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Il nostro viaggio in Croazia - Il viaggio di John John & Sy
Il nostro viaggio in Croazia - by JJ& Sy -
Introduzione
Sul traghetto veloce della SNAV che da da Hvar ci sta riportando in Italia, ripenso agli undici giorni di luglio trascorsi in Croazia con la mia compagna Sy e la nostra fedele VFR.Il pensiero torna ai giorni precedenti la partenza, quando prendeva corpo l'idea di salire da Roma, evitando il più possibile le autostrade, fino a raggiungere l'Istria, dove avremmo fatto la prima tappa in terra straniera!
Preziosi, devo dire, sono stati i consigli dei VFRatelli: Macho, Diegone, Aigor, Alessandro Fiorencis, Brancalion e Renzo Raseni!
La VFR, come in altri viaggi, è stata dotata del "Kit Gran Turismo" comprendente:
- Baule posteriore Maxia 52 (52Lt.) (su WingRack 2)
- Valigie laterali GiVi E41 Keyless (41+41Lt.) (su, come detto, WR 2)
- Borsa da Serbatoio GiVi T410 (22>33 Lt.)
- Cupolino Zero Gravity Double Bubble
- Spessori Gen Mar per i semimanubri
- Navigatore Garmin 2610
Il Viaggio
Il pensiero va subito a... ma no, è un V-Tec (almeno lo penso per scaramanzia!), ma è tardi, e poi bisogna essere ottimisti!
Così: giù dalla moto, via caschi, giacche, bauletto, sella, fino ad accedere alla batteria; collegamento con i cavi alla macchina e... vrooouuum > sììììììì !!! Il tempo di rimontare tutto, sistemare l'orologio, rivestirci e... sono le 19 quando partiamo!
che percorriamo i primi Km. a fari spenti per permettere una più rapida carica della batteria, mi rendo conto che io stesso sono stato involontariamente l'artefice del black out, avendo regolato l'altezza dei fari, alcuni giorni prima, dimenticando di controllare poi, lo stato di carica!
Lasciamo alle nostre spalle Roma e il suo traffico convulso, imboccando, visto che s'è fatto tardi, la A1 fino ad Orte.
Percorrendo la E45 al crepuscolo, capisco perché Andrea di Faenza, che la percorre spesso, mi aveva raccomandato prudenza; la pavimentazione piena di buche, oltre alle numerose deviazioni, ne fanno una strada assai insidiosa!
Comunque alle 22.15 giungiamo a Cesena dove passeremo la notte!
Siamo attesi da Andrea di Faenza, col quale ceniamo non prima d'aver scaricato i bagagli ed esserci ripuliti dagli strati di moscerini spiaccicati un po' dappertutto; l'indomani, di buonora, torniamo in sella per continuare il nostro viaggio.
Il traffico del sabato sulla via Romea rallenta la nostra media sconsigliandoci di deviare verso Sacile dove eravamo stati invitati da Macho, ma vista l'ora, proseguiamo verso il confine.
A Trieste siamo accolti da Renzo Raseni e Tiziana che, assai carinamente ci portano in un ristorante delizioso dove, loro ospiti, gustiamo delle squisitezze a base di pesce. Quindi veniamo amorevolmente scortati per Trieste, quindi fino al confine Italo-Sloveno: un abbraccio suggella un'amicizia e un saluto!
Entrati in Slovenia, poi in Croazia, scendiamo lungo l'Istria fino a Porec (Porenzo) che raggiungiamo alle 19,30 e ci mettiamo subito a caccia per la sistemazione notturna!
Ne troviamo una, nei dintorni della cittadina, veramente confortevole, oltre ad essere colpiti dalla gentilezza della padrona di casa!
Decidiamo di restare a Porec due giorni anche per vedere, pur sommariamente, l'Istria.
Seguendo i consigli di Macho e Diegone attraversiamo l'isola fino a raggiungere l'isola di Losinj (Lossino) attraverso un piccolo ponte che la collega a Cres.
Con molto dispiacere lasciamo questi posti al mattino presto, ripercorrendo a ritroso parte delle due isole collegate, fino a Merag, da dove traghettiamo su KRK, isola (o penisola?) collegata alla costa.
Con una strada fatta apposta per la moto, ci portiamo all'interno fino a Plitvice, dove, il giorno dopo, visitiamo il parco naturale, tra laghi, torrenti, cascate ed un verde intenso: un paradiso terrestre!
Il percorso occupa l'intera giornata, ma alla fine, anche se stanchi, porteremo d'ora in poi sempre con noi il ricordo della bellezza di Plitvice!
Considerazioni
- La Croazia ci è piaciuta moltissimo: è una terra a misura di moto e di...barca!
- C'è molto rispetto per i motociclisti: spesso gli automobilisti favoriscono i sorpassi oltre che scansandosi, anche mettendo la freccia a dx (ad es in curve con poca visibilita')
- L'asfalto è in alcune zone ottimo, in altre pessimo, cmq se si va, come ho fatto io, a fare turismo...
- La cucina è ottima e a buon mercato; segnalo i cepvacici (salsiccette squisite!) , il maialino allo spiedo, e tutto il pesce, tra cui le cozze, i calamari, oltre ai famosi scampi alla busara.
- Non ci sono problemi per l'alloggio, più che dignitoso ed economico: mediamente si spendono 25€ a notte per una camera per due persone. Le camere hanno il bagno con doccia personale e spesso una cucina. C'è così la possibilita', come abbiamo fatto noi, di fare il caffè al mattino senza problemi!
- Non posso chiudere il report senza doverosamente segnalare una delle due funzioni del mio GPS come il poter sapere sempre, durante il viaggio, l'orario d'arrivo a destinazione ed il poter ritrovare facilmente l'alloggio di sera, dopo esser andati a cena al centro; ma questo, forse, può capirlo solo un Garmindipendente come me... !!!

