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2001 - Foresta nera di Massimo "Macho" Pradella

1° giorno - Domenica 5 Agosto (370 km. circa)
Partenza da Sacile ore 08.30, direzione Cortina passando per la solita "pista" domenicale che è il Fadalto facendo attenzione ad eventuali pattuglie della Stradale, ultimamente molto presenti.
Passo Falzarego (2.105 mt), fa freddino: 11°C, Passo Valparola (2.192 mt) freddo boia! Scendiamo lungo la Val Badia, bellissima ma con un asfalto veramente pessimo che toglie quasi il piacere di guidare la propria moto!
A seguire Pedra'ces - Brunico - Vipiteno - Passo del Brennero (1.375 mt)
Appena entrati in Austria, pranziamo e passando per Innsbruck (caratteristico il suo centro storico) ci dirigiamo a Fussen dove cerchiamo delle "zimmer" per il pernottamento.
FUSSEN è una localita' molto turistica, data la presenza dei famosi castelli di Ludwig, è quindi particolarmente vivace ma di contro si fa un po’ fatica nel trovare alloggio.
Riusciamo comunque a sistemarci (58 DM) e a depositare i bagagli abbastanza presto, guadagnando quindi il tempo per dare una prima occhiata ai due Castelli di Ludwig:
il meraviglioso "Neischwastein" (foto sotto), al quale Walt Disney si ispirò come modello per i castelli dei suoi film, e l’ "Hohenschwangau".

2° giorno - Lunedì 6 Agosto (330 km. circa)
Per visitare bene i castelli consiglio di alzarsi la mattina presto per evitare le notevoli code di turisti.
Dopo la visita dei castelli (di cui non vi annoio con la descrizione dato che la potete trovare su una qualsiasi rivista o sito di turismo, corredati di foto) percorriamo un pezzo di AlpenStrasse verso Wangen e Ravensburg, proseguiamo per Sigmarinen, attraversiamo il Danubio e saliamo verso Reutlingen e poi Rottenburg. Le strade sono molto rilassanti, forse con qualche rettilineo di troppo ma con dolci saliscendi in mezzo a prati verdissimi (ma in Italia c’è erba così verde?) e lunghi curvoni che "istigano" l’apertura del gas.
Guidare il VFR, anche se carico di bagagli, è un vero piacere.
Da Nagold a Calw ci scappa una vera smanettata: colpa della strada troppo invitante. Fortunatamente non abbiamo incontrato nessuna pattuglia della Polizei.
Cena e pernottamento (80 DM), a CALW (foto sotto) citta' molto caratteristica con le sue case a graticcio e celebre per aver dato i natali a Hermann Hesse, premio Nobel per la
letteratura, autore, tra altre opere, del famoso "Siddharta".
Prima di andare a dormire, ci ricordiamo di ingrassare la catena delle moto.

3° giorno - Martedì 7 Agosto (80 km. circa)
Dato che purtroppo piove e visto che nei due giorni precedenti abbiamo effettuato le due tappe più lunghine, decidiamo per una giornata meno impegnativa e dedicata al “relax”.
Quindi, ci si dirige con calma verso BADEN BADEN ed in questi pochi chilometri si comincia finalmente ad assaporare la vera Foresta Nera. Boschi fittissimi e strade quasi senza l’ombra di un rettilineo passando attraverso cittadine molto caratteristiche come Gernsbach. La temperatura si aggira sui 17°C.
Depositiamo i bagagli in un Hotel veramente di lusso che riusciamo a permetterci solo perché devono tappare un buco di una notte e quindi ci fanno un mega sconto (80 DM anziché 140!).
Nel pomeriggio, dotati di asciugamano e costume, ecco il meritato relax alle famose Terme di Caracalla (foto).
Saune, bagni turchi, idromassaggi, solarium… praticamente usciamo dalle terme più stanchi di prima.
La giornata finisce con una passeggiata nel centro storico ed abbuffata di carne alla griglia (sempre favolosa… che sia merito dei verdissimi pascoli?).

4° giorno - Mercoledì 8 Agosto (210 km. circa)
Percorriamo la "Hochstrasse" fino a Freudenstadt. La strada, pur con qualche rattoppo sull’asfalto, è molto bella, adatta ad una andatura "allegra con brio". Peccato che il tempo ci sia nemico e ci costringa ad una guida guardinga per il bagnato.
Passiamo nel cuore della Foresta Nera sotto la pioggia e quando non piove attraversiamo dei bei banchi di nebbia. Questo purtroppo ci preclude il piacere delle "pieghe" ma il tutto è molto suggestivo. Ti aspetti di veder spuntare da un momento all’altro qualche personaggio delle fiabe dei fratelli Grimm.
A conferma che, se non piovesse, il percorso sarebbe molto motociclistico, ogni tanto si vede un curioso cartello stradale con un disegno che avvisa i motociclisti del pericolo di…. dritto! O qualche altro che consiglia addirittura di non andare più veloci... del proprio angelo custode (sgraaattt!!)
Fortunatamente, dopo Freudenstadt (la cui piazza merita una sosta), il tempo ci concede una tregua e quindi possiamo effettuare alcune delle tappe previste:


Percorriamo la "strada degli orologi a cucù" (Uhrenstrasse), dove si scoprono antiche botteghe e musei dedicati a questo capolavoro dell’artigianato locale, fino a Furtwangen.
Seguiamo la "Schwarzwald Panorama-Strasse" verso St. Peter (notevole la chiesa barocca) ed arriviamo nel capoluogo della Foresta Nera, FRIBURGO, dopo un rilevante quantitativo di soddisfacenti curve e controcurve, intervallate da stupendi panorami (foto-sopra-dx) e da fittissimi boschi di conifere.
Tramite l’ufficio turistico riusciamo a trovare un discreto hotel (60 DM) dove posiamo subito i nostri bagagli per poter fare l’immancabile passeggiata nel centro storico e conoscere un po’ questa citta' "mistica" ed "ecologista".
Il centro storico, nel quale si entra da antiche porte sormontate da torri medioevali, è caratterizzato dai Bächle, canaletti che si snodano tra i vicoli e che servono per tenere pulita la citta'. Facciamo molta attenzione a non infilarci dentro per sbaglio un piede perché la leggenda dice che porta sfortuna. La giornata si conclude con la cena ovviamente a base di carne, seguita dalla tipica torta della Foresta Nera e degnamente conclusa con la “Kirschwasser”, rinomata grappa locale.
5° giorno - Giovedì 9 Agosto (210 km. circa)
Visita alla Cattedrale gotica Hallen Kirche (in buona parte ricostruita perché bombardata, ma sicuramente da non perdere) con salita sulla Torre del Duomo (400 gradini circa, 116 mt. - foto-sx) dalla quale si gode una nitida vista panoramica di tutta Friburgo. Nella stessa piazza della cattedrale si svolge quotidianamente il mercato delle Erbe (frutta e verdura coltivate e vendute dai contadini della zona).


Partenza per il monte più alto dello Schwarzwald: il Feldberg (1493 mt.), dove prendendo una funivia (foto-dx) si può ammirare il panorama su tutta la Foresta Nera (se si è assistiti da una bella giornata).
La strada è molto divertente, anche se ogni tanto c’è il solito piccolo rattoppo sull’asfalto, il VFR fa egregiamente il suo dovere più in versione "sport" che "touring" anche se carico di bagagli.
Scendiamo passando per il lago glaciale TITISEE (dove con 5 DM, se non facesse così freddo, ci si potrebbe spaparanzare sulla spiaggia d’erba e tuffarsi per un bel bagno).
Proseguiamo verso Sciaffusa per vedere le "Cascate del Reno" (foto-sx). Le "Rheinfall" si rivelano spettacolari tanto da farci decidere di approfittare anche dell'escursione con il barcone il quale, per pochi marchi, ti porta fin quasi sotto l’imponente massa d’acqua scrosciante: veramente da non perdere!


La successiva tappa è la suggestiva STEIN AM RHEIN (foto dx) dove sembra che il tempo si sia fermato al medioevo: case a graticcio o in pietra, a tratti ricoperte da colorati dipinti e vivaci decorazioni, abbellite da piante e fiori ai balconi.
Ci piace al punto che vorremmo pernottare qui ma, purtroppo, gli hotel sono pieni e quel poco ancora disponibile ha prezzi esorbitanti.
Decidiamo, pertanto, di cercare alloggio nella vicina COSTANZA (70 DM) dove è d’obbligo cenare a base di Trota o Luccio del lago.
6° giorno - Venerdì 10 Agosto (250 km. circa)
Da Costanza costeggiamo verso sud-est l’omonimo lago. Una palla madornale: traffico intenso e strada praticamente tutta dritta. Con l’ingresso in Austria, a partire da Dorbin la strada ci premia per la precedente sofferenza.
La Bregenzenwald-Bundenstrasse-200 che sale sullo Hochtannbergpass è fantastica (nonostante in cima al passo pioviggini e ci siano solo 6°C!). Ancora più bello è il percorso che passa per Sankt Anton am Amberg.
Un paesaggio che finora credevo di aver visto solo sulle riviste patinate, ci devo assolutamente ritornare!
Proseguimento per Imst e pernottamento dalle parti di Sölden (48 DM), dove il freddo non ci vuole proprio mollare.
7° giorno - Sabato 11 Agosto (420 km. circa)
Partenza per l’Italia, finalmente con cielo e sole stupendi.
Passo del Rombo (2.509 mt.), il termometro-aria del VFR segna 5°C nonostante ci sia il sole, ma questo non influisce più di tanto sulle Pilot Sport le quali, se sollecitate a dovere, mantengono bene la temperatura ottimale di “piega” ;-))
In cima al passo dobbiamo pagare agli austriaci un pedaggio di 13.000 lire! :-/
Dato che questo è l’ultimo giorno del nostro viaggio e che il meteo rimane ottimo, decidiamo di “massacrarci di tornanti e curve” (foto sotto: panorama su S.Leonardo in Passiria). Quindi aggrediamo (nel vero senso della parola, dato il ritmo di salita che abbiamo sostenuto) il Passo di Monte Giovo (2.084 mt.) scendiamo e risaliamo sul Passo di Pénnes (2.214 mt.), dove però il manto stradale ci consiglia di rallentare un po’. Percorriamo la bellissima Val di Pénnes verso Bolzano ammirando paesaggi da cartolina: prati verdissimi, spuntoni di roccia con sopra alti abeti e larici, cascatelle e torrenti attraversati da ponticelli di legno che portano a tipiche casette di pietra e tronchi.

Da qui non potevamo dimenticare la Val d’Ega che passa attraverso una suggestiva gola di roccia rossa. A seguire Passo di Lavazè (1.805 mt.) fino a Cavalese.
Di nuovo sopra i 2000 mt. salendo sul Passo Mánghen: strada stretta e tortuosa, inizialmente in mezzo al bosco e, salendo, costeggiata da una bellissima bassa vegetazione molto varia e colorata. Bello e rilassante il panorama ammirabile dalla sua cima (foto sotto).

Scesi dal Mánghen, non contenti, ci dirigiamo verso il Rifugio Celado passando per Castel Tesino e ci facciamo anche il Col di Pèrer (molto bello anche questo e soprattutto poco trafficato) fino ad Arsiè.
Passaggio per Feltre e…. casa dolce casa.
Note:
Spesa totale: L. 1.055.000
Comprensiva di benzina, camere con 1° colazione, pranzi, cene e spese varie generali (entrate a musei, terme, bibite e snack etc...)
Note sul VFR:
P.S.: per i soci interessati, dispongo del file di “Autoroute Express” inerente il presente itinerario)

