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2003 - Il Grossglockner Tour + Innsbruck, Miki da Istrana




Cast: "MOSTRO RED" & "TORQUEMADA"

Con la partecipazione di: JERICO E KIDA + MIKI E SIMO

L'organizzazione di questo tour è costata la bellezza di 1 ora e 4 caffè a casa di JERICO, il giorno 10/08/2003...

La non bella esperienza mia (MIKI) dell'anno prima mi ha spinto a riprovarci, perchè in tre giorni ho preso tutta l'acqua del nord Europa e non ho visto nulla.
Deciso: si parte il 12/08/2003...

PRIMO GIORNO:

Martedì mattina ci si doveva trovare a casa mia alle ore 08.00 ma... AIUTOOO!!!! la carta d'identita' di JERICO non si trova... ( JERICO siamo nella Comunita' Europea chi c... ti controlla?!)
OK abbiamo tutto?!
Dotazione: BORSA DA SERBATOIO (con massima estensione) + ZAINETTO + BOMBOLETTA DI FAST (sgratt!!!...) + AMICIZIA + TANTA VOGLIA DI FARE KM CON I NOSTRI VUFERI + ........ DIVERTIMENTO + ......... .

Si parte direzione PORDENONE... perchè????a'ma perchè dobbiamo andare a VILLACH!!!.
La temperatura è torrida il termometro del "MOSTRO RED" segna 30° C.; verso le 12.00 siamo a SAN DANIELE DEL FRIULI, di conseguenza una sosta culinaria a base di prosciutto ci sta a pennello, anche perchè ci dobbiamo reidratare.
Si riparte, al confine... che non c'è più, ci sentiamo strani, passare da uno Stato ad un altro così liberamente da' una sensazione strana che va dall'euforia dettata dalla mancanza di vincoli, alla titubanza per la mancanza di punti fermi a cui fare riferimento.

Arriviamo a VILLACH che sono le 14.00 circa, parcheggi moto non ce ne sono per cui che si faa'Vigili?! Nooo!!! Si affaccia da un negozio di articoli tribali un energumeno alla naziskin tatuato che ci offre ospitalita'... è brutto... sembra un delinquente... le moto?... ci fidiamo e lasciamo nel retrobottega tutto il vestiario e i bagagli...speriamo...

VILLACH è un paesino carino che con una passeggiata di 1/2 ora lo si visita tutto: la chiesa, il campanile, la via principale (carina) e basta...
Torniamo dal nostro energumeno e con nostra felicita' ritroviamo i nostri "cavalli" compresi di "selle" e "briglie"... con animo più rilassato instauriamo un fantacolloquio (anglo-italo-tedesco) con il nostro Austriaco e ne salta fuori che è un motociclista e un amante dell'ITALIA.
E' proprio vero che... l'apparenza inganna; per cui se andate a VILLACH sulla via vicino ad una piazzetta con una colonna c'è questo negozio: andateci, ha qualche bell'articolo. (fine pubblicita').

Si riparte con destinazione ISELSBERG, un paesino a pochi km da LIENZ (non confondetevi con LINZ) dove comincia la strada più bella d'Europa, la GROSSGLOCKNER HOCHALPENSTRASSE.

Passiamo per molti paesi seguendo la A10 fino a SPITTAL poi deviamo sulla E66 che ci porta ad attraversare la CARINZIA per portarci in TIROLO e prendere la B107.

Verso le 19.00 arriviamo all'HOTEL ISELBERGERHOF & CAFE ISELBERG un caratteristico hotel alpino specializzato in MOTOCICLISTI il quale fa parte della catena MOHO (moto hotel).
Le camere accoglienti (pulite) le usiamo giusto il tempo per una doccia perchè la fame ci attanaglia.
Cena Austriaca a base di spatzli (gnocchi con spinaci) e cotoletta con patate... e nella mente ancora gli ultimi 20 km di pure curve veloci da piegoni incredibili (NON NOI!).
Per finire la serata caffè a LIENZ, dove JERICO ha dato dimostrazione di meccanica applicata a spese del mio "MOSTRO RED", al quale si era lascata la catena.

Con 350 km sulle braccia andiamo a letto felici ed euforici per la giornata che ci aspetta l'indomani.

SECONDO GIORNO:

Dopo una lauta e abbondante colazione ci prepariamo a partire ma... I BAGAGLI SONO INGOMBRANTI PER FARE LE CURVE... Non ci sono problemi!; il titolare dell'hotel dice di lasciarli lì e ritirarli al nostro ritorno...e vaiiiiiii.

Dopo aver pagato 138.60 euro per 2 camere matrimoniali con colazione e 4 cene partiamo, subito la strada si presenta bellissima larga e con un asfalto da grip spaventoso, l'andatura è moderatamente veloce quando vediamo una figura al lato della strada...è un poliziotto ma... NO! E' FINTO!!!!!... UN MANICHINO DI CARTONE!! sti Austriaci ne pensano una più del diavolo.

A HELLINGENBLUT troviamo il casello dove ci chiedono la bellezza di 17,00 EURO che con lo sconto datoci dall'albergatore diventano 14,80 euro, non pochi ma li meritera' tutti.

La strada è fantastica a tre corsie con curve da mozzafiato... non ho mai piegato cosi tanto BELLISSIMO!!!!

Arriviamo in cima e ci troviamo davanti uno spettacolo fantastico, una vista da mozzafiato con le montagne del PARCO DEI TAURI che ci sovrastano e il ghiacciaio che si estende in tutta la sua enormita'. Parcheggiamo le moto in un mega parcheggio dove sono compresi gli armadi di sicurezza per caschi e giubbotti.

Con lo sguardo che si riempie di uno spettacolo inimmaginabile, ci incamminiamo verso una baita, dopo una mezzora di cammino sperando di vedere le famose marmotte dei Tauri, arriviamo al rifugio posto alla bellezza di 2438 m. s.l.m. una coca e via... ritorniamo al piazzale centrale per prendere la CREMAGLIERA DEL GHIACCIAIO: una pseudo cabinovia che porta sul ghiacciaio: dopo aver pagato 3.50 euro a testa arriviamo sul GHIACCIAIO!!!! uno spettacolo e delle sensazioni pazzesche: camminare sul ghiaccio vivo, sentire il movimento sotterraneo dell'acqua, vedere i riflessi verdi e blu che il sole crea con il ghiaccio... ti rende onnipotente ma allo stesso momento così inerme e piccolo al confronto della natura.

Un salto a comperare un ricordino e via...Nel frattempo il piazzale si è riempito di macchine e moto provenienti da mezza Europa.

CURVE TORNANTI CURVE TORNANTI E VAIIIIII!!!!!!!

Arriviamo al punto più alto della strada a 2571 m. s.l.m. e' BELLISSIMO!!! Pensiamo che sia finita invece no ancora curve da mozzafiato quando troviamo il BIKE-POINT un posto dedicato ai motociclisti, foto di rito panorama a 2594 m. s.l.m. e via!.. le curve sono troppo belle per non farle tutte a tutta!!.

Come ogni bel gioco finisce presto, arriviamo alla fine dove una sbarra ci indica che siamo all'uscita, vediamo il lago di Zell Am See ma... è stato troppo bello per non rifarlo (anche perche' abbiamo i bagagli da prendere) perciò torniamo indietro e Via!!! Le M1 vanno da Dio e ci divertiamo come non mai, le pieghe vengono da sole e l'euforia è al massimo. Viaggiamo felici e ogni motociclista che incontriamo lo salutiamo con vera soddisfazione e veniamo contraccambiati, siamo in un mondo diverso!.

Ritiriamo i bagagli e ci dirigiamo verso MITTERSILL seguendo la E 108, le strade sono ben tenute e bellissime (certo dopo quello che abbiamo fatto tutto sembra meno bello) e il bel tempo ci accompagna. Attraversiamo il FELBERTAUERNTUNNEL lungo 5282 M. pagando la bellezza di 8.00 euro a moto, alla fine del tunnel foto di rito e via con destinazione INNSBRUCK; la strada si allunga e ci accorgiamo di aver sbagliato ma "tutti i mali non vengono per nuocere" infatti attraversiamo dei paesetti incantevoli tra cui KITZBUHEL (dove fanno i mondiali di sci).

Si è fatto tardi e ci fermiamo in un paesetto sulla B 312 che si chiama SOLL dove alla PENSION EDELWEIS troviamo da dormire...Siamo fortunati al paesetto (20 case) c'è festa, e riusciamo a mangiare delle cose particolari a base di carne di maiale e funghi bevendo una buona birra non fermentata, vediamo la sfilata del gruppo folk che suonano quelle trombe lunghe tre metri (come sono ignorante). Siamo in montagna e... alle 23.00 non c'è più nessuno in giro perciò ce ne andiamo a letto anche noi, felici di aver visto ancora tanti bei panorami e fatto tante belle curve.

TERZO GIORNO:

Il risveglio è solare e l'umore sale in alto dopo aver fatto una colazione da lupi nel senso che ci siamo ingurgitato l'impossibile partendo dai panini con lo speck, con la nutella o marmellata, passando per il patè di manzo arrivando alle tre razioni di caffelatte.

Con qualche etto in più e 30 euro in meno ci rimettiamo in sella e ci dirigiamo verso INNSBRUCK che raggiungiamo dopo poco fermandoci alla stazione dove parcheggiamo e lasciamo i bagagli, caschi e giubbotti negli armadi predisposti nella sala della stazione.

Con una cartina turistica visitiamo le poche cose da vedere tra cui il PALAZZO IMPERIALE, IL DUOMO e I VIALI STORICI. Purtroppo INNSBRUCK è famosa anche per i SWAROVSKI e noi siamo incappati nel negozio ufficiale che si estende per tre piani... Dove ci sono veramente delle opere d'arte in cristallo... e Simo non ha resistito a comperarne qualcuna (in verita' si risparmia).

All'uscita del negozio ci aspetta la più brutta delle sorprese....PIOVE!!!! Le maledizioni di rito e ci portiamo alle moto, tute si o tute no...nooooo!!! siamo ottimisti. Percorriamo la B182 che ci portera' al BRENNERO quando all'altezza del ponte sull'autostrada (il più lungo d'Europa) siamo costretti a metterci le tute e un maglione perchè la temperatura è scesa repentina.

La SS 12 con la pioggia fa schifo (strade italiane) comunque andiamo avanti e ci portiamo verso BRUNICO per fare una sosta ma evidentemente la fortuna austriaca ci ha abbandonati e dobbiamo vagare per mezza VAL PUSTERIA per trovare solo cartelli "ESAURITO", stanchi e un po' nervosi troviamo una camera in un hotel per camionisti. Dopo una doccia ristoratrice le cose riprendono il colore giusto, e in compagnia ci mangiamo una pizza commentando la giornata non proprio positiva.

QUARTO GIORNO:

Si parte direzione CORTINA, sulla SS 51 il tempo è buono e le strade si stanno asciugando quando in una curva a dx TORQUEMADA scivola portando con se i suoi cavalieri... risultato contusione alla mano per Kida e una bella botta al costato per Jeriko. L'umore è sotto le scarpe e si va avanti perchè si deve tornare a casa.

Continuiamo fino a DOBBIACO dove troviamo la strada bianca di tempesta e la temperatura che sfiora gli O °C. Jerico si deve fermare per riprendere temperatura e perchè le costole gli fanno male. Sosta a SAN VITO DI CADORE per riposarci e calmarsi un po'... CASA!!!!

E' stata un esperienza bellissima che ripeterei subito magari assieme ad altri cento VFR !! certo l'incidente di Jeriko e Kida non ci voleva, ma visto che non si sono fatti niente e anche TORQUEMADA è operativa possiamo dire che ci siamo divertiti e se qualcuno vuole materiale informativo o informazioni verbali chiamatemi pure.

E ho capito che il VFR è veramente una moto completa che ti permette sia di fare del turismo che di fare delle gran belle pieghe.

AMO IL MIO VFR.

MIKI DA ISTRANA "MOSTRO RED 2000"


Simo + Kida e Jerico