Skip to: Site menu | Main content

Username:
Password:


Recupera password

Utenti online

207 registrati
1 ospite
0 soci online:

IX giorno: 22 luglio



9° giorno, 22 luglio 2007, mercoledì, Soboth-Milano (Eibiswald, radlpass, dravograd, Kranj, Bled, Tarvisio, Passo Perdil, Passo Tanamea, Udine, Milano) 759 km
(per i suggerimenti, grazie a Macho)

Che tristezza, è finito. Questo è il primo pensiero che mi passa per la mente, quando alle 0700 suona la sveglia. No, non è finito, manca ancora tutto oggi. Per cui, godiamocelo fino in fondo.
Colazione intuitati e alle 0800 si parte.
Rifacciamo la strada stupenda che porta fino ad Eibiswald e da li prendiamo il Radlpass, che è splendido in Austria, ma in Slovenia… diciamo che l’asfalto non è dei migliori.
Scendiamo nella vallata della Drava (panorami splendidi, strada molto bella anche in direzione est) e proseguiamo verso ovest per Dravograd e poi Prevalje e il passo Dolga Bra (carino) che ci riporta in Austria. Qui fondovalle per Bad Eisenkappel e poi la splendida salita al passo Seebergsattle. La discesa dalla parte opposta sarebbe bellissima, ma come sempre gli asfalti Sloveni per le moto non sono il top. In compenso la benzina costa 1,050 Euro al litro, i panorami sono stupendi, il fiume ci tenta con le sue bellissime pozze e sembra che ci sia il festival della ciclista gnocca. Ma quante! Se non sapete dove andare a fare le vacanze e siete single, vi consiglio la zona!


Scendiamo quindi fin verso Kranj e prendiamo la simil autostrada che porta verso l’Italia. Simil perché sono più i tratti a corsia singola e fermi per il traffico che quelli scorrevoli. Una faticata. A Bled usciamo per andare a vedere il famoso lago, ma il traffico è tale da farci decidere di cambiare itinerario (auto completamente ferme).
Quindi ci riinfiliamo nella simil autostrada e andiamo verso Kranisca Gora. L’ultima trentina di km sono su di una bella statale, veloce e divertente, non fosse che, dopo 8 giorni che non ne vedevamo, iniziano le pattuglie imboscate e armate di telelaser. Ma solo in Italia e in Slovenia! In cima al passo Ratece ci fermiamo per una pizza e ripartiamo entrando in Italia. A Tarvisio giriamo per il bellissimo Passo Predil (proprio non ne vogliamo sapere di scendere in pianura e andare verso casa) con i suoi fortini e i ricordi della prima guerra mondiale e riscendiamo in Slovenia per poi risalire verso l’ancora bellissimo passo Tanamea.
Molto bella anche la discesa verso Udine, ma quando giungiamo in pianura ci rendiamo conto che purtroppo la festa è finita. Tocca prendere l’autostrada, ed è pomeriggio e fa un caldazzo boia. 390 km di autostrada sotto il sole cocente e in mezzo al traffico cancellano dai nostri volti il sorriso dei giorni passati.
È proprio finita, e oggi per la prima volta mi sento stanco.
Ma se mi dicessero di ripartire ora, subito, alle 5 di pomeriggio, dopo 759 km e di andare fino in Verdon per ricominciare e farmi quindi altri 550 km, ripartirei immediatamente. E senza stanchezza.
Comunque, un giro stupendo, sempre bellissimo, con un compagno eccezionale (Aga, grazie mille) e due VFR (RC 36 del 1993 il mio, RC 46 III del 2005 quello di Aga) che non hanno dato (come sempre) nessun problema nel farci fare 4279 km in 9 giorni.
Splendide cavalcature, l’ideale per un Centovalli!

Media giornaliera: 475,44 km
Tappa più corta: 320 km
Tappa più lunga: 759 km
Benzina consumata: 258,64 litri
Km/litro: 16,80
Spesa totale: 834,69 Euro