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2001 - Finlandia di Giorgio "Jezz" Tricarico
Il viaggio è iniziato da Milano il 29 luglio 2001; l'attraversamento della Svizzera nel pieno rispetto della velocita' è stata la parte più pallosa in assoluto; noi optammo per il Gottardo e, ben prima dell'incidente, attraversarlo fu una pessima esperienza: c'era l'aria a 60 gradi, alzare la visiera provocava ustioni al viso, tenerla chiusa un caldo pazzesco.
Ho temuto davvero di stare male in quei 17 km di tunnel.

Comunque, superata Basilea, si entra in Germania, si smette di pagare le autostrade e la prima tappa è FREIBURG (Friburgo, 450 km circa da Milano), una piccola cittadina molto bella, con una stupenda cattedrale gotica e il centro è case di legno e canaletti.
Come ovunque in Germania, si trova sul posto (al Tourist information) l'elenco delle cosiddette Gast Haus e degli alberghi, posti dove si dorme e si fa colazione abbondante dolce&salata, il tutto a partire da 25-30 euro a persona; se il tourist fosse chiuso, c'è un'edicola automatizzata con foto, mappa, telefonata gratuita per contattare tutti i posti possibili in citta' e nei dintorni.
Freiburg è all'inizio della Foresta Nera, e se ne avete voglia si attraversa con strade miste che portano alle cime delle colline.
Sembra di stare in Toscana!

Il secondo giorno l'abbiamo attraversata in parte, puntando verso Karlsruhe per poi girare a sinistra verso Saarbrucken e di nuovo a nord per la seconda tappa: TRIER (Treviri, circa 400 km da Friburgo), bellissima citta' sulla Mosella, zeppa di vestigia romane (la maestosa Porta Nigra, l'anfiteatro, la basilica romana, le terme) e di palazzi molto suggestivi.
Treviri merita davvero una sosta di un giorno intero.

Il terzo giorno abbiamo puntato verso AACHEN (Aquisgrana, 200 km circa da Treviri) passando per un breve tratto in Belgio, nella foresta delle Ardenne.
Dato che si sfioravano le cittadine di Spa e di Francorchamps, una deviazione di una ventina di chilometri ci ha permesso di vedere i box e la curva del Radillon del fantastico circuito di Spa, dove mi sono emozionato come un bambino...
Aquisgrana è piccolina, il duomo è antichissimo e molto bello e si può visitare anche il trono dove sedeva Carlo Magno, che qui stabilì la sede del suo Impero nei primi anni dell'800 dopo Cristo.

La sera ci siamo spostati a KOLN (Colonia, 70 km da Aquisgrana) e la cattedrale è una delle cose più impressionanti che abbia mai visto: la si vede gia' avvicinandosi alla citta', è altissima, 157 metri di doppia guglia e di sera è illuminata da paura!
Il quartiere della citta' vecchia ai piedi della cattedrale è molto caratteristico, pieno di birrerie e locali, non dimenticheremo mai il "piattino" di 800 grammi di maiale, patate e insalata + birrazza a 25.000 lire!
Passeggiare tra le vecchie case di legno della citta' vecchia o sulle sponde del Reno, completera' la serata.
Per pagare meno, noi abbiamo dormito comunque ad Aquisgrana.

Il quarto giorno ci siamo sparati 550 km di autostrade tedesche, dove le auto guidano disciplinate, sempre attente ai motociclisti che arrivano da dietro, fino ad arrivare a LUBECK (Lubecca), ex capitale della Lega Anseatica.
Qui sembra gia' di stare in Scandinavia; le case, non più di legno ma di mattoncini rossi e neri, le guglie di rame verde, fanno un po' Copenaghen e anche qui facilmente si trova da pernottare e mangiare bene e pagando il solito, 15 euro per cenare, 25 per dormire e farsi la mega-colazione.
Tranne Friburgo, le altre citta' visitate sono inserite nel Patrimonio dell'Umanita', e Lubecca è davvero carina.

Il quinto giorno ci siamo spostati nella vicinissima TRAVEMUNDE (una ventina di km da Lubecca), sul Mare Baltico, dal cui porto salpano i grandi traghetti per la Scandinavia.
Il centro è piccolo ma caratteristico e la spiaggia è degna del litorale adriatico o tirrenico!
La nostra meta era la Finlandia e all'andata il traghetto è stata un'ottima soluzione.
Costa parecchio prendere una cabina per due e il posto moto, ma ne vale la pena, perchè via terra sono un migliaio di chilometri per arrivare a Stoccolma e poi, comunque, si deve prendere un traghetto da lì ad Helsinki.
Da Travemunde ad Helsinki sono 1130 km di navigazione, (quasi 40 ore, una notte, un giorno, una notte e alle 7 del mattino sei in Finlandia).
Il prezzo del traghetto Finnlines copre la moto, la camera doppia e tutti i pasti.
Nella nave c'è un buon ristorante (cucina tedesca e finlandese) e abbondante, poichè self service (!) e anche la sauna, così si iniziano a testare le abitudini finniche.
Dal ponte si gode l'immenso orizzonte baltico, le ore di luce iniziano ad essere davvero tante, il sole tramonta verso le 11 di sera e il cielo del nord sembra molto più ampio e ha nuvole più basse.
Da Milano a Travemunde avevamo percorso circa 1600 km in 5 giorni, un giorno e mezzo di tutto riposo era essenziale.

HELSINKI è una gradevole capitale circondata dall'acqua, come ogni citta' in Finlandia è relativamente giovane, fondata nel 1550.
E' bella da visitare, c'è un intima unione tra le costruzioni dell'uomo e la natura, come in tutta la Scandinavia.
Non mi dilungo sulle cose da visitare, le potete trovare in qualunque guida; noi abbiamo alloggiato nell'ostello dello Stadio dove nel '52 si giocarono le Olimpiadi, ma non è un gran chè, lo sconsiglio perchè troppo frequentato e non particolarmente pulito, proprio a causa dell'enorme flusso di persone.

Di solito chi va in Finlandia punta a nord, verso la Lapponia: la regione è gettonata d'estate (si va a Capo Nord anche da qui, c'è luce perenne, è un luogo selvaggio e affascinante, ci sono i lapponi e le loro renne) e anche in inverno (Rovaniemi è la citta' di Babbo Natale, c'è l'Hotel costruito nel ghiaccio, ci sono le aurore boreali, si scia).
Così si rischia di fare tutta autostrada e di perdere uno dei posti più belli da attraversare e vivere: la Regione dei Laghi.
In Finlandia ci sono 188.800 laghi!!! Sono frastagliatissimi e pieni di isole (oltre 90.000) e le strade li attraversano collegando istmi, isolotti, terraferma in modo difficilmente descrivibile.
Allontanandosi da Helsinki entri subito fra i boschi, l'autostrada ci ha portati ad HÄÄMENLINNA, dove c'è un bellissimo castello medievale.

Da lì si prosegue per attraversare il lago Päjänne e raggiungere JYVÄSKYLÄ (la citta' da cui parte il Rally dei 1000 laghi, nella seconda meta' di agosto).
Con la moto (la mia VFR bianca del '91 che frullava di felicita'!) si attraversa la foresta, che da qui in poi fa da padrona: si segue il nastro di asfalto, circondati a destra e a sinistra da foreste di conifere e betulle, ne senti l'odore e realizzi che ne sei avvolto in un modo assolutamente non sperimentabile in Italia.
Ad un tratto ti trovi su un ponte e...intorno a te a destra e a sinistra acqua, acqua, acqua e isolotti, tutti ricoperti della stessa foresta, anche se fossero piccoli come un campo da tennis... fa impressione realizzare di botto COSA stai attraversando...
Ancora più impressionante è il complesso del lago Saimaa, davvero enorme (quarto lago in Europa per estensione), le cui strade tagliano le acque e permettono di godere di paesaggi da altro pianeta.
Mi rendo conto dell'assoluta inadeguatezza delle parole, fate un giro in agenzie viaggi o su internet per qualche foto, che ancora non rendera' l'idea degli spazi immensi, dei silenzi, dei profumi...

In 10 giorni abbiamo fatto 1600 km tutti nella regione dei laghi: SAVONLINNA sul Saimaa è une meta obbligata, bellissimo il castello.
In tutta la Finlandia le costruzioni erano per la maggior parte in legno e non sono arrivate fino a noi, i rari castelli hanno resistito ai secoli proprio perché edificati in pietra, tra i pochi edifici caratteristici lignei rimasti potete visitare la suggestiva chiesa PETAJAVESI perfettamente conservata dal 1754 e sulla costa va vista RAUMA con un intero quartiere di case in legno di 300 anni fa.
A sud PORVOO, Häämenlinna che vi ho gia' detto, e sicuramente TURKU, l'antica capitale, citta' piena di giovani, di bellissime ragazze, di locali, e di posti da visitare (ma non aspettatevi mai Roma o la quantita' di arte che c'è in Italia: qui domina la Natura).
Anche TAMPERE è carina, un po' inglese e se siete degli esaltati, potreste arrivare a IMATRA, sul confine con la Russia, dove si correva un G.P del Motomondiale fino ai primi anni '80! (io ci voglio andare e magari farmi un giretto col VFR 800!).
Ovunque parlano inglese (indispensabile, il finlandese è assolutamente non imparabile!!!), si mangia bene, anzi c'è il culto del mangiare e del bere: provate a fermarvi anche in un qualunque autogrill e troverete piccoli bistrot, con piatti caldi e freddi, ottimi dolci, pani di mille tipi, caffè a litri (quello lungo, ma è buono, ne bevono un sacco).
Io non amo il pesce ma mi dicono che sia buono; anche la carne è ottima (ho assaggiato la renna) e le birre pure (mia preferita la Karhu, che significa "orso").
I finlandesi sono poco loquaci sulle prime ma accoglienti; non rifiutate una sauna, che è fantastica se fatta all'antica, in un casolare di legno in riva a un lago, con il fuoco a legna e 90 gradi almeno! E' un irrinunciabile rituale.
Sebbene il periodo più indicato per un viaggio in Finlandia sia giugno-luglio, il clima in agosto è buono, si arriva ai 25-28 gradi col sole, ma basta una nuvola e sono 10 di meno; basta attrezzarsi, se piove scende anche a 12, anche se fosse l'inizio di Agosto.
Si dorme facilmente in ostelli e bed&breakfast, ogni isolotto sui laghi ha un cottage in legno con sauna e barca annessa e questo è il tipico modo dei finlandesi di fare vacanza.
Affittarli è fattibilissimo, ma se volete organizzarvi dall'Italia sentite la Cristiano Viaggi di Milano (02-89401307) che è la stessa agenzia che vi organizza e prenota il pacchetto per i traghetti.
Abbiamo conosciuto dei motociclisti locali che si sono stupiti che legassimo le moto e i caschi alle moto: loro appoggiavano il casco sul serbatoio e andavano via... "è tuo e nessuno te lo tocca!", ci hanno detto, delusi dalle nostre precauzioni...
Ecco, un effetto collaterale di un viaggio da quelle parti è che torni in Italia e ti girano le palle, perchè non riesci più a considerare normali delle cose che prima lo sono sempre state...
La cordialita' , l'accoglienza, la gentilezza, la disponibilita' , la Civilta' che abbiamo conosciuto in Finlandia (ma anche in Danimarca e pure in Germania), vi potrebbero lasciare un senso di insofferenza notevole tornati qui da noi, è successo ai miei compagni di viaggio (a me era gia' successo un anno prima).
L'ultima tranche del viaggio è consistita nel trasferirsi via traghetto da Turku a STOCCOLMA con la Viking Lines; la navigazione dura solo 12 ore, fatta di notte.
Alle 7 del mattino Stoccolma era gia' bellissima, ma la vedremo un'altra volta: purtroppo per noi dovevamo rientrare e ci siamo sparati 600 km di Svezia tutti in un fiato per arrivare alle 17 a Copenaghen. (N:B: la polizia svedese è davvero kattiva, stare nei limiti è assolutamente d'obbligo, ti beccano coi laser e persino con gli elicotteri e la multa parte da 400 euro per aver infranto di 15 km il limite e l'eventuale sequestro del veicolo se non paghi all'istante sono stati motivi di assoluto rispetto delle norme; a 90 all'ora sull'autostrada a tre corsie mi sono venuti ben 2 colpi di sonno, con chiusura degli occhi... andare piano è pericoloso!)

Tra Malmoe, in Svezia, e Copenaghen ora c'è uno spettacolare ponte lungo 18 km; il pedaggio per moto e persona mi sembra sia sui 25 euro, ma non ne sono certo, poichè ho preferito arrivare a Helsinborg e traghettare a HELSINGØR in 25 minuti di traversata, da cui si gode il bellissimo spettacolo del castello di Amleto, sdraiato sulla costa danese.
Helsingør è il classico piccolo paesino danese e un giretto merita; il castello invece è davvero bello da visitare con la guida e in un paio d'ore ve lo potete gustare (sempre che l'attraversamento della Svezia non vi abbia tediato oltremisura!!!).
Da lì, COPENAGHEN dista una mezzora; il Tourist Information è davanti alla stazione ferroviaria e in un attimo vi trovano un posto per dormire adeguato alle vostre tasche.
Noi siamo finiti ospiti di una tenerissima famiglia in un quartiere periferico, un bed&breakfast; pernottamento alle solite cifre (30 euro); i loro 4 bambini non mancavano mai di spiare il nostro arrivo sui "cavalli d'acciaio"!

Copenaghen è una citta' fantastica! Nonostante dovessimo tornare in fretta in Italia, ci siamo fermati a dormire per due notti: è zeppa di luoghi da visitare (musei, castelli, mostre, locali), la natura avvolge la citta' (ci ha attraversato la strada una volpe in pieno centro!!!) ma soprattutto è pervasa da una frizzante atmosfera di gioia e di voglia di Vivere.
E' facilissimo conoscere i danesi, basta sedersi a fianco in un pub e qualcuno vi parla e vi offre una birra! Senza dubbio la Danimarca è la più amichevole e accogliente delle nazioni scandinave; con il sole la citta' è meravigliosa e, se avete qualche giorno da lì si arriva facilmente a ROSKILDE (Duomo con le tombe dei re danesi dal 1400 in poi; museo delle navi vichinghe) o all'isola di Fyn, piena di castelli meravigliosi.

Il nostro viaggio è proseguito con 2 sparate notevoli, per coprire i 1600 km da Copenaghen a Milano in 2 giorni; abbiamo attraversato la Germania a passo rapido e la sosta per dormire ci ha regalato l'ultima chicca di una vacanza indimenticabile; ci siamo fermati a caso, a VOLKERS, minuscolo paesino nella regione di Rhon, verdi vallate e casette bianche.
In un albergo tipo baita, dove c'eravamo solo noi, abbiamo mangiato come mufloni, scialando un bel 20 euro a testa, assaggiando cose buonissime, consigliati dal maitre che parlava SOLO in tedesco e che ci mimava le cose!!! Fantastico!

Il giorno dopo le nostre moto hanno attraversato un pezzetto di Austria, da Breganz, la Svizzera, sono uscite a far qualche centinaio di metri nel Liechtenstein, per il gusto di dire che siamo stati anche lì, poi il passo di S. Bernardino e infine l'Italia: dopo 20 giorni in Europa, ci ha accolti un temporale-diluvio da Varese a Milano (era piovuto solo un paio di volte, in Finlandia), di botto guidare in autostrada è diventato pericoloso (i primi a tagliarci la strada? Una volante della polizia...) e siamo ripiombati in una realta' che da quel momento ci è stata stretta. E lo è ancora...
CONCLUSIONI
Buon viaggio a tutti quelli che percorreranno una via alternativa alla classica Capo Nord!
Alla via cosi, signor Sulu...
Ho temuto davvero di stare male in quei 17 km di tunnel.

Comunque, superata Basilea, si entra in Germania, si smette di pagare le autostrade e la prima tappa è FREIBURG (Friburgo, 450 km circa da Milano), una piccola cittadina molto bella, con una stupenda cattedrale gotica e il centro è case di legno e canaletti.
Come ovunque in Germania, si trova sul posto (al Tourist information) l'elenco delle cosiddette Gast Haus e degli alberghi, posti dove si dorme e si fa colazione abbondante dolce&salata, il tutto a partire da 25-30 euro a persona; se il tourist fosse chiuso, c'è un'edicola automatizzata con foto, mappa, telefonata gratuita per contattare tutti i posti possibili in citta' e nei dintorni.
Freiburg è all'inizio della Foresta Nera, e se ne avete voglia si attraversa con strade miste che portano alle cime delle colline.
Sembra di stare in Toscana!

Il secondo giorno l'abbiamo attraversata in parte, puntando verso Karlsruhe per poi girare a sinistra verso Saarbrucken e di nuovo a nord per la seconda tappa: TRIER (Treviri, circa 400 km da Friburgo), bellissima citta' sulla Mosella, zeppa di vestigia romane (la maestosa Porta Nigra, l'anfiteatro, la basilica romana, le terme) e di palazzi molto suggestivi.
Treviri merita davvero una sosta di un giorno intero.

Il terzo giorno abbiamo puntato verso AACHEN (Aquisgrana, 200 km circa da Treviri) passando per un breve tratto in Belgio, nella foresta delle Ardenne.
Dato che si sfioravano le cittadine di Spa e di Francorchamps, una deviazione di una ventina di chilometri ci ha permesso di vedere i box e la curva del Radillon del fantastico circuito di Spa, dove mi sono emozionato come un bambino...
Aquisgrana è piccolina, il duomo è antichissimo e molto bello e si può visitare anche il trono dove sedeva Carlo Magno, che qui stabilì la sede del suo Impero nei primi anni dell'800 dopo Cristo.

La sera ci siamo spostati a KOLN (Colonia, 70 km da Aquisgrana) e la cattedrale è una delle cose più impressionanti che abbia mai visto: la si vede gia' avvicinandosi alla citta', è altissima, 157 metri di doppia guglia e di sera è illuminata da paura!
Il quartiere della citta' vecchia ai piedi della cattedrale è molto caratteristico, pieno di birrerie e locali, non dimenticheremo mai il "piattino" di 800 grammi di maiale, patate e insalata + birrazza a 25.000 lire!
Passeggiare tra le vecchie case di legno della citta' vecchia o sulle sponde del Reno, completera' la serata.
Per pagare meno, noi abbiamo dormito comunque ad Aquisgrana.

Il quarto giorno ci siamo sparati 550 km di autostrade tedesche, dove le auto guidano disciplinate, sempre attente ai motociclisti che arrivano da dietro, fino ad arrivare a LUBECK (Lubecca), ex capitale della Lega Anseatica.
Qui sembra gia' di stare in Scandinavia; le case, non più di legno ma di mattoncini rossi e neri, le guglie di rame verde, fanno un po' Copenaghen e anche qui facilmente si trova da pernottare e mangiare bene e pagando il solito, 15 euro per cenare, 25 per dormire e farsi la mega-colazione.
Tranne Friburgo, le altre citta' visitate sono inserite nel Patrimonio dell'Umanita', e Lubecca è davvero carina.

Il quinto giorno ci siamo spostati nella vicinissima TRAVEMUNDE (una ventina di km da Lubecca), sul Mare Baltico, dal cui porto salpano i grandi traghetti per la Scandinavia.
Il centro è piccolo ma caratteristico e la spiaggia è degna del litorale adriatico o tirrenico!
La nostra meta era la Finlandia e all'andata il traghetto è stata un'ottima soluzione.
Costa parecchio prendere una cabina per due e il posto moto, ma ne vale la pena, perchè via terra sono un migliaio di chilometri per arrivare a Stoccolma e poi, comunque, si deve prendere un traghetto da lì ad Helsinki.
Da Travemunde ad Helsinki sono 1130 km di navigazione, (quasi 40 ore, una notte, un giorno, una notte e alle 7 del mattino sei in Finlandia).
Il prezzo del traghetto Finnlines copre la moto, la camera doppia e tutti i pasti.
Nella nave c'è un buon ristorante (cucina tedesca e finlandese) e abbondante, poichè self service (!) e anche la sauna, così si iniziano a testare le abitudini finniche.
Dal ponte si gode l'immenso orizzonte baltico, le ore di luce iniziano ad essere davvero tante, il sole tramonta verso le 11 di sera e il cielo del nord sembra molto più ampio e ha nuvole più basse.
Da Milano a Travemunde avevamo percorso circa 1600 km in 5 giorni, un giorno e mezzo di tutto riposo era essenziale.

HELSINKI è una gradevole capitale circondata dall'acqua, come ogni citta' in Finlandia è relativamente giovane, fondata nel 1550.
E' bella da visitare, c'è un intima unione tra le costruzioni dell'uomo e la natura, come in tutta la Scandinavia.
Non mi dilungo sulle cose da visitare, le potete trovare in qualunque guida; noi abbiamo alloggiato nell'ostello dello Stadio dove nel '52 si giocarono le Olimpiadi, ma non è un gran chè, lo sconsiglio perchè troppo frequentato e non particolarmente pulito, proprio a causa dell'enorme flusso di persone.

Di solito chi va in Finlandia punta a nord, verso la Lapponia: la regione è gettonata d'estate (si va a Capo Nord anche da qui, c'è luce perenne, è un luogo selvaggio e affascinante, ci sono i lapponi e le loro renne) e anche in inverno (Rovaniemi è la citta' di Babbo Natale, c'è l'Hotel costruito nel ghiaccio, ci sono le aurore boreali, si scia).
Così si rischia di fare tutta autostrada e di perdere uno dei posti più belli da attraversare e vivere: la Regione dei Laghi.
In Finlandia ci sono 188.800 laghi!!! Sono frastagliatissimi e pieni di isole (oltre 90.000) e le strade li attraversano collegando istmi, isolotti, terraferma in modo difficilmente descrivibile.
Allontanandosi da Helsinki entri subito fra i boschi, l'autostrada ci ha portati ad HÄÄMENLINNA, dove c'è un bellissimo castello medievale.

Da lì si prosegue per attraversare il lago Päjänne e raggiungere JYVÄSKYLÄ (la citta' da cui parte il Rally dei 1000 laghi, nella seconda meta' di agosto).
Con la moto (la mia VFR bianca del '91 che frullava di felicita'!) si attraversa la foresta, che da qui in poi fa da padrona: si segue il nastro di asfalto, circondati a destra e a sinistra da foreste di conifere e betulle, ne senti l'odore e realizzi che ne sei avvolto in un modo assolutamente non sperimentabile in Italia.
Ad un tratto ti trovi su un ponte e...intorno a te a destra e a sinistra acqua, acqua, acqua e isolotti, tutti ricoperti della stessa foresta, anche se fossero piccoli come un campo da tennis... fa impressione realizzare di botto COSA stai attraversando...
Ancora più impressionante è il complesso del lago Saimaa, davvero enorme (quarto lago in Europa per estensione), le cui strade tagliano le acque e permettono di godere di paesaggi da altro pianeta.
Mi rendo conto dell'assoluta inadeguatezza delle parole, fate un giro in agenzie viaggi o su internet per qualche foto, che ancora non rendera' l'idea degli spazi immensi, dei silenzi, dei profumi...

In 10 giorni abbiamo fatto 1600 km tutti nella regione dei laghi: SAVONLINNA sul Saimaa è une meta obbligata, bellissimo il castello.
In tutta la Finlandia le costruzioni erano per la maggior parte in legno e non sono arrivate fino a noi, i rari castelli hanno resistito ai secoli proprio perché edificati in pietra, tra i pochi edifici caratteristici lignei rimasti potete visitare la suggestiva chiesa PETAJAVESI perfettamente conservata dal 1754 e sulla costa va vista RAUMA con un intero quartiere di case in legno di 300 anni fa.
A sud PORVOO, Häämenlinna che vi ho gia' detto, e sicuramente TURKU, l'antica capitale, citta' piena di giovani, di bellissime ragazze, di locali, e di posti da visitare (ma non aspettatevi mai Roma o la quantita' di arte che c'è in Italia: qui domina la Natura).
Anche TAMPERE è carina, un po' inglese e se siete degli esaltati, potreste arrivare a IMATRA, sul confine con la Russia, dove si correva un G.P del Motomondiale fino ai primi anni '80! (io ci voglio andare e magari farmi un giretto col VFR 800!).
Ovunque parlano inglese (indispensabile, il finlandese è assolutamente non imparabile!!!), si mangia bene, anzi c'è il culto del mangiare e del bere: provate a fermarvi anche in un qualunque autogrill e troverete piccoli bistrot, con piatti caldi e freddi, ottimi dolci, pani di mille tipi, caffè a litri (quello lungo, ma è buono, ne bevono un sacco).
Io non amo il pesce ma mi dicono che sia buono; anche la carne è ottima (ho assaggiato la renna) e le birre pure (mia preferita la Karhu, che significa "orso").
I finlandesi sono poco loquaci sulle prime ma accoglienti; non rifiutate una sauna, che è fantastica se fatta all'antica, in un casolare di legno in riva a un lago, con il fuoco a legna e 90 gradi almeno! E' un irrinunciabile rituale.
Sebbene il periodo più indicato per un viaggio in Finlandia sia giugno-luglio, il clima in agosto è buono, si arriva ai 25-28 gradi col sole, ma basta una nuvola e sono 10 di meno; basta attrezzarsi, se piove scende anche a 12, anche se fosse l'inizio di Agosto.
Si dorme facilmente in ostelli e bed&breakfast, ogni isolotto sui laghi ha un cottage in legno con sauna e barca annessa e questo è il tipico modo dei finlandesi di fare vacanza.
Affittarli è fattibilissimo, ma se volete organizzarvi dall'Italia sentite la Cristiano Viaggi di Milano (02-89401307) che è la stessa agenzia che vi organizza e prenota il pacchetto per i traghetti.
Abbiamo conosciuto dei motociclisti locali che si sono stupiti che legassimo le moto e i caschi alle moto: loro appoggiavano il casco sul serbatoio e andavano via... "è tuo e nessuno te lo tocca!", ci hanno detto, delusi dalle nostre precauzioni...
Ecco, un effetto collaterale di un viaggio da quelle parti è che torni in Italia e ti girano le palle, perchè non riesci più a considerare normali delle cose che prima lo sono sempre state...
La cordialita' , l'accoglienza, la gentilezza, la disponibilita' , la Civilta' che abbiamo conosciuto in Finlandia (ma anche in Danimarca e pure in Germania), vi potrebbero lasciare un senso di insofferenza notevole tornati qui da noi, è successo ai miei compagni di viaggio (a me era gia' successo un anno prima).
L'ultima tranche del viaggio è consistita nel trasferirsi via traghetto da Turku a STOCCOLMA con la Viking Lines; la navigazione dura solo 12 ore, fatta di notte.
Alle 7 del mattino Stoccolma era gia' bellissima, ma la vedremo un'altra volta: purtroppo per noi dovevamo rientrare e ci siamo sparati 600 km di Svezia tutti in un fiato per arrivare alle 17 a Copenaghen. (N:B: la polizia svedese è davvero kattiva, stare nei limiti è assolutamente d'obbligo, ti beccano coi laser e persino con gli elicotteri e la multa parte da 400 euro per aver infranto di 15 km il limite e l'eventuale sequestro del veicolo se non paghi all'istante sono stati motivi di assoluto rispetto delle norme; a 90 all'ora sull'autostrada a tre corsie mi sono venuti ben 2 colpi di sonno, con chiusura degli occhi... andare piano è pericoloso!)

Tra Malmoe, in Svezia, e Copenaghen ora c'è uno spettacolare ponte lungo 18 km; il pedaggio per moto e persona mi sembra sia sui 25 euro, ma non ne sono certo, poichè ho preferito arrivare a Helsinborg e traghettare a HELSINGØR in 25 minuti di traversata, da cui si gode il bellissimo spettacolo del castello di Amleto, sdraiato sulla costa danese.
Helsingør è il classico piccolo paesino danese e un giretto merita; il castello invece è davvero bello da visitare con la guida e in un paio d'ore ve lo potete gustare (sempre che l'attraversamento della Svezia non vi abbia tediato oltremisura!!!).
Da lì, COPENAGHEN dista una mezzora; il Tourist Information è davanti alla stazione ferroviaria e in un attimo vi trovano un posto per dormire adeguato alle vostre tasche.
Noi siamo finiti ospiti di una tenerissima famiglia in un quartiere periferico, un bed&breakfast; pernottamento alle solite cifre (30 euro); i loro 4 bambini non mancavano mai di spiare il nostro arrivo sui "cavalli d'acciaio"!

Copenaghen è una citta' fantastica! Nonostante dovessimo tornare in fretta in Italia, ci siamo fermati a dormire per due notti: è zeppa di luoghi da visitare (musei, castelli, mostre, locali), la natura avvolge la citta' (ci ha attraversato la strada una volpe in pieno centro!!!) ma soprattutto è pervasa da una frizzante atmosfera di gioia e di voglia di Vivere.
E' facilissimo conoscere i danesi, basta sedersi a fianco in un pub e qualcuno vi parla e vi offre una birra! Senza dubbio la Danimarca è la più amichevole e accogliente delle nazioni scandinave; con il sole la citta' è meravigliosa e, se avete qualche giorno da lì si arriva facilmente a ROSKILDE (Duomo con le tombe dei re danesi dal 1400 in poi; museo delle navi vichinghe) o all'isola di Fyn, piena di castelli meravigliosi.

Il nostro viaggio è proseguito con 2 sparate notevoli, per coprire i 1600 km da Copenaghen a Milano in 2 giorni; abbiamo attraversato la Germania a passo rapido e la sosta per dormire ci ha regalato l'ultima chicca di una vacanza indimenticabile; ci siamo fermati a caso, a VOLKERS, minuscolo paesino nella regione di Rhon, verdi vallate e casette bianche.
In un albergo tipo baita, dove c'eravamo solo noi, abbiamo mangiato come mufloni, scialando un bel 20 euro a testa, assaggiando cose buonissime, consigliati dal maitre che parlava SOLO in tedesco e che ci mimava le cose!!! Fantastico!

Il giorno dopo le nostre moto hanno attraversato un pezzetto di Austria, da Breganz, la Svizzera, sono uscite a far qualche centinaio di metri nel Liechtenstein, per il gusto di dire che siamo stati anche lì, poi il passo di S. Bernardino e infine l'Italia: dopo 20 giorni in Europa, ci ha accolti un temporale-diluvio da Varese a Milano (era piovuto solo un paio di volte, in Finlandia), di botto guidare in autostrada è diventato pericoloso (i primi a tagliarci la strada? Una volante della polizia...) e siamo ripiombati in una realta' che da quel momento ci è stata stretta. E lo è ancora...
CONCLUSIONI
- In totale abbiamo percorso all'incirca 5600 km in moto, cui vanno aggiunti due trasferimenti in traghetto (1130 dalla Germania alla Finlandia; circa 500 dalla Finlandia alla Svezia)
- il costo complessivo della vacanza è stato di 2.700.000 lire per una persona e una moto: la spesa più elevata è stata la benzina (un milione ca); il resto sono i traghetti (Travemunde-Helsinki; Turku- Stoccolma; Helsinborg- Helsingør; Rødby-Puttgarden), tutti prenotati da Milano con la Cristiano Viaggi, il dormire (sempre sui 25-30 euro), mangiare e l'autostrada svizzera.
- la Germania è un'ottima meta culturale, naturale e gastronomica; verrebbe la pena dedicarle una vacanza intera, visitandone le belle citta' o attraversando luoghi suggestivi, come la Selva Nera, la Valle del Reno, la Baviera<7LI>
- la Danimarca è un paese "a meta' strada" tra Europa continentale e Scandinavia; ottima meta turistica, il consiglio è di spenderci qualche giorno almeno
- la Svezia si raggiunge facilmente dalla Danimarca, con il nuovo ponte; a parte la severita' estrema della polizia, ci sono moltissime citta' belle da visitare, oltre a Stoccolma, e paesaggisticamente la natura e la wilderness sono molto estese
- la Finlandia la si raggiunge o da Stoccolma o dalla Germania (Travemunde o Rostock) o anche dalla Polonia (Danzica); il traghetto, seppur costoso, è la soluzione migliore, anche per spezzare il viaggio. E' un posto molto particolare, dalla Natura incredibile, capace di regalarvi spettacoli indimenticabili, alcune mete di interesse turistico e, se avrete la fortuna di conoscere qualcuno del posto, un modo di vivere caldo e accogliente, come una tazzona di caffè e una pulla (dolci finlandesi) o una sauna al tramonto (alle 23.00) su uno degli infiniti laghi, bevendovi una birra, immersi nel silenzio delle foreste di conifere, spiati da qualche scoiattolo o magari dagli occhi di un alce ben nascosto... un modo di vivere di certo più equilibrato di quello che c'è a Milano.
Buon viaggio a tutti quelli che percorreranno una via alternativa alla classica Capo Nord!
Alla via cosi, signor Sulu...

