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- Piero Fortuna
1999 - Giretto in Umbria - Toscana - alto Lazio, RossoBlu

Lo so, lo so che vi sono mancato durante tutti questi lunghi mesi. In effetti non è che sia stato molto attivo, comunque, nonostante sempre i più pressanti impegni di lavoro e le traversie legate alle bizze del tempo e del destino, non appena ne ho avuto la possibilita' non ho mai rinunciato a balzare in sella alla mia fenomenale RC 46II per fare qualche bel girettino, e questo report altro non è che un piccolo suggerimento a chi ha le mie stesse voglie e non ha idea di dove andare…. pertanto, buona lettura (sperando di non dire troppe castronerie, spero che chi abita nelle zone da me visitate non se la prenda).
1° GIORNO: La solita partenza.......
Nulla da dire qui... il giorno precedente sono arrivato da Torino e la mattina eccomi qui fresco e pimpante in quel di Ozzano Emilia ad armeggiare intorno alla mia moto per montargli il set di valigie GIVI e la borsa serbatoio…..in questa configurazione “cingolina” sembra davvero degna del suo nome.
In men che non si dica sono sulla moto in partenza verso Arezzo, sede unica di zavorra personale e meta, mio malgrado, dell’80% del mio peregrinare per il mondo.
Un breve sosta dal meccanico per indurire di un paio di tacche il mono-ammortizzatore (ovviamente la chiave in dotazione l’ho potuta usare per ben 2 volte prima che si deformasse) e via via verso Arezzo. Diciamo che per il tragitto non c’è nulla da dire, come al mio solito sono partito veramente tardi e non c’è stato tempo per fare qualche strada alternativa, quindi sono andato sul sicuro e sul noioso: autostrada fino a Cesena, superstrada E45 fino a Sansepolcro e ultimo tratto fino ad Arezzo. Almeno ho potuto apprezzare la stabilita del mitico VFR che, seppure così carica, non è mai scesa sotto i 160 Km/h arrivando tranquillamente anche fino a 200 km/h dandomi la, seppur misera, soddisfazione di dare la paga anche a un bellicoso centauro RSV mille munito.
KM percorsi: 205.
2° GIORNO: Inizia il divertimento.......
Vi risparmio tutti i melensi dettagli del mio incontro con la gentil zavorra e passo direttamente alla cruda cronaca del viaggio. La poverina ha dovuto lavorare quella mattina, quindi la partenza è slittata, tanto per cambiare, a circa le ore 15:00 e con mio sommo (!!!) dispiacere sono stato costretto a dormire fino a mezzogiorno. Comunque, una volta partiti direzione Spoleto, non volendo continuare a martell… ehm, a tediarci sulla E45 scegliamo il famoso "percorso alternativo" scelto comunque a caso (questa sara' una costante assoluta di tutto il viaggio) e senza alcuna consapevolezza di quale strada saremmo andati a percorrere. Va beh, ci lanciamo sulla SS71, SS73 e SS221 fino ad arrivare a Citta' di Castello. Ovviamente non ci fermiamo, data l’ora, si prosegue lungo la SS3bis, SS75, SS316 e SS3 fino ad arrivare a Spoleto percorrendo 150 km in circa 3,5 ore andando pianino ma senza mai fermarsi. Le strade non sono risultate malaccio anche se in determinati tratti il traffico è stato pesante e, comunque, in determinati punti è stato praticamente obbligatorio percorrere pezzi di E45.
Una volta arrivati a Spoleto, ci dirigiamo verso il nostro Albergo, l’hotel Europa, scelto a caso (ovviamente) ma rivelatosi poi posizionato in un punto non troppo malvagio. Infatti è proprio di fronte alla stazione delle FFSS e di fianco alla scuola di Polizia, inoltre è subito fuori dal centro che, a Spoleto, è veramente intricato e difficile da girare, almeno per un non indigeno. Purtroppo, l’albergo non è dotato di garage e parcheggio e, anche se il proprietario mi ha assicurato in ogni possibile lingua che in quella zona non è mai sparita nessuna moto, tramite un collega riesco a parcheggiare il mezzo all’interno di una caserma che era proprio lì a 2 passi... più sicura di così!!! Infine, tanto per chiudere con l’albergo, il costo non è stato proprio a buon mercato (75 € a notte) anche se l’albergo non è stato male e, tutto sommato, ci siamo trovati bene.
Va beh, comunque abbiamo il tempo di lavarci, cambiarci e siamo gia' alla ricerca di un ristorante che abbiamo trovato solo dopo una "passeggiata" di 1 km verso il centro della citt? . Finito tutto ciò... attivita' varie (!!!!!) e poi tutti a nanna.
KM percorsi: 150.

3° GIORNO: Norcia, Cascia e la Val Nerina.
Questa volta il programma è serrato, quindi animo, buona volont? , focalizzazione sull’obiettivo ed eccoci qui che mettiamo la sveglia, scattiamo in piedi, ci prepariamo in modo celere e preciso ed eccoci qui, belli motivati, ad iniziare la parte migliore del viaggio. Sembrerebbe tutto vero se non fossero le 11:30 quando cominciamo a muoverci. Partiamo da Spoleto verso Piedipaterno lungo la SS209, arrivando poi a Preci e Norcia dove ci fermiamo facendo un breve giretto e scattando qualche foto. Diciamo che la parte più interessante sarebbe la piazza anche se, a mio avviso, sono stati molto più spettacolari alcuni negozietti stracolmi di formaggi e salumi……del resto da un membro della squadriglia godereccia che cosa ci si può aspettare!

Le strade, e questa sara' una costante di tutto il viaggio, sono, come da aspettative, fantastiche, curve ampie, sede stradale larga anche se a volte sconnessa e fatta con asfalto molto abrasivo, almeno sulle strade meno frequentate ma, soprattutto, traffico zero... che goduria!!! Da Norcia si fa una piccola deviazione andando lungo la SS396 verso Castelluccio. Qui mi tocca soffermarmi un po’ perché questo paese, il più alto dell’Umbria, è posto su uno sperone roccioso che domina un altopiano situato a circa 1400 mt di altitudine dal paesaggio veramente impressionante (vedi foto) dove, tra l’altro, abbiamo anche trovato un bel po’ di neve ai lati della strada.....che eroi, eh?

Comunque si riparte verso Cascia dove ci fermiamo nuovamente per visitare la Basilica della Santa dell’impossibile. La cittadina è piccola ed arroccata su una piccola collina. In effetti, a parte la chiesa sopra citata, non è che ci sia molto altro da visitare. In ogni caso vale la pena fare una sosta, anche perché all’interno della Basilica della Santa, costruita in periodo fascista, c’è un bel gioco di colori tendenti al blu e, poi, c’è la mummia della Santa stessa che vale la visita. A questo punto si imbocca la SS320, SS471 fino a Gavelli per poi tornare a Piedipaterno sulla SS209 per fare rientro a Spoleto. In pratica, alla fine, sono stati 212 km di bellissime curve e controcurve che anche con passeggero a bordo si prendono tranquillamente in velocita' e rendono la guida veramente piacevole. Inoltre i posti, i dislivelli e le montagne sono state davvero fantastiche. Solita doccia, cena, ecc… e si va a letto, anche se questa volta siamo un po’ più distrutti del giorno prima... chissa' poi perché!!!
KM percorsi: 212

4° GIORNO: l’Alto Lazio e le cascate delle Marmore.
Questa giornata si preannuncia piuttosto interessante anche perché il tragitto tocchera' luoghi dove il sottoscritto non è mai stato e, almeno sulla carta, belli da vedere.

Si parte dunque da Spoleto e si percorre tutta d’un fiato la SS 418 e 395 toccando i paesi di Scheggino e Ferentillo.

La strada è quella che va verso Terni ed è molto larga e veloce, davvero piacevole da percorrere e poco trafficata.

A Ferentillo si prosegue per la SS 209 verso la cascata delle Marmore che intravediamo per poi proseguire per la SS 79 verso il lago di Piediluco.

Proseguiamo verso Rieti costeggiando il lago e dopo aver imboccato la SS 4 bis siamo in citt? . Ah, dimenticavo di dire che è il giorno di Pasqua ed in centro, a parte noi ed un vigile fin troppo zelante che non ci consente di accedere al centro in moto, non c’è nessuno in giro, non un negozio/bar/ristorante aperto, il deserto dei deserti insomma.

Comunque visitiamo quel poco che c’è da vedere, facciamo una puntata sul luogo che viene definito “il centro d’Italia”, sosta da McDonald’s e poi si riparte! Proseguiamo sulla SS 4 verso Cittaducale, Androco e Posta percorrendo le Gole del Velino. A dire il vero me le aspettavo molto meglio e la strada, un vero stradone tutta gallerie e viadotti non ci consente di godere appieno dello spettacolo. Imbocchiamo la SS 471 verso Leonessa per poi dirigerci sulla SS 521 verso Piediluco per poi imboccare la SS 79 verso la cascata delle Marmore. La strada è incredibilmente trafficata e sulle cascate c’è un sacco di gente.

Inoltre noi scegliamo come punto di visuale la cima delle cascate ma sarebbe meglio dirigersi sul fondo, da lì lo spettacolo si può godere sicuramente in misura migliore. Va beh, è gia' tardi ed è ora di ripartire, così ci spariamo tutto d’un fiato la gia' citata SS 79, la SS 3 e 3 ter, la SS 205 toccando Amelia, San Gemini ed Acquasparta, tutti posti che meriterebbero una sosta + visita ma che non si ha il tempo di fare. Imbocchiamo così la SS 418 tornandocene verso Spoleto…..c’è però da dire che questi ultimi 50 km sono stati caratterizzati da strade veramente fantastiche e per nulla trafficate.
KM percorsi: 282

5° GIORNO: Il giro dei laghi ed il rientro in "Arezzinia".
E’ il momento di caricare ben benino la moto e ritornare verso la zavorr-casa. certo, non è che si possa fare così, il viaggio deve concludersi in maniera degna e quindi scegliamo un percorso “panoramico”. Si parte da Spoleto, ovviamente mai prima delle 11:30, e si percorre la SS 316 fino a Todi per poi continuare lungo la SS 448 e la SS 205 fino ad Orvieto. Questo tratto è stupendo (a dir poco) ed è veramente godibile anche così carichi.

Imbocchiamo la SS 71 fino a Bolsena dove ci fermiamo in uno degli innumerevoli bar/ristoranti che si trovano proprio in riva al lago. C’è davvero un sacco di gente e la temperatura è piacevolmente calda.
Ripartiamo e percorrendo la SS 2, 489, 74 e 71 facciamo il giro completo del lago di Bolsena per poi dirigerci verso Ficulle-Fabro-Citta' della Pieve e, sulla SS 599 a Panicarola. Siamo gia' sul lago Trasimeno e lo costeggiamo fino a Passignano sul Trasimeno per poi proseguire sulla SS 71 fino ad Arezzo. Questi ultimi 50/70 km sono i peggiori in quanto la strada non “dice” nulla di particolare e ci troviamo coinvolti, nostro malgrado, nel grande rientro di Pasquetta. Arriviamo a casa molto tardi, stanchi, ma contenti del viaggio appena concluso.
KM percorsi: 324

6° GIORNO: .......il solito rientro......
.....solitario, stanco e triste. Stesso percorso dell’andata, a ritroso, lungo la E45 e la A14 da Cesena ad Ozzano Emilia. Questa volta il tutto è diventato ancora più pesante per il fatto di dovere scendere dalla moto, una volta arrivato a casa, e di dover salire sulla macchina per rientrare a Torino, che, tra l’altro, è una citta' che mette un’allegria addosso.......
KM percorsi: 205
ALCUNE CONSIDERAZIONI (come al solito...)
VFR: come al solito eccezionale, a tal punto da consentirmi di viaggiare a pienissimo carico anche a 200 km/h senza un benché minimo scuotimento o beccheggio. Inoltre questo viaggio ha segnato il debutto turistico del capolino DB della zerogravity….devo dire che mi sono trovato bene. Questa volta poi, durante i nostri giretti, abbiamo sperimentato una nuova configurazione: bauletto centrale vuoto per ospitare i caschi durante le escursioni a piedi e borsa serbatoio con le cosette che ci servivano…..ci siamo trovati bene!
ABBIGLIAMENTO:
Un altro debutto, ovvero quello dell’abbigliamento in gore-tex. Io personalmente mi sono trovato bene e, visto ormai il grasso che comincia a debordare da ogni angolo del mio fisico, sono stato più comodo che con la tuta di pelle, anche se la scelta di andare in giro con i Jeans+sovrapantalone imbottito è molto peggio dell’acquisto di un pantalone di cordura gia' bello e pronto…..vedrò cosa si può fare per la prossima volta.
PAESAGGIO:
Eccezionale anche se, secondo me, la Toscana rimane sempre imbattibile sotto questo punto di vista. Per ciò che riguarda le strade, sono state quasi tutte pochissimo trafficate nonostante si trattasse del periodo Pasquale, mentre il fondo è risultato essere fin troppo spesso sconnesso e molto abrasivo.
KM TOTALI PERCORSI: 1378


