0
Mercoledì 20 agosto 2003
La destinazione di oggi è Treviri, ma sinceramente siamo “troppo” vicini a un circuito storico per la F1 (Spa-Francorshamps) per non fare una piccola deviazione.
Quindi lasciamo Acquisgrana entrando subito in Belgio direzione Spa.
Troviamo il circuito senza troppi problemi e il bello e che riusciamo ad arrivare ai bordi della pista indisturbati, dove scattiamo due foto al punto piu’ caratteristico del circuito (dove si trova la “compressione”).
Puntiamo quindi diretti a Treviri dove arriviamo all’ora di pranzo.
Per prima cosa cerchiamo l’ostello dove avevamo prenotato per la notte, per scaricare i bagagli, e sinceramente nella “nostra collezione” di posti per pernottare ci mancava un ostello di questo genere sullo stile “figli dei fiori”, che comunque si rilava molto accogliente e con gente disponibilissima, …. insomma … lo consiglio :-)
Ci dedichiamo quindi alla visita della citta'.
Treviri è forse la piu’ antica citta' di tutta la Germania, è stata infatti fondata dai romani nel 15 a.c. . Nel terzo secolo divenne una della capitali imperiali e residenza di imperatori. Oltre ai resti romani si trovano anche vari gioielli architettonici di epoche successiva tutti in ottimo stato.
Grazie a questo mix di epoche diverse ma soprattutto ai resti romani Treviri (tutta la citta'!!!!!) è stata dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO gia' nel 1986.
Nonostante TUTTA la citta' sia molto bella tre sono le “cose” che mi hanno colpito di piu’ : la “Porta Nigra” (imponente porta del II secolo) , la “Romische Palastaula” (edificio del IV secolo di dimensioni sorprendenti, 67 metri di lunghezza e 37 metri di altezza con un immenso soffitto a cassettoni non sostenuto ne da pilastri ne da balconate) e le rovine della Kaiserthermer (le terme imperiali risalenti al IV secolo).
Devo ammettere che nonostante la bellezza di Treviri io e Anna ci rendiamo conto di non riuscire ad apprezzarla fino in fondo “a causa” della quantita' di cose viste e di esperienze provate nell’ultimo mese. Decidiamo quindi di saltare l’ultima tappa che prevedeva la visita a Friburgo, sicuri che non saremmo riusciti a apprezzarla, e rientrare a casa un giorno prima.
Totale Km: 188
Giovedì 21 agosto 2003
Ed eccoci arrivati al giorno del rientro a casa; la decisione di anticipare di un giorno il rientro ci obbliga ad un tappone bello tosto.
Partiamo quindi alle 05.30, Treviri è ancora avvolta nel buio.
Imbocchiamo subito l’autostrada, per le prime due ore patiamo il freddo con la temperatura, che, nonostante il cielo sereno, si aggira attorno ai 15°C.
I primi 400Km filano via lisci sulle veloci autostrade tedesche, mentre le seconda parte del viaggio la effettuiamo interamente su statale, passando dall’Austria, dal Liechtenstein per poi attraversare la Svizzera e quindi rientrare in Italia.
Al nostro rientro in Italia veniamo accolti da un caldo al quale ormai non eravamo piu’ abituati, il termometro si assesta fisso sui 35°C.
Arriviamo a casa, dopo oltre 800Km percorsi nell’ultimo giorno e oltre 8.500Km nell’ultimo mese, distrutti ma convinti di aver vissuto un’esperienza che ci ricorderemo per tutta la vita.
Totale Km: 809
Pernottamenti:
17 agosto 2003 Ibis Munster (Cod. 2206) Engelstrasse 53 48143 MUENSTER Tel. +49(0)25148130
18 agosto 2003 Ibis Aachen Normaluhr (Cod. 1437) Zollernstrasse 2 52070 AACHEN Tel. +49(0)241 51840
19 agosto 2003 Ibis Aachen Normaluhr (Cod. 1437) Zollernstrasse 2 52070 AACHEN Tel. +49(0)241 51840
20 agosto 2003 Hilles Hostel Hildegard Neu Gartenfeldstrasse 7 54295 TRIER Tel. +49(0)6517102785
Conclusioni
Eccoci arrivati a tirare le somme di questo viaggio, di questi 8.500Km in giro per l’Europa.
E’ stato un viaggio a dir poco fantastico, ed è andato oltre ogni mia piu’ rosea aspettativa.
Ho visto cose e vissuto esperienze che mi rimarranno per sempre nel cuore : le capitali “nordiche”, le sterminate foreste della Finlandia, i laghi del Saima, la Renne, NORD KAPP, i fiordi norvegesi, BABBO NATALE, il bagno nel lago dopo la sauna, ………… solo per nominarne qualcuna.
I miei compagni di viaggio sono stati anche loro una sorpresa positiva, non li conoscevo a “fondo” e avevo un pò di timore che questo fattore, associato ad una diversa visione “dell’andare in moto”, potesse rovinare il viaggio a tutti, invece è stato sufficiente il rispetto reciproco e un po’ di buona volonta' a farci divenire un ottimo e affiatato “gruppo di viaggio”.
Come conferma di quanto appena detto, devo dire un grosso grazie a tutti e tre i nostri compagni di viaggio per i fantastici momenti che ci hanno fatto vivere e hanno vissuto con noi.
Devo inoltre dire un immenso GRAZIE, per aver condiviso con me tutti gli 8.500Km, ad Anna, che ha “sopportato” le mille cose che ci sono successe sempre (o quasi) con il sorriso sulle labbra …… e finalmente ora posso affermare che mi ha seguito sino “in capo al mondo” (non so quanti mariti lo possono dire!!
Non so se questo mio racconto sia riuscito a trasmettervi qualcuna delle sensazioni che ho provato, ma sono convinto che se solo siete riusciti a provare la meta' di quello che volevo trasmettervi …. sicuramente uno dei vostri prossimi viaggi avra' come “OBBIETTIVO …” il “…. NORD”. E per concludere ecco alcuni numeri che possono darvi un’ulteriore idea dove siamo andati :
45° 36’ 49’’ Latitudine Nord di Vimercate (citta' di partenza e arrivo)
66º 32' 35 Latitudine Nord del Circolo polare artico
71° 10’ 21’’ Latitudine Nod Kapp
8.509 Totale Chilometri percorsi
809 Maggior numero di Km percorsi in un giorno
512,79 Litri consumati
16,59 Consumo medio (Km/litro)
1,404 Massimo costo della benzina (euro/litro) (Norvegia)
0,903 Minimo costo della benzina (euro/litro) (Austria)
252 Numero delle foto fatte (con la nostra macchinetta)
27 Numero totale giorni di viaggio
15 Numero giorni di viaggio passati con i nostri compagni di viaggio
12 Numero giorni di viaggio passati io & anna “da soli”
1.151 Numero totale delle foto fatte dai “fotografi” del viaggio
10 Numero degli stati attraversati
8 Numero dei “patrimoni dell’umanita'” (by UNESCO) visitati. Centro storico di Bamberga, La RESIDENZ a Wurzburg, Lubecca (tutta la citta'), la Suomenlinna (l’isola fortificata di fronte a Helsinki, la chiesa di Petajavesi, la cattedrale di Acquisgrana, la cattedrale di Colonia, Treviri (tutta la citta').
E’ da diversi anni (da prima che io e Anna diventassimo motociclisti) che ogni volta che si parlava di viaggi (ferie) si nominava il "Nord", quello con la "N" maiuscola, quello per intenderci della penisola Scandinava.
Ma ogni volta per un motivo o per un altro il discorso "Nord" veniva accantonato.
Nell'autunno del 2001 le cose cominciarono a cambiare, nell’estate di quell’anno avevamo fatto le nostre prime ferie in moto (Francia del nord), e cominciammo anche a raccogliere qualche informazione. Ma anche questa volta per diversi motivi l’idea fu accantonata.
La vera svolta avvenne dopo le ferie dell’anno successivo (ovviamente effettuate in moto), che ci avevano portato “ai confini del vecchio mondo” (Portogallo).
Ormai eravamo consapevoli e consci di cosa significava fare un lungo viaggio in moto (nel 2002 in 3 settimane avevamo percorso 7.000Km) e trovare condizioni avverse (nel 2001 su 14 giorni avevamo preso acqua per 8 giorni).
E, ciliegina sulla torta, abbiamo conosciuto Giorgio, che era gia' stato in Finlandia in moto nel 2001 (e aveva, scusate ha, una compagna finlandese).
Le prime volte che ci vedavamo con Giorgio io e Anna eravamo entusiasti nel sentir parlare di questa terra (la Finlandia) così diversa della nostra Bella Italia. E in modo quasi naturale abbiamo cominciato a parlare di un possibile viaggio insieme in Finlandia nell’estate del 2003 fino ad arrivare ad una prima bozza di viaggio a fine del 2002.
In uno degli incontri per definire le possibili tappe Giorgio se ne esce con l’affermazione ;” ….. e visto che siamo “gia'” lì potremmo andare anche a Nord Kapp …..” ad entrambi subito brillarono gli occhi ma dopo una rapida controllata alla cartina ci rendemmo conto che il punto del nostro viaggio piu’ vicino a Nord Kapp ne distava circa 1.200Km. L’idea fu accantonata, ma solo per un po’ perché alla fine la voglia di arrivare “fin lassu’” era tanta, e la tappa, o per meglio dire le tappe “NORD KAPP” furono inserite nel nostro programma.
Gia' nel marzo di quest’anno avevamo definito l’itinerario di massima, i partecipanti (io&Anna, Giorgio&Kata e Mik, tutti su VFR RC46) e avevamo prenotato i traghetti.
I restanti mesi servirono per definire gli “ultimi dettagli”.
Dopo questa introduzione, eccovi il nostro “VIAGGIO A NORD”, buona lettura.
Sabato 26 luglio 2003
Finalmente ci siamo. Il fatico giorno della partenza è arrivato.
I primi giorni di viaggio io e Anna saremo da soli, in quanto Giorgio&Kata e Mik ci raggiungeranno a Rothenburg ob de Tauber Lunedì (28/07).
Come in tutti i viaggi fatti fino ad oggi la partenza è prevista di buon ora, quasi piu’ per un fatto scaramantico che per l’effettiva necessita'.
I primi 150Km sono su una strada fatta piu’ e piu’ volte, quindi Lecco, Collico, Chiavenna, Malojia e alta Engadina. Da cui iniziano le strade nuove, attraversando l’Austria arriviamo fino a Fussen.
Il viaggio fila via liscio con il bel tempo, anzi ci accompagna un bel freschino, il termometro segna 16-18 gradi e mi illudo di aver gia' abbandonato il caldo e l’afa di Milano.
Da Fussen in poi ci buttiamo nelle famose autostrade tedesche che non prevedono limiti. E in un attimo ci troviamo a Rothenburg ob de Tauber, dove faremo tappa per due giorni (tre notti) ……. cavolo sono solo le 16:00!!!!!
La sorpresa che troviamo è che la citta' apre al traffico dopo le 18, e si perché Rothenburg ob de Tauber è una citta' racchiusa da cinta murararie (con tanto di torri), e guarda caso il posto dove avevamo prenotato è all’interno delle mura. Il problema è presto risolto. Entriamo a piedi e il proprietario della gasthaus che ci “ospita” ci suggerisce un ingresso che ci permette di portare la moto all’interno delle mura e di sistemare la nostre cose.
L’essere arrivati così presto ci permette di visitare la citta' la sera stessa.
Devo dire che è molto caratteristica, è attraversata da una moltitudine di vicoli acciottolati su cui si affacciano pittoresche case antiche. E’ inoltre possibile effettuate il giro quasi completo (2,5Km su 3,5Km totali) della cinta muraria sulle apposite passatoie.
Una particolarita' è che quasi tutta le cinta muraria, è ristruttura (molto bene) e ci sono centinaia di targhe che riportano i nomi di chi ha effettuato delle offerte per la ristrutturazione. Il Bello è che si trovano targhe un po’ da tutto il mondo (Europa, America, Giappone, Australia) e queste sono sia di privati che di Aziende (Sony, Warner….).
Totale Km: 585
Domenica 27 luglio 2003
Sveglia all’“alba”, il primo obbiettivo di oggi è Bamberga.
Mi aspettavo di trovare strade un po’ piu’ “interessanti” in questa parte di Germania, invece mi trovo delle strade lunghe e dritte, praticamente l’incubo del motociclista, che mi accompagneranno per quasi tutta la “mia due giorni” nella Foresta Nera.
Rothenburg ob de Tauber dista da Bamberga solo un centinaio di Km, quindi in meno di 2 ore siamo a Bamberga.
La citta' è veramente molto bella, non per niente è considerata una delle piu’ belle citta' della Germania e nel 1993 è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanita' dall’UNESCO. Il fascino di questa citta' risiede nel numero elevato di edifici storici, nel loro stato di conservazione e nella varieta' di stili. Bamberga ebbe la “fortuna” di essere risparmiata dei bombardamenti delle seconda guerra mondiale che devastarono molte citta' tedesche.
La successiva tappa è Wurzburg, citta' situata un’ottantina di Km a ovest di Bamberga.
Il tempo purtroppo sta iniziando a guastarsi, ma siamo fortunati, infatti inizia a piovere dopo che abbiamo parcheggiato la moto, quindi è sufficiente sfoderare il nostro ombrellino e non siamo costretti ad “imbragarci” con le tute antipioggia.
A differenza di Bamberga, Wurzburg ha subito grossi danni nella seconda guerra mondiale, infatti circa il 90% del suo centro venne distrutto dai bombardamenti.
Senz’altro la maggior attrazione della citta' è la “Residenz”, un’enorme edificio a ferro di cavallo che abbraccia l’estremita' occidentale del centro citta', ottimo esempio di architettura barocca che è stato dichiarato Patrimonio mondiale dell’Umanita' dall’UNESCO.
Altro edificio che merita di essere visitato e la fortezza di Marienberg.
La fortuna è ancora dalla nostra, al momento di riprendere la moto per ritornare Rothenburg ob de Tauber il tempo ci concede una tregua, prendiamo infatti solo un po’ di pioggia negli ultimi Km, dove tra l’altro la strada cominciava ad essere “piu’ divertente”.
Totale Km: 268
Lunedì 28 luglio 2003
Seconda giornata a zonzo per la foresta Nera.
La giornata si presenta con un cielo minaccioso che ci accompagnera' fino al primo pomeriggio, senza però la temuta pioggia.
La prima tappa della giornata è Dinkelsbuhl, che raggiungiamo percorrendo la Romantiche Strasse.
Dinkelsbuhl, come Rothenburg, è anch’essa una citta' di vie acciottolate circondata da una cinta muraria, ma rispetto alla piu’ famosa Rothenburg ha subito molte meno ristrutturazioni, che se da un lato la rendono piu’ realistica, dall’altro gli tolgono molto del fascino di citta' d’altri tempi. Infatti e poco frequentata da turisti.
La seconda tappa è Nordlingen, raggiunta percorrendo sempre la Romantiche Strasse in direzione sud.
Per Nordlingen valgono le stesse considerazioni fatte per Dinkelsbuhl (citta' circondata da mura, …)
A questo punto ci arriva il messaggio che Giorgio&Kata e Mik sono arrivati a Rothenburg, quindi decidiamo di prendere la strada del ritorno, passando però per Schwabisch Hall.
Schwabisch Hall non presenta nessuna attrazione di rilievo ma, come segnalato dalla nostra giuda, si rileva come un classico paesino tedesco composto da pittoresche casette con le travi ai vista.
Devo ammettere che sono restato un po’ deluso dalle tre cittadine visitate in questa giornata, ma questo è senz’altro da imputare a quanto gia' visto nei precedenti giorni (Rothenburg, Bamberga e Wurzburg).
Martedì 29 luglio 2003
La prima giornata passata con Giorgio&Kata e Mik prevede un trasferimento bello tosto, circa 600Km. Grazie però alle autostrade tedesche (interamente gratuite) e al tempo (veramente clemente, sole e temperatura tra i 18 e i 22 gradi) arriviamo a Lubecca a meta' pomeriggio.
Questo ci permette, una volta scaricate le moto di iniziare la scoperta delle bellezze della citta'.
Le cose da raccontarvi su quanto visto in questa citta' sarebbero tante, ma in questo caso mi limiterò a farvi due annotazioni, una oggettiva e una soggettiva :
1. Nel 1987 l’UNESCO ha dichiarato l’intera zona urbana (che comprende oltre 1000 palazzi storici) Patrimonio dell’umanita'
2. Personalmente ritengo Lubecca una delle piu’ belle citta' che io abbia mai visitato!!!! Su tutti mi hanno colpito due edifici; L’Hostentor (la porta medioevale simbolo di Lubecca con le due caratteristiche torri rotonde separate da un frontone a gradini dall’inconfondibile colore nero) e il Rathaus (con una parte dell’edificio nel caratteristico colore nero e un porticato color panna sovrastato da un edificio in mattoni rossi con tre guglie rivestite di rame e due grandi fori circolari).
3. La giornata si conclude in un pub molto carino dal quale vi consiglio di passare per la cena (hanno degli ottimi piatti di carne): PAULANER’S.
Totale Km: 625
Mercoledì 30 luglio 2003
L’appuntamento saliente delle giornata è l’imbarco sulla nave (Finnfellow della compagnia Finnlines) almeno per me che non ho mai preso una nave.
Ma andiamo con ordine.
Visto che l’imbarco è previsto per la sera e che Travemunde (citta' dove ci imbercheremo) dista pochi chilometri da Lubecca, la mattinata viene dedicata a giringirare Lubecca.
Una delle cose che vi consiglio di fare e salire sul campanile piu’ alto della citta' dal quale si gode di una vista veramente bella. Altra cosa da non mancare è la visita al negozio del marzapane, che è il dolce tipico di Lubecca; il negozio è situato proprio alle spalle del Rathaus.
Nel pomeriggio ci dirigiamo a Travemunde, dopo un giretto della citta' (carina ma niente di trascendentale), ci rechiamo al porto per l’imbarco.
La nave parte in perfetto orario, a questo punto parte l’ozio. Infatti per le successive 40 ore (due notti e un giorno) la nostra maggiore occupazione sara'…… il mangiare e decidere quando fare la sauna.
Una delle prima cose che abbiamo fatto una volta imbarcati è stato tirare avanti di un’ora l’orologio, visto che in Finlandia hanno un fuso orario differente.
Totale Km: 30
Giovedì 31 luglio 2003
L’intera giornate fila via liscia tra una mangiata e l’altra.
Il tempo per l’ennesima volta ci assiste e nel pomeriggio possiamo addirittura dedicarci all’abbronzatura, cosa non frequente a queste latitudini.
Totale Km: 0
Pernottamenti:
26, 27, 28 luglio 2003: Pension Becker, Rosengasse 23 - 91541 Rothenburg o.d. T. Tel. (+49)(0)98613560
29 luglio 2003: Hotel Zum Scheibenstand, Fackenburger Allee 76 - 23554 Lübeck Tel. (+49)(0)451473382
30, 31 luglio 2003: Nave (Finfellow) compagnia Finnlines
Venerdì 01 agosto 2003
Sveglia all’alba, in quanto l’attracco a Helsinki è previsto per le 07:00 .
Attracchiamo in perfetto orario e scesi dalla nave ci sono gia' gli amici di Kata che ci aspettano. Si sono presi una giornata di ferie per farci compagnia.
Per prima cosa andiamo subito all’ostello dove dovremo pernottare quella sera, per vedere se ci permettono di scaricare il sur-plus (borsa da serbatoio, giubbetti, ..….), in modo da poter visitare la citta' “un po’ piu’ leggeri”. All’ostello sono molto gentili e anche se ovviamente le stanze non sono disponibili, ci fanno depositare la nostra “roba” in uno stanzino.
Iniziamo quindi di buon mattino la visita di Helsinki. Prima tappa è la cattedrale ortodossa che si trova nelle vicinanze del porto. Purtroppo non riusciamo ad entrare. Ma anche se vista solo dall’esterno devo dire che mi ha colpito, con il colore rosso vivo dei suoi mattoni.
Ci spostiamo quindi nella piazza principale dove tutti i giorni si svolge il Kauppatori (mercato all’aperto); tanto per confermare che noi italiani siamo dovunque incontriamo un connazionale (abruzzese) con la sua bancarella. Nelle vicinanze del Kauppatori si trova anche il Kauppahalli (mercato al coperto) che mi sorprende per la pulizia dei suoi interni.
La successiva tappa è la cattedrale protestante, molto imponente, non sembra neanche una chiesa con il suo colore bianco e il tetto in rame (verde). Devo ammettere che però vista dall’esterno dava l’impressione di qualcosa di maestoso, ma una volta entrati mi ha deluso molto, infatti all’interno c’è l’altare, le panche e due statue, e …….. e basta, nessun dipinto, nessuna icona, neanche il crocifisso!!!!! Voi direte “OVVIAMENTE E’ UN EDIFICIO PROTESTANTE”, beh questo lo sò anch’io, ma per come siamo abituati noi cattolici ci sorprende comunque.
Proseguiamo nella visita della citta' fino all’ora di pranzo, passando dalla stazione per poi arrivare ad una caratteristica chiesa (protestante) ricavata in una grotta. Senz’altro uno degli elementi che mi colpisce è la presenza di tanto verde anche nel centro della citta'.
Nel pomeriggio mentre Kata resta con i suoi amici in centro, io, Anna, Mik e Giorgio andiamo a visitare la fortezza di Suomenlinna che si trova su un isola davanti ad Helsinki (la fortezza è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanita' dall’UNESCO). Il prezzo del biglietto del traghetto per raggiungerla sono soldi ben spesi, la fortezza, circondata da prati verdi, è veramente carina.
La sera Helsinki offre molti locali, ma fate attenzione, trovare un ristorante in centro dopo le 20:00 è un impresa difficile.
Totale Km:
Sabato 02 agosto 2003
La prima cosa che mi sorprende lasciando Helsinki, è che a non piu’ di 8Km dal centro sono gia' FUORI dalla citta' immerso in un bosco.
Il castello è bello ma piu’ suggestiva è la sua ubicazione difronte ad un laghetto.
Lasciata Hammenlinna ci dirigiamo a Jyvaskyla che sara' nostra base per due giorni.
Ovviamente, piuttosto che fare la statale optiamo per una strada secondaria che si snoda tra i laghi della zona.
La scelta è senz’altro azzeccatissima, passiamo tra tratti in cui ci troviamo immersi nel verde piu’ fitto a pezzi in cui ci troviamo sospesi sui laghi, e questo passaggio dal verde fitto dei boschi all’azzurro/blu dei laghi alcune volte è talmente netto da infastidire la vista.
Il tutto condito da un cielo azzurrissimo con pochissime nuvolette bianche.
Kata&Giorgio, durante il nostro soggiorno a Jyvaskyla dormiranno dai parenti di Kata, mentre per me, Anna e Mik era gia' stato prenotato un cottage un po’ fuori citta'.
FANTASTICO, non ho altre parole per definire il posto dove abbiamo pernottato quelle due notti.
Sembrava veramente uscito da un depliant pubblicitario di un agenzia di viaggi, situato a 500 metri dalla statale, raggiungibile solamente con una stradina sterrata, a una decina di Km dal centro abitato piu’ vicino. Il posto era costituito da 5/6 piccoli edifici (cottage), del caratteristico colore rosso con le finestre bordate di bianco, che si affacciavano su un laghetto immerso nel verde. Quella serata io, Anna e Mik l’abbiamo passata sul pontile del “nostro” laghetto ad ascoltare il silenzio, sembrava di aver fatto un salto indietro nel tempo di milioni di anni. Un ultima annotazione della giornata è che per vedere il buio abbiamo dovuto attendere le 23:00 .
Totale Km: 367
Domenica 03 agosto 2003
Dopo tanti giorni di bel tempo, la giornata si presenta con un cielo scuro, per fortuna escludendo una scrosciata a meta' mattina, il tempo regge.
La giornata è tutto sommato tranquilla, cioè non prevede niente di troppo stancante in vista dei Km che dovremo fare i giorni successivi per raggiungere Nord Kapp.
La mattina la dedichiamo alla visita di Jyvaskyla, una cittadina tutto sommato tranquilla, la nota di maggior rilievo è la vista che si gode dalla torre piu’ alta della citta', ci si rende effettivamente conto della quantita' di laghi/laghetti presenti nella zona e di come la citta' sia piena di zone verdi.
Il pomeriggio puntiamo su Petajavesi, una comunita' rurale (proprio così è definita dalla guida “LonelyPlanet”) che dista 35-40Km da Jyvaskyla. Lo scopo della nostra visita vedere la Chiesa di Petajavesi (dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanita' dall’UNESCO).
Tanto per cambiare l’ UNESCO non ci delude (come tutte le altre “cose” nominate Patrimonio mondiale dell’Umanita' fino ad ore visitate), la chiesa è veramente bella; è una costruzione del XVIII secolo, TUTTA in legno, e quando dico TUTTA significa proprio TUTTA, dalle pareti al pavimento, dalle panche all’altare, persino il lampadario è in legno!!!!!! Ed è in un ottimo stato di conservazione tenendo conto del clima, di queste zone.
La giornata si conclude con una bella grigliata a casa dei parenti di Kata, che sfata del tutto la “leggenda” che i nordici sono timidi e introversi!!!!!!
Ultima annotazione è che in quella cena ho avuto la conferma che una tradizione che pensavo fosse solo orientale, cioè il “doversi” togliere le scarpe per entrare in casa, è invece anche finlandese.
Totale Km: 73
Pernottamenti:
01 agosto 2003 Eurohostel, Linnankatu 9 - 00160 Helsinki Tel. (+358)(0)96220470
02 e 03 agosto 2003: N.D.
Lunedì 04 agosto 2003
Oggi inizia il nostro viaggio verso Nord Kapp.
Nonostante i chilometri previsti per questa tappa (470), confidando nelle strade finlandesi, partiamo da Jyvaskyla piuttosto tardi (alle 10).
La strada scorre via veloce, doveva essere un trasferimento noioso, ed in alcuni momenti devo ammettere che lo è stato, ma nonostante per quasi la totalita' dei chilometri fosse pini, pini, pini, pini, pini, pini, ……. e poi pini, pini, pini, pini, forse per il fatto che era un paesaggio per noi così diverso, non ci è pesato piu’ di tanto.Arriviamo a Tornio verso le 17 e troviamo ad aspettarci l’amico di Giorgio (Vesa) che ci aveva organizzato i pernottamenti per 4 delle 5 notti previste per il nostro “attacco” a Nord Kapp.
L’albergo è a dir poco fantastico, con tanto di sauna e piscina, ovviamente provate entrambi.
La serata la passiamo in giro per Tornio con Vesa che ci fa da cicerone; la sensazione che trasmette questa citta' è veramente strana, sembra una citta' di confine tra la civilta' e la natura selvaggia, ed effettivamente lo è, in quanto le citta' che incontreremo nei successivi giorni non saranno altro che villaggi.
Un’ultima annotazione sulla giornata riguarda la notte, è sembrato che non arrivasse mai, alle 23:30 c’era ancora luce e quando siamo rientrati in albergo (a mezzanotte e mezza passata) non c’era buoi!!!!!!! era solo un po’ scuro, e questa “penombra” trasmetteva una sensazione veramente strana.
Totale Km: 502
Martedì 05 agosto 2003
Gia' la sera prima se ne era discusso, e a colazione arriva la decisione : la mattina la passiamo a Tornio in compagnia di Vesa.
La motivazione è piu’ che valida. Infatti Vesa è riuscito a “procurarci” una visita guidata alla fabbrica della LAPIN KULTA, la maggior produttrice di birra in Finlandia. La visita risulta molto interessante e come supponevo ci ha offerto la possibilita' di capire/apprezzare la diversita' del popolo finlandese rispetto noi italiani. Un dato su tutti mi ha colpito e dovrebbe indurci a riflettere : la percentuale di riciclo delle bottiglie in vetro è del 90%!!!!!
Dopo la visita alla fabbrica della LAPIN KULTA andiamo a visitare la chiesa di Tornio. Devo ammette molto carina. Una cosa che mi ha colpito è stata l’attenzione che viene prestata al turista. Pensate in previsione di altri turisti italiani (ma quando?!?!) ci hanno chiesto di controllare e riascoltare la versione italiana che hanno fatto realizzare per illustrare la storia di questa chiesa. Quello che mi sono domandato è : quanti italiani andranno a Tornio?!?!a'E pensare che in Italia in molti casi in monumenti molto importanti (ad esempio per citarne uno vicino a casa mia, il Duomo di Monza) non abbiamo nemmeno la versione in inglese!!!! :-(
Terminata la visita di Tornio partiamo con destinazione Enontekiö.
I primi 50KM (circa) li percorriamo sul lato svedese del fiume Tornionjoki (il fiume che divide Svezia e Finlandia) la cosa da annotare è che sia sul lato svedese del fiume sia su quello finlandese, la maggior parte delle “fattorie” che incontriamo hanno issata sul punto piu’ alto della casa la bandiera nazionale.
Ma facciamo un passo indietro : la sera prima Vesa ci aveva detto che avremmo incontrato tante renne.
Fino alla linea del circolo polare artico però niente renne. Sinceramente eravamo un po’ delusi.
Ma dopo l’ingresso nel circolo polare artico, come d’incanto, e come aveva previsto Vesa, cominciamo ad incontrarle, ………… si, si incontrarle, nel senso che attraversavano tranquillamente la strada incuranti del passaggio dei mezzi.
Arriviamo ad Enontekiö in serata, e sinceramente non facciamo nessuna difficolta' a trovare il campeggio dove Vesa ci aveva prenotato un cottage (grandissimo con tanto di sauna privata), visto le dimensioni della posto, …… la sensazione che proviamo è quella di essere ad anni luce dalla civilta'.
Totale Km: 355
Mercoledì 06 agosto 2003
Eccoci arrivati al grande giorno, NORD KAPP!!!!!
Partenza all’alba, ci aspettano molti chilometri.
Nel primo tratto sembra di percorre un paesaggio lunare, e la difinizione di tundra (estratto dal vocabolario tundra=formazione vegetale propria delle regioni subpolari, caratterizzata dall'assenza di vegetazione arborea) direi proprio che rende l’idea.
Dopo un paio d’ore vedendo la colorazione del cielo e la temperatura (13°/15°) optiamo per indossare la tuta antipioggia; il tempismo direi che è stato perfetto infatti qualche chilometro dopo inizia a piovere.
Per fortuna la pioggia ci accompagna per poco mentre il freddo non ci lascera' per quasi due giorni.
Col passare dei chilometri incontriamo paesaggi diversi, dalla tundra alle gole di un fiume (sembra quasi un paesaggio alpino) per poi sbucare in un fiordo.
Lo spettacolo che ci si presenta sul fiordo è veramente spettacolare, un mare color turchese con il cielo grigio scuro, il verde dell’erba e come cornice degli arbusti con fiori colore lilla, quello che vediamo sembra quasi qualcosa costruito artificialmente.
Ma purtroppo non ci possiamo fermare a godere di quel paesaggio, visto che a Nord Kapp mancano ancora piu’ di 200Km. Le successive 2/3 ore scorrono via veloci con un paesaggio in continua mutazione (colline, prati, tundra, …).
A circa 100Km da Nord Kapp, risbuchiamo su un fiordo e l’ambiente che ci circonda, la strada che percorriamo, il cielo, hanno veramente un qualcosa di surreale, non ho parole per descriverlo ma vi riporto qualche riga scritta da Mik, che esprime pienamente le sensazioni che ho provato:
“………… cielo blu come l’acqua o piombo come le nubi o candide come schiuma
Muschio erbetta ricopre ogni cosa
Fiorellini delicatissimi e fragili… ma qui?!
E le renne sollevano le corna a guardarti passare, sempre sorprese del tuo essere lì.
Il Vufero frulla allegro tra le tue ginocchia correndo instancabile come un lupo-da-slitta.
E all’improvviso si risale ora, come in cabrata un aereo al decollo
Lasci l’acqua …laggiù in basso
E monti in testa alla montagna-penisola, sei in cima alla groppa del fiordo
Come i “Fremen” che cavalcano i serpenti di Dune …………”
Ma eccoci dopo un tunnel (costo 10 euro a moto) sbucare sull’isola di Nord Kapp mancano ancora 30Km al punto estremo d’Europa e questa volta siamo baciati dalla fortuna. Compare il sole!!!!!!
Arrivati però al punto estremo d’Europa ecco la sorpresa, a 150metri dal famoso globo simbolo di Nord Kapp c’è un casello, avete capito bene un casello!!!! E per fare gli ultimi 150metri ci vogliono 25 euro a testa!!!!!!!!!!
Dopo un consulto con Mik e Giorgio si decide che NON vale la pena fare quei costosissimi 150metri per una foto al Globo, anche perché, come ben sanno i motociclisti “LA META NON E’ LO SCOPO”.
A titolo informativo i 25 euro valevano per due giorni in modo da poter passare la notte sul tetto d’Europa, cosa che ha senso in camper ma non in moto.
Sulla via del ritorno ci fermiamo al primo paese, Honningsvag, per cercare un posto per dormire, ma nonostante la buona volonta' del personale riusciamo a trovare qualcosa per la notte ad un prezzo accettabile nei pressi di Lakselv, cioè a oltre 130Km.
Causa problemi nel reperire la benzina arriviamo a Lakselv alle 23.30.
Come avrete notato nel resoconto di questa giornata mi sono prolungato un po’ piu’ delle altre, e sinceramente di cose da scrivere ce ne sarebbero ancora; è stata una giornata FANTASTICA e ripensandoci oggi che stò scrivendo, ad oltre un mese da quella data, mi vengono i brividi. E’ stata una di quelle giornate che si ricordano per tutta una vita.
Per rendere palpabile i sentimenti/le emozioni provate in quella giornata riporto di seguito due righe scritte da Anna “a caldo” in qui giorni :
“……… e se pensassi che per arrivare sino a qui abbiamo attraversato Svizzera, Austria, Germania, il Mar Baltico, e poi, ……..…….. e poi ti invade una forte emozione che non ha parole per essere descritta, ma ti fa quasi piangere di gioia ……..
Finalmente siamo arrivati a Capo nord ………. e i paesaggi attraversatia'…… Stupendi! Abbiamo visto tutte le sfumature dell’azzurro, per mare e per cielo … abbiamo visto il punto di unione tra cielo e mare …. Abbiamo visto “l’infinito”.
E poi boschi, foreste, renne ….. i gabbiani che planano sull’acqua ….. ma la cosa piu’ bella è che a tutto questo faceva sfondo il panorama piu’ bello, un panorama che sa regalarti emozioni, che ti lascia pensare …….”
Totale Km: 685
Giovedì 07 agosto 2003
Alla sveglia ci si presenta un cielo coperto e una temperatura bassa (10°-12°), optiamo quindi per partire con le tute antipioggia anche se non piove, non fosse altro che per il freddo.
Col passare del tempo il colore del cielo si fa' sempre piu’ scuro ed a un certo punto entriamo in un temporale di quelli da paura, prendiamo acqua a secchiate per circa mezz’ora, dopo di che, quasi per incanto, usciamo dal temporale e compare il sole. In quel momento la situazione è veramente assurda, guardando dietro di noi vediamo un cielo NERO, mentre davanti abbiamo un cielo AZZURRO con qualche nuvolette bianca.
Arrivati a Inari, come avevamo previsto, ci fermiamo per una sosta, il “villaggio” (500 abitanti) è la principale comunita' di Sami (popolazione della lapponia) della regione.
Da visitare è senz’altro il museo dei Sami devo dire molto bello.
“Causa” visita al museo dei Sami la nostra sosta si prolunga un po’ piu’ del previsto, così arriviamo a Tankavaara, dove avevamo gia' prenotato un cottage all’interno del parco, alle 20 passate. Risultato, l’unico ristorante presente aveva gia' chiuso, così ci vediamo costretti a fare altri 10Km per arrivare al villaggio piu’ vicino. Nella sfortuna devo dire che siamo stati fortunati, perché l’unico “ristorante” è il “Poro village” (villaggio delle renne) dove mangiamo uno stufato di renna con purè veramente fantastico (non dite ai bambini che siamo stati in lapponia a abbiamo mangiato renna).
Totale Km: 352
Venerdì 08 agosto 2003
Oggi è la giornata di Rovaniemi (citta' di Babbo Natale), e comincia di buon mattino con un’evento piacevole.Mi sveglio prima degli altri e decido di andare a dare un controllata allo stato della moto, mentre ingrasso la catena sento un rumore strano, premetto che il nostro cottage era all’interno di un parco, penso che sia un problema della moto infatti il rumore era comparso mentre facevo girare la ruota ………………. avvicino l’orecchio alla catena e il rumore persiste anche se la ruota è ferma ………………… mi guardo allora attorno …………. e a non piu’ di 3-4 metri da me vedo una renna bella grossa che stava tranquillamente mangiando l’erba del bosco. Devo dire che incontri del generi non si fanno tutti i giorni.
Il trasferimento fino a Rovaniemi fila via veloce.
Arrivati alla citta' di Babbo Natale facciamo la doverosa sosta per visitare il “suo” ufficio postale e quello che ci gira attorno.
Devo ammettere che il tutto, nonostante abbia un impronta prettamente commerciale, è ben fatto. Un solo consiglio mi permetto di dare a chi dovra' andarci, non portate i bambini.
Dopo Rovaniemi il cielo, che fino ad allora era coperto, si va via via aprendo e quando arriviamo a Kuivaniemi ormai c’è solo qualche nuvola bianca in cielo. Per l’ennesima volta siamo fortunatissimi con il pernottamento (grazie Vesa), infatti siamo in un cottage con una fantastica vista mare. Tant’è che la serata la passiamo a fare le foto al sole che tramonta!!!!
Totale Km: 393
Sabato 09 agosto 2003
Obbiettivo della giornata è raggiungere Savonlinna, dove troveremo Kata.
La giornata scorre via veloce senza nulla da segnalare; anzi effettivamente una cosa da segnalare c’è.
C’era stato detto che avremmo incontrato molte renne e cosi è stato, ci era stato detto anche che era quasi impossibile incontrare alci, e invece ………. e invece quando ormai eravamo nella vicinanze di Savonlinna in un pezzo di strada immerso in un bosco fittissimo (tanto per cambiare), è saltata fuori dal bosco a circa 200 metri da noi un alce femmina, l’assurdo è che arrivata al centro della strada si è fermata e ci ha guardato, per opi rientrare nella boscaglia, il tutto è durato solo qualche secondo che però è sembrato lunghissimo.
Devo ammettere che l’alce mi ha sorpreso per le sue dimensioni, è un’animale veramente imponente.
Totale Km: 540
Pernottamenti:
04 agosto 2003 Kaupunginhotelli, Itaranta 4 – 95400 Tornio Tel. (+358)(0)1643311
05-08-2003 Non disponibile - L’unico campeggio del villaggio
06-08-2003 Non disponibile - Lakselv cottage in un campeggio
07-08-2003 Kultakylä RAVINTOLA (Tankavaara) Tel. (+358)(0)16626158
08-08-2003 Non disponibile - Merihelmi vicino a Kuivaniemi
09-08-2003 WillaNuttu Varparanta (20Km a nord di Savonlinna) Tel. (+358)(0)15649239
Domenica 10 agosto 2003
Ed eccoci alla prima giornata di riposo dopo la “puntatina” a Nord Kapp.
La mattina la dedichiamo alla visita del castello di Savonlinna, il bello della giornata comincia gia' prima di arrivare al castello, infatti il padre di Kata ci propone di raggiungere il castello in canoa, avete capito bene in canoa ……………….. e quando ci ricapita un occasione così?!a'Quindi io, Anna e Mik su una e Giorgio e Kata su un’altra.
E’ stato veramente suggestivo arrivare al castello in canoa.
All’ingresso nel castello ci aspetta una bella sorpresa : è prevista una visita guidata in italiano!!! Tenete conto che Savonlinna è a 60Km dalla Russia, dove non penso che gli italiani arrivino in grande numero.
Il castello è veramente in ottimo stato.
Nel pomeriggio visitiamo la citta' di Savonlinna.
La conclusione della giornata si rileva uno di qui momenti che ti porti con te tutta la vita.
Nel tardo pomeriggio andiamo con il padre di Kata nel suo cottage sul lago.
Sembra veramente un angolo di paradiso, il cottage è a circa 15 minuti di strada sterrata dalla statale, quindi immerso nelle foresta, con un laghetto proprio difronte; le piante che si specchiano nel lago e il colore del cielo completano un quadro veramente BELLO.
Dopo aver fatto una camminata nel bosco, ci facciamo la sauna e quindi con una temperatura esterna di 10°-15° ci buttiamo nel lago. FAN-TA-STI-CO!!!! La serata si conclude con una bella mangiata di maccarat (simil-wuster) fatti al camino e lettu (simil-crepes) il tutto accompagnato da birre e sideri.
Totale Km: 80
Lunedì 11 agosto 2003
Obbiettivo Imatra. Il nostro obbiettivo di oggi è arrivare fino ad Imatra, con due scopi fondamentali, fare una foto sul confine con la Russia e andare a vedere il circuito dove negli anni ’70-’80 si correva il motomondiale.
Prima tappa è Kerimaki, dove c’è la chiesa in legno piu’ grande del mondo, costruita nel 1847. Questa chiesa dispone di ben 3.300 posti a sedere; le sue dimensioni sono amplificate dalle piccole dimensioni del centro abitato.
Puntiamo quindi verso Imatra, le strade ci offrono paesaggi veramente belli con improvvisi passaggi dalla foresta piu’ fitta a laghi di un blu intenso, da segnalare il passaggio sull’istmo di Punkaharju (cresta lunga 7Km che attraversa un lago di notevoli dimensioni).
Prima di entrare ad Imatra arriviamo fino al confine con la Russia per la foto di rito; l’idea di essere a pochi metri dalla Russia, che evoca in noi ricordi del regime comunista e della guerra fredda, condito da un cielo scuro, incute una certa sensazione di timore.
Un siparietto carino avviene all’ufficio turistico di Imatra dove ci rechiamo per chiedere informazioni sul circuito dove si correva il motomondiale. La ragazza dell’ufficio informazioni per darci qualche notizia ha dovuto andare a chiedere ai colleghi e comunque sembrava molto perplessa sulla nostra domanda; al che io a Giorgio abbiamo pensato che magari essendo passati oltre 20 anni dall’ultima gara la gente non si ricordasse, ma appena usciti dall’ufficio del turismo abbiamo notato proprio sulla vetrina dell’ufficio stesso una foto enorme (3 metri x 2 metri) di Agostini con una MV Augusta. No Comment ;-)))
Essendo stato un circuito cittadino, riusciamo a fare un giro completo della “pista”, e se ce ne fosse bisogno abbiamo avuto la conferma che i piloti di una volta correvano in condizioni assurde (rotaie che attraversavano la pista, curve ad angolo retto senza vie di fuga, ….).
Il rientro a Savonlinna, nonostante il freddo, fila via liscio in un paesaggio da sogno.
Totale Km: 334
Martedì 12 agosto 2003
Come da programma è giunta l’ora di separarci dai nostri compagni di viaggio, infatti mentre Mik, Giorgio e Kata proseguiranno il loro soggiorno in Finlandia per poi ripercorrere la strada fatta all’andata per tornare a casa, io e Anna faremo una strada differente (Svezia, Danimarca, Germania, ……).
La giornata odierna deve portarci a Turku, dove, la sera successiva ci dovremo imbarcare per Stoccolma.
Dati i chilometri da percorrere e il fatto di non avere nulla di prenotato a Turku, alle 07.30 siamo gia' in moto.
Arriviamo a meta' pomeriggio a Turku e con nostra sorpresa facciamo abbastanza fatica a trovare da dormire per la notte. Grazie però all’ufficio del turismo di Turku riusciamo a trovare un posto carino (un cottoge con vista mare e sauna) a una decina di chilometri dalla citta'.
La giornata si conclude con un’ottima sauna (che sara' poi l’ultima del nostro viaggio).
Totale Km: 562
Mercoledì 13 agosto 2003
Grazie alla gentilezza della padrona del cottage che ci permette di lasciare a bagagli nei suoi locali riusciamo a visitare Turku totalmente scarichi.
La principale attrazione di Turku è il castello, ma sono senz’altro da non perdere una passeggiata sulle sponde del fiume Aurajoki nel centro citta' e il giro del centro.
Le principali attrazioni del centro sono la cattedrale (le cui parti piu’ antiche risalgono al XIII secolo) che è la piu’ importante di tutte le chiese dalla Finlandia, la casa Qwensel che è la casa in legno piu’ antica di Turku (costruita attorno al 1700) nella quale è ospitato il piccolo museo della farmacia e la chiesa ortodossa.
Alle 21.00 ci imbarchiamo per Stoccolma. La prima cosa che facciamo, dopo essere andati a portare le nostre cose in cabina, è andare al ristorante. Optiamo per la cena a buffè, molto abbondate e buona ma un po’ cara.
La nave offre anche la discoteca, ma dato quello che abbiamo in programma per il giorno successivo (visitare Stoccolma) decidiamo di andare a nanna, tanto piu’ che ritornando al fuso orario italiano perderemo un’ora di sonno.
Totale Km: 28
Pernottamenti:
10 agosto 2003 WillaNuttu Varparanta (20Km a nord di Savonlinna Tel. (+358)(0)15649239
12 agosto 2003 Villa Rauhala Ruisallo, 25 – 20100 Turku Tel. (+358)(0)2589018 http://www.villarauhala.com
13 agosto 2003 Nave (Isabella) compagnia Viking Line
Giovedì 14 agosto 2003
Come da programma la nave attracca al porto di Stoccolma prima della 07.00 .
Grazie alla cartina della citta' fornitaci a Turku dall’ufficio del turismo e all’orario (la citta' dorme ancora) in meno di 15 minuti siamo in centro e abbiamo gia' trovato il parcheggio per la moto.
Dopo una bella colazione iniziamo a visitare (a piedi) la citta' seguendo scrupolosamente le indicazioni forniteci dalla nostra guida EDP (Lonely Planet).
La prima cosa che notiamo, dopo 15 giorni di Finlandia dove madre natura faceva da padrona e dove anche le citta' piu’ grandi non rientrano nei nostri “canoni di citta'” (grandi palazzi, traffico, ….) è l’imponenza dei palazzi di Stoccolma.
L’impressione che da' la citta' è di estremo ordine.
Senz’altro di tutte le cose viste spicca il “Kungliga Slottet” (“il nuovo palazzo reale”), che è il castello reale piu’ grande del mondo ancora utilizzato per il suo scopo originario.
Anche se abbastanza costoso (circa 12 euro a testa) consiglio di effettuare il biglietto cumulativo che offre la possibilita' di visitare tutte e quattro le sezioni in cui è diviso il castello :
- Gli appartamenti di Stato
- Il Museo Tre Kronor
- Il museo delle antichita' di Gustavo III
- La tesoreria Reale (dove si possono trovare le insegne reali di Svezia cioè le corone, gli scettri, i globi e le chiavi)
E’ inoltre da non perdere la visita alla cattedrale, situata accanto al palazzo reale, all’interno della quale si può ammirare la statua di “San Giorgio e il drago” scolpita nel 1494.
Al ritorno alla moto, con sorpresa, abbiamo notato che la piazza nella quale l’avevamo lasciata, che la mattina era “VUOTA”, non era altro che la piazza principale della citta' dove in quei giorni si stava svolgendo una specie di festival con musica e varie attivita'.
La sera lasciando la citta' ci rendiamo conto di lasciarci alle spalle un “qualcosa” di veramente inaspettato, dove il tipico “ordine” che nel nostro immaginario hanno le popolazioni nordiche è mixato con la gioia e la felicita' latina.
Totale Km: 24
Venerdì 15 agosto 2003
La giornata che doveva essere solo di puro trasferimento, dato il chilometraggio da coprire, invece ci ha dato l’opportunita' di avere una conferma dell’impressione avuta il giorno prima sugli svedesi; cioè una popolazione che sa fondere molto bene la precisione e il raziocinio (delle popolazioni nordiche) con una voglia di divertirsi tipica delle popolazioni latine.
Grazie ad un trasferimento tutto sommato abbastanza veloce, arriviamo a Malmo alle 16:30 . Dopo aver sistemato le cose in camera andiamo in centro (a piedi) per cercare un ristorantino, visto che come al solito a mezzogiorno avevamo praticamente saltato il pranzo.
Ed eccoci alla sorpresa. In quei giorni c’era il “Malmo Festival” , cioè giornate nelle quali tutta la citta' è in festa, ad ogni piazza, ma anche in ogni angolo ci sono concerti di tutti i tipi. Non mi era veramente mai capitato di vedere un citta' festeggiare in quel modo.
Prima però di mangiare ci rechiamo all’ufficio del turismo dove oltre a darci tutte le informazioni sulla citta' ci danno anche un cartina di Copenaghen e qualche dritta per visitarla.
Un consiglio che ci viene dato e che il giorno seguente abbiamo seguito è di andare a Copenaghen in treno.
Totale Km: 608
Pernottamenti:
14 agosto 2003: Formule 1 Stockholm (Cod. 5798) - Mikrofonvagen 30 -126 37 Stockholm - Tel. +46(0)87442044
15-08-2003: Formule 1 MALMO (Cod. 5770)- Lundavagen 28 - 21218 MALMO - Tel. +46(0)40930580
Sabato 16/08/2003
Come deciso la sera precedente, il tratto Malmo/Copenaghen lo faremo in treno, visto che il prezzo del biglietto equivale circa al costo del ponte ed inoltre ci evitiamo il problema di dover girare, in moto, Copenaghen nel casino di una grossa citta' e il problema di dove mettere caschi e giubbetti.
La giornata la passiamo quasi interamente a giringirare per Copenaghen, seguendo (come sempre) i consigli dalla nostra inseparabile guida EDT (Lonely Planet).
Le cose che piu’ ci hanno colpito sono senz’altro il pittoresco canale di Nyhavn (dove si trova la casa nella quale visse Hans Christian Andersen), la Sirenetta (simbolo di Copenaghen, “…… ma è piccola!!!!!!”) ed in fine l’isola pedonale (è la piu’ lunga del mondo, 9Km)
Abbiamo avuto anche la “fortuna” di assistere ad una sfilata che molto difficilmente potremo vedere in Italia, soprattutto per il modo in cui si è svolta. Eravamo nella piazza dal radhus (municipio) dove si svolgevano le prove di un concerto, quando ad un certo punto in una della vie laterali si è cominciato ad udire un gran casino e tutta la gente che c’era in piazza si è spostata in quella direzione, ovviamente anche noi, incuriositi, l’abbiamo seguita. Stava iniziando a passare una sfilata di omosessuali e lesbiche, l’ora successiva è stato un susseguirsi di camion con sopra gente che ballava (non serve che vi dica l’abbigliamento di queste persone, … su un po’ di immaginazione!!!) con musica ad altissimo volume e calici di birra che comparivano da ogni dove. Le due cose che mi hanno lasciato piu’ “sorpreso” sono state il vedere nello stesso posto il contrasto tra la trasgressione (gente che ballava semi-nuda su i camion) e le rigide regole islamiche (donne che osservavano le sfilata con indosso il chador) e che nonostante il casino che c’era e i fiumi di birra che scorrevano, erano poche le forze dell’ordine e tutta la manifestazione si è svolta senza il minimo disordine.
Lasciata Copenaghen con negli occhi quella marea di gente che si divertiva siamo rientrati a Malmo …………e ci siamo trovati immersi in un’altra citta' in festa ……”……….. e per fortuna che i nordici sono freddi!!!”
Totale Km: 0
Pernottamenti:
16 agosto 2003 Formule 1 MALMO (Cod. 5770) Lundavagen 28 - 21218 MALMO Tel. +46(0)40930580
Domenica 17 agosto 2003
Come si immagina dai chilometri percorsi, è stata un giornata di trasferimento, per avvicinarci agli obbiettivi dei giorni successivi (Acquisgrana, Colonia, …).
L’unico evento da sottolineare in tutta la giornata è stato il passaggio sul ponte che unisce Malmo a Copenaghen, che sarebbe poi il ponte piu’ lungo d’Europa. E stato veramente strano partire dal suolo svedese e dopo un paio di chilometri essere a oltre 60 metri sopra il mare, per poi arrivare su un’isoletta e buttarsi “sotto il mare” e quindi arrivare sul suolo danese.
Totale Km: 636
Lunedì 18 agosto 2003
Dopo tanti giorni di bel tempo, ci alziamo con un cielo scuro, decidiamo comunque di partire senza indossare l’attrezzatura anti-pioggia, ma si rivela un scelta sbagliata, infatti dopo una cinquantina di chilometri inizia a piovere, ovviamente ha iniziato a piovere in modo abbondante nel momento in cui eravamo bloccati in coda su un viadotto!!!!! Dopo 10 minuti fermi sotto l’acqua, appena passato il viadotto, siamo riusciti a trovare un “riparo” per indossare l’attrezzatura anti-pioggia e abbiamo quindi proseguito il trasferimento. La pioggia ci accompagnera' fino a sera.
Nel primo pomeriggio siamo arrivati ad Acquisgrana, e dopo aver sistemato le cose in camera, abbiamo visitato la citta'.
Fiore all’occhiello della citta' è senz’altro la sua cattedrale dove furono incoronati circa 30 imperatori del Sacro Romano Impero. La chiesa fu costruita per volonta' di Carlo Magno che è sepolto nel suo interno. All’interno della cattedrale si trova anche il trono di Carlo Magno.
Da non perdere è anche una visita al Rathaus (edificio del comune) che si affaccia su Markt (una grande piazza), dove si trova una fontana con la statua di Carlo Magno.
Altro elemento caratteristico della citta' sono le numerose fontane, di diversi tipi e forme.
Totale Km: 221
Martedì 19 agosto 2003
La giornata di oggi è dedicata alla visita di Colonia.
Come avevamo gia' fatto in precedenza per il trasferimento Malmo-Copenaghen, anche questa volta (per fare i 75Km che separano Acquisgrana da Colonia) optiamo per il treno. La scelta del treno si rivelera' azzeccatissima (anche se non economicissima : andata/ritorno per 2 = 30 euro) infatti la stazione si trova proprio ai piedi del Kolner Dom (la cattedrale di Colonia), vero scopo delle visita alla citta'.
Il Kolner Dom non delude affatto le nostre aspettative. E’ veramente imponente!! La sua costruzione è iniziata nel 1248 e terminata nel 1880 (ovviamente tra mille vicissitudini). La parte che spicca sul resto sono senz’altro la due guglie gemelle alte 157 metri. Il Dom fu l’edificio più alto d’Europa fino alla costruzione della Torre Eiffel . All’interno è doveroso segnalare i “banchi del coro” (del 1310), la “croce di Gerone” (del 970) e la “campana di pietro” (1923) che è la campana funzionante più grande del mondo.
La cattedrale è stata dichiarata patrimonio dell’umanita' dall’UNESCO nel 1996.
Per visitarla tutta (compresa la visita sulle torri) impieghiamo quasi tre ore.
Il resto della giornata la passiamo a giringirare per Colonia a visitare le innumerevoli chiese presenti. Conclusione degna sono senz’altro due passi lungo le sponde del Reno.
Rientriamo ad Acquisgrana nel tardo pomeriggio, ma grazie ad una giornata meteorologicamente perfetta (sole e temperatura ottimale) riusciamo ri-visitare Acquisgrana, e devo ammettere che vista col bel tempo è tutt’altra cosa!!!
Totale Km: 0
Mercoledì 20 agosto 2003
La destinazione di oggi è Treviri, ma sinceramente siamo “troppo” vicini a un circuito storico per la F1 (Spa-Francorshamps) per non fare una piccola deviazione.
Quindi lasciamo Acquisgrana entrando subito in Belgio direzione Spa.
Troviamo il circuito senza troppi problemi e il bello e che riusciamo ad arrivare ai bordi della pista indisturbati, dove scattiamo due foto al punto piu’ caratteristico del circuito (dove si trova la “compressione”).
Puntiamo quindi diretti a Treviri dove arriviamo all’ora di pranzo.
Per prima cosa cerchiamo l’ostello dove avevamo prenotato per la notte, per scaricare i bagagli, e sinceramente nella “nostra collezione” di posti per pernottare ci mancava un ostello di questo genere sullo stile “figli dei fiori”, che comunque si rilava molto accogliente e con gente disponibilissima, …. insomma … lo consiglio :-)
Ci dedichiamo quindi alla visita della citta'.
Treviri è forse la piu’ antica citta' di tutta la Germania, è stata infatti fondata dai romani nel 15 a.c. . Nel terzo secolo divenne una della capitali imperiali e residenza di imperatori. Oltre ai resti romani si trovano anche vari gioielli architettonici di epoche successiva tutti in ottimo stato.
Grazie a questo mix di epoche diverse ma soprattutto ai resti romani Treviri (tutta la citta'!!!!!) è stata dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO gia' nel 1986.
Nonostante TUTTA la citta' sia molto bella tre sono le “cose” che mi hanno colpito di piu’ : la “Porta Nigra” (imponente porta del II secolo) , la “Romische Palastaula” (edificio del IV secolo di dimensioni sorprendenti, 67 metri di lunghezza e 37 metri di altezza con un immenso soffitto a cassettoni non sostenuto ne da pilastri ne da balconate) e le rovine della Kaiserthermer (le terme imperiali risalenti al IV secolo).
Devo ammettere che nonostante la bellezza di Treviri io e Anna ci rendiamo conto di non riuscire ad apprezzarla fino in fondo “a causa” della quantita' di cose viste e di esperienze provate nell’ultimo mese. Decidiamo quindi di saltare l’ultima tappa che prevedeva la visita a Friburgo, sicuri che non saremmo riusciti a apprezzarla, e rientrare a casa un giorno prima.
Totale Km: 188
Giovedì 21 agosto 2003
Ed eccoci arrivati al giorno del rientro a casa; la decisione di anticipare di un giorno il rientro ci obbliga ad un tappone bello tosto.
Partiamo quindi alle 05.30, Treviri è ancora avvolta nel buio.
Imbocchiamo subito l’autostrada, per le prime due ore patiamo il freddo con la temperatura, che, nonostante il cielo sereno, si aggira attorno ai 15°C.
I primi 400Km filano via lisci sulle veloci autostrade tedesche, mentre le seconda parte del viaggio la effettuiamo interamente su statale, passando dall’Austria, dal Liechtenstein per poi attraversare la Svizzera e quindi rientrare in Italia.
Al nostro rientro in Italia veniamo accolti da un caldo al quale ormai non eravamo piu’ abituati, il termometro si assesta fisso sui 35°C.
Arriviamo a casa, dopo oltre 800Km percorsi nell’ultimo giorno e oltre 8.500Km nell’ultimo mese, distrutti ma convinti di aver vissuto un’esperienza che ci ricorderemo per tutta la vita.
Totale Km: 809
Pernottamenti:
17 agosto 2003 Ibis Munster (Cod. 2206) Engelstrasse 53 48143 MUENSTER Tel. +49(0)25148130
18 agosto 2003 Ibis Aachen Normaluhr (Cod. 1437) Zollernstrasse 2 52070 AACHEN Tel. +49(0)241 51840
19 agosto 2003 Ibis Aachen Normaluhr (Cod. 1437) Zollernstrasse 2 52070 AACHEN Tel. +49(0)241 51840
20 agosto 2003 Hilles Hostel Hildegard Neu Gartenfeldstrasse 7 54295 TRIER Tel. +49(0)6517102785
Conclusioni
Eccoci arrivati a tirare le somme di questo viaggio, di questi 8.500Km in giro per l’Europa.
E’ stato un viaggio a dir poco fantastico, ed è andato oltre ogni mia piu’ rosea aspettativa.
Ho visto cose e vissuto esperienze che mi rimarranno per sempre nel cuore : le capitali “nordiche”, le sterminate foreste della Finlandia, i laghi del Saima, la Renne, NORD KAPP, i fiordi norvegesi, BABBO NATALE, il bagno nel lago dopo la sauna, ………… solo per nominarne qualcuna.
I miei compagni di viaggio sono stati anche loro una sorpresa positiva, non li conoscevo a “fondo” e avevo un pò di timore che questo fattore, associato ad una diversa visione “dell’andare in moto”, potesse rovinare il viaggio a tutti, invece è stato sufficiente il rispetto reciproco e un po’ di buona volonta' a farci divenire un ottimo e affiatato “gruppo di viaggio”.
Come conferma di quanto appena detto, devo dire un grosso grazie a tutti e tre i nostri compagni di viaggio per i fantastici momenti che ci hanno fatto vivere e hanno vissuto con noi.
Devo inoltre dire un immenso GRAZIE, per aver condiviso con me tutti gli 8.500Km, ad Anna, che ha “sopportato” le mille cose che ci sono successe sempre (o quasi) con il sorriso sulle labbra …… e finalmente ora posso affermare che mi ha seguito sino “in capo al mondo” (non so quanti mariti lo possono dire!!
Non so se questo mio racconto sia riuscito a trasmettervi qualcuna delle sensazioni che ho provato, ma sono convinto che se solo siete riusciti a provare la meta' di quello che volevo trasmettervi …. sicuramente uno dei vostri prossimi viaggi avra' come “OBBIETTIVO …” il “…. NORD”. E per concludere ecco alcuni numeri che possono darvi un’ulteriore idea dove siamo andati :
45° 36’ 49’’ Latitudine Nord di Vimercate (citta' di partenza e arrivo)
66º 32' 35 Latitudine Nord del Circolo polare artico
71° 10’ 21’’ Latitudine Nod Kapp
8.509 Totale Chilometri percorsi
809 Maggior numero di Km percorsi in un giorno
512,79 Litri consumati
16,59 Consumo medio (Km/litro)
1,404 Massimo costo della benzina (euro/litro) (Norvegia)
0,903 Minimo costo della benzina (euro/litro) (Austria)
252 Numero delle foto fatte (con la nostra macchinetta)
27 Numero totale giorni di viaggio
15 Numero giorni di viaggio passati con i nostri compagni di viaggio
12 Numero giorni di viaggio passati io & anna “da soli”
1.151 Numero totale delle foto fatte dai “fotografi” del viaggio
10 Numero degli stati attraversati
8 Numero dei “patrimoni dell’umanita'” (by UNESCO) visitati. Centro storico di Bamberga, La RESIDENZ a Wurzburg, Lubecca (tutta la citta'), la Suomenlinna (l’isola fortificata di fronte a Helsinki, la chiesa di Petajavesi, la cattedrale di Acquisgrana, la cattedrale di Colonia, Treviri (tutta la citta').

