
Ore 8.20: Si parte ! - Finalmente il grande momento e' arrivato, l'appuntamento con Renato (Il Professore) e' a Dimaro (Val di Sole) alle 8.00, la giornata promette bene: il cielo e' sereno con qualche nuvola, ma niente di preoccupante. Arrivo con un po’ di anticipo e mi metto a ripassare il percorso ma ben presto arriva Renato con una puntualita' impressionante, nonostante arrivi da 200 Km di distanza. Il tempo di scambiarci un paio di battute sulla temperatura (8-9 gradi, sembra di essere in inverno!), scattare un paio di foto segnaletiche e via che si parte verso il Tonale.
Ore 8.45: il Tonale - Ci fermiamo giusto i 5 minuti necessari
a scattare le fotografie di rito, non mancano i commenti sulla temperatura
semi-polare (qui siamo a 1883 mt!), poi rimontiamo in sella al destriero e
scendiamo verso la Val Camonica e, speriamo, temperature piu' umane. Il programma
del viaggio a questo punto prevede la traversata del Gavia ma, appena arriviamo
al bivio, un'amara sorpresa: un cartello rosso annuncia che il passo e' chiuso!
Che si fa? Coma mai e' chiuso? I temporali sono passati, non e' che magari e' un
cartello vecchio? Boh, proviamo ad andare a vedere!
Ore 9.50: il Mortirolo - Dopo aver scavalcato il crinale che
separa la Val Camonica alla Valtellina, la strada scende decisa con una serie di
stretti tornanti in mezzo ai boschi, fino a quando imbocchiamo la deviazione per
Grosio. Percorriamo un lungo falsopiano con un ampio panorama sulla Valtellina,
poi in prossimita' del fondovalle la strada, sempre stretta e piuttosto rovinata,
si fa piu' ripida e ricomincia la serie di tornanti.
Ore 10.55: Lo Stelvio - Man mano che saliamo verso lo Stelvio il
tempo, che fino a Bormio si era mantenuto sereno, si rannuvola sempre di piu',
quando arriviamo al passo il cielo e' completamente coperto e, naturalmente, fa
un freddo cane! Ci fermiamo a riposarci un attimo ma dopo pochi minuti comincia
a nevicare (come nevicare? ma se siamo a Luglio! Si', pero' siamo sullo Stelvio!
2700 metri!), per cui in sella alla moto e ripartire in fretta!
A Landeck imbocchiamo la superstrada (o autostrada? boh!) fino a Ebene, dove prendiamo la deviazione per la Otztal; il tempo e' sempre brutto, ogni tanto qualche fastidiosa spruzzatina, ma verso Sud si intravede un accenno di miglioramento. Speriamo bene! Piu' o meno a meta' valle, dopo quasi due ore di guida ininterrotta, il mio fondoschiena comincia a dare segni di insofferenza, per cui a Solden ci fermiamo un attimo a riposare.
Ore 14.30: il Rombo - Dopo una bella serie di tornanti ed una
piccola sorpresina (la strada per il passo e' a pagamento! 9.000 Lire!!!
Ufffff!!!!) arriviamo al Passo del Rombo; qui il panorama e' veramente
spettacolare: verso Nord, in Austria, una cornice di montagne dalle pareti
ripide e rocciose, verso Sud la vista scorre lungo tutta la Val Passiria e
oltre, in lontananza verso le Dolomiti, il tutto incorniciato da un cielo che
alterna piccoli squarci di azzurro in mezzo ai banchi di nuvole bianche e
grigie.
Ore 16.10: il Giovo - Breve sosta per scattare un paio di
fotografie e riprendiamo la strada in discesa verso Vipiteno; poco dopo il
passo, in corrispondenza di un tornante il panorama si apre e... WWWOOOOWWWW!
Uno spettacolare arcobaleno incornicia la valle, da un crinale all'altro, roba
da restare senza fiato! Si impone un'altra sosta per le foto durante la quale,
visto che ormai e' uscito un bel sole caldo, ne approfittiamo per toglierci le
tute antipioggia.
Ore 17.05: il Pennes - In cima al passo brilla un bel sole e ci
fermiamo un po’ piu' del solito, Renato sgranocchia qualcosa mentre io cerco
disperatamente di trovare un posticino appartato dove poter scaricare un po’ di
fluidi organici, ma niente da fare ; da una parte del passo il pendio e' troppo
ripido, dall'altra un po’ meno ma i prati sono pieni di gente e non c'e' manco un
albero per potersi appartare. 'Renato! Diamoci una mossa, va', che e' tardi!'
(bugiardo! In realta' la mia unica preoccupazione era quella di trovare un
boschetto di fianco alla strada...).
Ore 18.40: il Costalunga - Mentre percorriamo le bellissime curve
che precedono il Costalunga, raggiungiamo un gruppetto di 3 enduristi che
viaggiano a velocita' sostenuta e facciamo un po’ di fatica a scrollarceli di
dosso, a conferma del fatto che in fondo le prestazioni della moto non sono
determinanti, quello che conta e' il manico che le guida!
Ore 19.15: il Fedaia - La salita verso il passo di Fedaia e'
dominata dagli imponenti contrafforti della Mardolada e dal suo incombente
ghiacciaio; in cima al passo il freddo e' piuttosto pungente, d'altra parte e'
tutto il giorno che, nonostante sia la fine di Luglio, il caldo non si e' certo
fatto sentire, anzi! Oltretutto, cominciano a calare le prime ombre della sera,
anche se le cime delle montagne sono ancora illuminate dal sole.
Ore 20.15: il Cereda - Ad Agordo, giriamo a destra verso il
Passo di Cereda, ormai e' quasi buio e sono decisamente stanco, i polsi
indolenziti, i muscoli delle braccia e delle spalle cominciano ad irrigidirsi,
per cui al Passo di Cereda ci concediamo una sosta piu' lunga del solito per
riposarci un attimo.| Da | A | Dist. In Km | Ora Partenza | Ora Arrivo | Ore Tot. | Media Km/h |
| Dimaro | Passo d.Tonale | 28 | 8.20 | 8.45 | 0.25 | 67 |
| Passo d.Tonale | Passo d. Mortirolo | 51 | 8.50 | 9.50 | 1.00 | 51 |
| Passo d. Mortirolo | Bormio | 30 | 9.58 | 10.31 | 0.33 | 55 |
| Bormio | Passo Stelvio | 30 | 10.35 | 10.56 | 0.21 | 86 |
| Passo Stelvio | Spondigna | 26 | 11.10 | 11.44 | 0.34 | 46 |
| Spondigna | Solden | 143 | 11.53 | 13.35 | 1.42 | 84 |
| Solden | Passo del Rombo | 30 | 13.55 | 14.32 | 0.37 | 49 |
| Passo del Rombo | Moso in Passiria | 23 | 14.42 | 15.10 | 0.28 | 49 |
| Moso in Passiria | Passo Monte Giovo | 27 | 15.33 | 16.10 | 0.37 | 44 |
| Passo Monte Giovo | Passo Pennes | 35 | 16.15 | 17.05 | 0.50 | 42 |
| Passo Pennes | Passo di Costalunga | 82 | 17.20 | 18.40 | 1.20 | 62 |
| Passo di Costalunga | Passo Fedaia | 33 | 18.45 | 19.15 | 0.30 | 66 |
| Passo Fedaia | Passo di Cereda | 65 | 19.23 | 20.15 | 0.52 | 75 |
| Passo di Cereda | Primolano | 46 | 20.30 | 21.11 | 0.41 | 67 |
| Totale | 649,00 | 10.30 | 62 |
Distribuisco la cartina (personalizzata con logo VIC) con segnato il percorso e la tabella delle distanze, mentre io ne utilizzo una con gli appositi spazi per segnare tempi e km percorsi. Anche il Folle, a scanso di errori, si e' fatto la sua cartina con evidenziato il percorso.
Arrivati al Passo di Montevaca' troviamo gli altri ad aspettarci: hanno sbagliato strada anche loro!
Breve sosta con foto e si riparte per Ferriere. Anche qui la strada non e' proprio un biliardo e la media resta bassa.
Le VFR non smentiscono la fama di bevitrici e bisogna gia' pensare ai loro vuoti serbatoi.
Arriviamo a Marsaglia alle 11:47 e qualcuno pensa sia gia' ora di pranzo. Ora, confrontando le dimensioni del giro vita di Cicciobenza ed Interceptor con quelle di Motobyte, si capiva gia' in partenza che la stoica marcia del primo D&P non poteva essere ripetuta.
Quindi sosta pranzo, rigorosamente limitata a panini e qualche bibita.
Il Passo del Bocco ci propone una strada appena asfaltata, con ottimo grip e curve belle larghe: l'ideale per mettere alla prova i miei EVO. Sono ancora io a fare da battistrada e, lasciata da parte la prudenza, comincio a tirare piuttosto forte. Jordan si piazza alle mie spalle e vedo tutto il trenino di VFR che guizza fra gli alberi al mio inseguimento. Mi diverto tantissimo a fare quelle belle curve non troppo veloci e ben raccordate le une alle altre: la fatica scompare e si arriva al Passo freschi come appena partiti.
Arrivati a Sestri Levante, ci si dirige verso il Bracco e, come promesso, il Folle e Jordan si scatenano con sverniciatura di svariati CBR-R1. Anche questa strada e' stata appena riasfaltata e quindi si viaggia con grande gusto. Il punto in cui e' stato fatto il taglio si avverte appena, ma dopo qualche settimana diventera' molto piu' evidente. Il Bracco e' un classico passo, molto frequentato dai motociclisti ed anche questa volta ce ne sono a dozzine alla Baracca. Qualcuno il giorno dopo andra' ad ordinare una VFR, possibilmente 750 bianca o 800 rossa!
Riprendiamo la strada rapidamente, tanto rapidamente che alla fermata successiva il Folle fa sfoggio di gomme "ricciolute", a dimostrazione della andatura "turistica" tenuta dal gruppo. E c'e' una buona ragione ad avere fretta, visto che sono gia' le 16:30 e siamo a poco piu' di meta' strada. Guida il gruppo Miki, visto che abita da queste parti. E' una fortuna che ci sia lui davanti perche' si passa per strade e stradine e sicuramente avrei sbagliato strada. Le soste sono sempre brevi ed a bordo strada.
Ad Aulla ci saluta Lobosky, stanco per il tanto tempo in moto e per lo sforzo fatto a mantenere medie comunque piuttosto alte per lui che non e' un VFRista di vecchia data. In ogni caso lo aspetta una lunga tirata autostradale fino a Rho e di km a fine giornata ne avra' accumulati anche lui un bel po'.
Saliamo quindi al Cerreto, dove facciamo una sosta un po' piu' lunga.
La classica sensazione di chi ha sbagliato strada e sa che arrivera' molto tardi a casa. Siamo costretti a chiedere ai (pochi) abitanti del luogo, che ci indicano la via per tornare alla civilta'. Purtroppo questa via non era completamente asfaltata e davanti ci siamo trovati un bel tratto sterrato, con pietre piuttosto grosse e pendenze al limite del ribaltamento (in avanti, visto che erano in discesa). I piu' leggeri del gruppo sono passati abbastanza facilmente (in prima marcia e con i freni sempre tirati), mentre Interceptor e CiccioBenza hanno avuto i loro bei problemi a tenere a bada la moto che voleva prendere velocita' a tutti i costi.
Contenti per il pericolo scampato, con CiccioBenza sempre piu' dolorante ai polsi, tanto da non riuscire quasi neanche piu' a frenare, scendiamo fino ad Aulla passando per il Passo di Lagastrello, sempre badando a non pedere tempo.
Restiamo fermi per un po' ad Aulla, sia per salutare i due che ci lasciano, sia per commentare inorriditi le condizioni della gomma posteriore del Folle. C'e' da non crederci, e' arrivato sulle tele eppure si e' fatto il Cerreto come un proiettile. Fra un po' si fara' la Cisa e pensate che andra' piano? Chi lo conosce sa gia' la risposta, chi non lo conosce basta che pensi al suo nick name.
Sono passate praticamente 14 ore dalla partenza ed abbiamo percorso 600 km: siamo tutti stanchi morti, ma contentissimi. Il D&P e' una esperienza incredibile e fare tante ore in sella ad una moto puo' sembrare stupido a chi non e' motociclista. Invece ti da sensazioni molto particolari, che si ricordano per molto tempo.| Partenza: | 8:38 | ||
| Arrivo: | 22:36 | ||
| Numero partecipanti | Partiti | 9 | |
| Arrivati | 6 | ||
| Tempo complessivo impiegato | 13 ore - 58 min | (838 min) | |
| Media complessiva | 43.0 km/h | ||
| Tempo di sosta | 3 ore - 4 min | (184 min) | |
| Tempo di guida effettiva | 10 ore - 54 min | (654 min) | |
| Media effettiva | 55.1 km/h |
|
Localita' |
KM Parz. |
KM Prog. |
Ora Arrivo |
Ora Partenza |
Tempo |
Media |
Sosta |
|
Salsomaggiore Terme |
0 |
0 |
|
8:38 |
|
|
|
|
Pellegrino Parmense |
17 |
17 |
|
|
|
|
|
|
Castellaro - c.se Luneto |
15 |
32 |
|
|
|
|
|
|
Passo di Pelizzone - Bardi |
19 |
51 |
9:37 |
9:42 |
59 |
51.9 |
5 |
|
P.so di Montevaca' |
25 |
76 |
10:13 |
10:20 |
31 |
48.4 |
7 |
|
P.so d. Tomarlo |
14 |
90 |
|
|
|
|
|
|
P.so d. Zovallo |
5 |
95 |
|
|
|
|
|
|
Ferriere |
20 |
115 |
11:06 |
11:18 |
46 |
50.9 |
12 |
|
P.so d. Mercatello |
7 |
122 |
|
|
|
|
|
|
Marsaglia |
17 |
139 |
11:47 |
12:22 |
29 |
49.7 |
35 |
|
Ottone - Torriglia |
51 |
190 |
13:04 |
13:09 |
42 |
72.9 |
5 |
|
P.so della Scoffera |
5 |
195 |
|
|
|
|
|
|
Chiavari (Carasco) |
31 |
226 |
13:45 |
13:50 |
36 |
60 |
5 |
|
P.so d. Bocco |
22 |
248 |
14:12 |
14:23 +5 |
22 |
60 |
16 |
|
Bedonia |
25 |
273 |
|
|
|
|
|
|
Campi - P.so di Cento Croci |
22 |
295 |
15:25 |
15:30 |
57 |
49.5 |
5 |
|
Sestri Levante |
41 |
336 |
|
|
|
|
|
|
P.so del Bracco |
15 |
351 |
16:35 |
16:55 |
65 |
51.7 |
20 |
|
Padivarma |
24 |
375 |
17:20 |
17:25+5 |
25 |
57.6 |
10 |
|
Aulla |
21 |
396 |
|
|
|
|
|
|
Fivizzano |
17 |
413 |
|
|
|
|
|
|
Passo del Cerreto |
19 |
432 |
18:28 |
18:50 |
58 |
59.0 |
22 |
|
Passo di Pratizzano |
15 |
447 |
|
|
|
|
|
|
Passo Lagastrello |
24 |
471 |
19:42 |
19:50 |
52 |
45.0 |
8 |
|
Aulla |
26 |
497 |
20:15 |
20:30+10 |
25 |
62.4 |
25 |
|
Pontremoli - P.so Cisa |
41 |
538 |
|
|
|
|
|
|
Fornovo |
38 |
576 |
|
|
|
|
|
|
Medesano |
7 |
583 |
22:11 |
22:20 |
91 |
56.7 |
9 |
|
Fidenza |
18 |
601 |
22:36 |
|
16 |
67.5 |
|
|
TOTALE |
|
601 |
|
|
654 |
55.1 |
184 |
|
1 giorno : Sabato 20 Luglio 2002 14 passi : Raticosa, Futa, Croce a Mori, La Calla, Forche, Centoforche, Muraglione, Consuma, Spino, Bocca Trabaria, Spugna, Colcellalto, Viamaggio, Bocca Serriola 100 paesi : in Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche 1000 Curve : sono state sicuramente moooooolte di piu'! |
| Partenza: | 8:07 | ||
| Arrivo: | 21:19 | ||
| Numero partecipanti | Partiti | 16 | |
| Arrivati | 14 | ||
| Tempo complessivo impiegato | 13 ore - 12 min | (799 min) | |
| Media complessiva | 46.6 km/h | ||
| Tempo di sosta | 3 ore - 33 min | (184 min) | |
| Tempo di guida effettiva | 9 ore - 39 min | (579 min) | |
| Media effettiva | 64.3 km/h |
|
Località |
KM Parz. |
KM Prog. |
Ora Arrivo |
Ora Partenza |
Tempo |
Media |
Sosta |
|
Bologna S. Lazzaro |
0 |
0 |
|
8:07 |
|
|
|
|
Pianoro |
18,5 |
18,5 |
8:26 |
8:31 |
19 |
58 |
5 |
|
Passo della Raticosa |
35,7 |
54,2 |
9:09 |
9:18 |
38 |
56 |
9 |
|
Passo della Futa |
28,3 |
82,5 |
9:53 |
10:04 |
35 |
49 |
11 |
|
Valico Croce a Mori |
81,7 |
164,2 |
11:31 |
11:36 |
87 |
56 |
5 |
|
Passo La Calla |
27,7 |
191,9 |
12:01 |
12:12 |
25 |
66 |
11 |
|
Rocca San Casciano |
49,6 |
241,5 |
13:04 |
14:10 |
52 |
57 |
66 |
|
Passo del Muraglione |
17 |
258,5 |
14:33 |
14:42 |
23 |
44 |
9 |
|
Passo della Consuma |
55 |
313,5 |
15:44 |
15:53 |
62 |
53 |
9 |
|
Valico dello Spino |
42,4 |
355,9 |
16:34 |
16:56 |
41 |
62 |
22 |
|
Bocca Trabaria |
48,6 |
404,5 |
17:33 |
17:53 |
37 |
79 |
20 |
|
Sestino |
26,2 |
430,7 |
18:22 |
18:42 |
29 |
54 |
20 |
|
Passo Viamaggio |
28,5 |
459,2 |
19:09 |
19:23 |
27 |
63 |
14 |
|
Bocca Serriola |
52,8 |
512 |
20:05 |
20:17 |
42 |
75 |
12 |
|
Rimini |
108,7 |
620,7 |
21:19 |
|
62 |
105 |
|
|
TOTALE |
|
620,7 |
|
|
579 |
64.3 |
183 |
|
1 giorno : Sabato 9 Agosto 2003 11 passi : Piccolo S. Bernardo, Iseran, Moncenisio, Monginevro, Lautaret, Galibier, Croix de Fer, Glandon, Montets, Forclaz, Gran S. Bernardo 100 paesi : in Val d'Aosta, Val di Susa, Savoia, Alta Savoia, Svizzera 1000 Curve |
|
|
Ore 9:00 - Partenza
- Incominciamo tutti molto volentieri l'ascesa perche' bisogna cercare l'ombra per non patire il caldo e siamo curiosi di vedere se a una maggiore altitudine la temperatura e' migliore.
I 23 km che ci portano al Piccolo San Bernardo ci servono per "annusarsi" a vicenda: non ci conosciamo tutti e non sappiamo come guidiamo.
I tornantini e la stretta stradina che porta in cima al passo sono un buon test per capire se ci sara' qualcuno che rischia di far rallentare il gruppo.
La strada e' piuttosto godibile anche se nel tratto iniziale, che e' in mezzo al bosco, qualcuno lamentera' una scarsa aderenza, causata da qualche macchia di umidita' lasciata dalla pioggia caduta nella notte.
Il ritmo di Motobyte e' subito sostenuto ma lo splendido trenino di VFR rimane compatto.
Ore 9:30 - Piccolo San Bernardo (2190 mt)
- Arrivati in cima, il tempo di una foto, due commenti, la sensazione che il caldo ci tormentera' tutto il giorno e partiamo subito per la Val d'Isere.
La strada che dal Colle scende a Seez e' molto bella, piu' veloce e meno ripida del versante italiano e quando qualche cortissimo rettilineo permette di buttare l'occhio fuori dalla strada, si gode di un bel panorama, in particolare quello del laghetto attorno al quale si sviluppa la cittadina.
La statale che percorre la Val d'Isere e' molto veloce ma non e' cosi' dritta come a prima vista si potrebbe pensare dando un'occhiata alla cartina.
La velocita' si alza e lo spettacolo pure... il VFR puo' distendere le marce, e Motobyte consumare il dorso dei guanti sull'asfalto mentre piega.
Rallentiamo, a dire il vero molto poco, giusto per ammirare il lago di Tigne con tanto di paesello montano.
Ci ritroviamo in un baleno a salire il versante nord dell' Iseran.
Il panorama e' di tipo lunare, con pochissima vegetazione, limitata a qualche piccolo arbusto, e la strada non invita a esagerare col gas... ma si va lesti lo stesso. In qualche tornante si mettono le ruote su terriccio o ghiaia, ma pazienza.
Ore 10:30 - Col de l' Iseran (2770 mt)
- Visti da quassu' anche i ghiacciai appaiono disfatti dal caldo, ma l'aria e' tutto sommato respirabile.
Ci concediamo un attimo di pausa dedicata a commenti, foto, e pasti luculliani.
Lele si lamenta che la sua 750 salta troppo al posteriore e dopo qualche pompata a mano da parte di Pippen, i commenti caustici si sprecano... il mono e' "burroso"; si cerca di porre un minimo di rimedio con un coltellino svizzero.
Intanto Massimo ci guarda sornione mentre incomincia il primo dei suoi 80 pasti (aveva la borsa da serbatoio di Mary Poppins).
"ANDIAMO": e' l'ordine perentorio che ci fa risalire in sella alla volta dell'Italia.
La discesa dell'Iseran non e' granche' piacevole: la strada e' piuttosto ripida e nonostante non ci sia un pessimo asfalto esso e' molto sconnesso e costringe in alcuni tratti ad andatura trialistica, in piedi sulle pedane.
Nel fondovalle la strada diventa larga, con ottima visibilita' e non tortuosa, l'ideale per riprendersi un po'.
Non c'e' moltissima vegetazione e quindi di tratti in ombra neanche a parlarne; il caldo comincia a dare qualche fastidio.
Presto si torna a salire verso il Col du Mont Cenis. Neanche il tempo di maledire i francesi che tappano i buchi con del scivolosissimo catrame che le gomme si ritrovano su dell'ottimo asfalto nuovo.
Il grip e' eccellente e va d'accordo con la strada ampia e dall'ottima visibilita', inoltre ci sono pochi tornanti che spezzano il ritmo... uno spettacolo, solo in parte disturbato da qualche auto o camper che procedono a passo di lumaca (in realta' velocita' codice).
Appena passato il lago di Moncenisio vediamo Interceptor accostare a bordo strada e scendere dalla moto, ma ci fa cenno di proseguire...
Ore 11:30 - Col du Mont Cenis (2080 mt)
- Ci fermiamo dove una volta c'era la dogana e mentre io e il Pontiroli facciamo un po' di public relations con un altro VFRista, arriva Interceptor e ci spiega che si e' staccata l'asta di rinvio del cambio.
Foto, quattro chiacchiere, eliminazione di liquidi superflui e giu' in piega per la bellissima strada che ci porta fino a Susa. E' immersa nel verde, l'asfalto e' nuovo e non ci sono curve nascoste e traditrici.
Subito sopra Susa ci sono quattro tornantoni favolosi: ottimo grip, buona visibilita', raggio costante, carreggiata larghissima... se non hai nessuno davanti ti ritrovi con le orecchie per terra.
Per il resto la statale verso il Monginevro non e' granche' interessante, se si esclude un chilometro di curvette che corrono a fianco del forte di Exilles.
Purtroppo per ragioni olimpiche e di snellezza di traffico in questi ultimi due anni la statale che va da Oulx a Cesana Torinese e' stata raddrizzata moltissimo: un vero delitto!
Da Cesana la strada diventa piu' divertente, ma non riusciamo a godercela perche' si e' formato un lungo treno di auto incolonnate dietro un furgoncino stile "figli dei fiori" che procede con lentezza disarmante.
Nel frattempo Interceptor subisce di nuovo l'inconveniente tecnico.
Ore 12:30 - Col du Montgenevre (1850 mt)
- La sosta e' piu' lunga del normale per dare il tempo a Interceptor di porre un rimedio definitivo al problema che l'ha fermato due volte. Qualche consiglio col Professore e... al lavoro.
Intanto il resto del gruppo provvede a sfamarsi, chi con frutta, chi con panini e bombe energetiche e qualcun' altro con mezzo metro di baguette e crostata al mirtillo, anche se la cosa piu' desiderata e' l'acqua.
Risolto il problema, diamo il tempo (poco) a Interceptor di sgranocchiare qualcosa e decidiamo di dividerci in due gruppi per fare benzina a Briancon.
Faccio per partire... ma il motorino d'avviamento fa a malapena mezzo giro! "Porc@ putt..."... alle mie spalle sento gia' parlare di regolatore, ma dopo una provvidenziale spintarella la moto parte.
La sosta per i rifornimenti e' piuttosto laboriosa e cosi' passano altri 20 minuti.
Finalmente riusciamo a partire verso i prossimi passi.
Fino al Col du Lautaret la strada e' poco impegnativa, e questo si riflette positivamente sulla digestione, ma in cima al colle si svolta a destra verso una delle micidiali cime del Tour de France ciclistico.
La salita non e' velocissima, sia per la ripidita' che per la tortuosita' della strada, inoltre fare un lungo e' poco raccomandabile perche' si rischia di fermarsi qualche centinaio di metri piu' a valle.
Siamo arrivati quasi in cima quando si apre davanti ai nostri occhi un mini tunnel che evita l'ultimo tratto di strada (un paio di km). Ovviamente noi proseguiamo per la cima.
Ore 14:20 - Col du Galibier (2650 mt)
- In cima non ci fermiamo visto che le foto le abbiamo fatte davanti al tunnel e incominciamo forse la discesa piu' difficile.
La strada e' brutta: piena di buche e ondulata in maniera inverosimile, inoltre le scritte pitturate sull'asfalto inneggianti i ciclisti mi fanno spaventare ogni volta che tiro una staccata... Insomma, vuoi l'ora, il caldo, l'abbiocco post-prandiale, la strada, e l'andatura diventa piuttosto prudenziale (chi piu', chi meno, ovviamente).
Intanto si fanno avanti le prime avvisaglie dei dolorini vari che accompagneranno qualcuno per il resto del giro.
Fatti una quindicina di km in pianura arriviamo a St. Jean de Maurienne da dove ci dirigiamo verso il Col de la Croix de Fer. Lungo la strada, a un bivio, procediamo dritti invece di svoltare a sinistra e ci ritroviamo a fare l'anello che porta a le Toussuire, un'orripilante complesso di casermoni in cemento che sono un pugno nello stomaco in mezzo a questi stupendi paesaggi montani.
Proseguiamo verso il colle a buona andatura perche' la strada e' invitante, pochissime auto ci disturbano, le uniche trappole sono delle piccole gallerie lunghe una decina di metri che girano a 90°. Ci si ritrova a un palmo da un muro senza vedere niente.
Ore 16:30 - Col de la Croix de Fer (2070 mt)
- Nei dieci minuti di sosta in cima al colle ci rifocilliamo e abbeveriamo adeguatamente, e purtroppo a caro prezzo ( 2€ 1,5 lt di acqua).
Qualcuno guarda passare con un po' d'invidia una KTM Duke, la moto ideale per giochicchiare su queste strade.
Ci rimettiamo subito in marcia; io approfitto della discesa per far partire la moto che ha fatto di nuovo i capricci.
Il primo tratto di strada e' veramente stretto, sorpassare le auto e' piuttosto complicato, fortunatamente il traffico e' scarso.
Arrivati in pianura decidiamo di saltare il Col de la Madeleine e proseguire verso Chamonix per le statali.
Mi metto dietro il Professore e inserisco il pilota automatico: la temperatura arriva quasi a 40°, non c'e' ombra e l'aria e' talmente calda che bisogna proteggersi il viso tenendo la visiera del casco abbassata.
I km passano veloci, la corsa si interrompe solo nell'attraversamento di paesini di villeggiatura dalle parti di Megeve, dei veri budelli per il traffico; per superare le interminabili colonne di auto ferme ci tocca quasi fare a sportellate.
Prima di incominciare a salire verso il Montets e il Forclaz riempiamo i serbatoi, nostri e delle moto.
La temperatura diventa ottima, favorita dall'ambiente, dalla velocita' e da qualche provvidenziale nuvola.
La strada e' favolosa, larga e dall'asfalto perfetto; sale in mezzo a boschi verdissimi e gole con ruscelli: non si potrebbe desiderare di piu'. Non sembra neanche portare a un passo tanto sale morbidamente e con regolarita', cio' ci consente di tenere una velocita' molto elevata.
Giungiamo presto alla dogana svizzera e da qui in poi ci siamo ripromessi di rallentare e fare piu' attenzione; proposito esaudito a meta'.
Sia la strada che il panorama sono splendidi: il sottobosco e' curatissimo e vien voglia di camminare a piedi nudi sull'erba tagliata all'inglese; sembra che da un momento all'altro si possa incrociare qualche folletto.
Lo stesso livello di cura e' adottato per il manto stradale: un biliardo! Peccato bisogni viaggiare col terrore di essere fermati dalla polizia svizzera.
La salita verso il Colle del Gran San Bernardo esaurisce le nostre ultime energie; il gruppo arriva sgranato e in cima salta fuori la domanda: "Ma tu sei salito al massimo?"...
Ore 20:20 - Colle del Gran San Bernardo (2190 mt)
- Il sole ha gia' cominciato a tramontare, vengono messi via gli occhiali scuri, fatta qualche telefonata e si incomincia a organizzare la cena.
La temperatura e' scesa di parecchi gradi e le tute vengono chiuse per bene. Facciamo le ultime foto al laghetto e ci dirigiamo verso Aosta. Anche le gomme risentono dell'abbassamento di temperatura e bisogna farle scaldare prima di azzardare pieghe decise.
Oramai ognuno scende in tutta tranquillita' con il proprio ritmo.
Prima di entrare ad Aosta salutiamo Marco Pontiroli, che entra direttamente in autostrada per raggiungere propri lidi.
Entrati in citta' ci fermiamo per organizzare la cena: sono le 21:20 e il giro e' finito.
Io preferisco dirigermi verso casa prima che la stanchezza prenda il sopravvento. Saluti, ringraziamenti e mi infilo nella statale; arrivo fino a Saint-Vincent, dove a causa del traffico e della visiera felpata di insetti preferisco buttarmi in autostrada.
Un'ora abbondante a velocita' non propriamente codice e sono a casa.
Questa mattina prima di partire ero abbastanza nervoso, non sapevo se sarei stato in grado di portare a termine un giro piu' impegnativo del solito, ad un'andatura che anche se e' quella che prediligo, solitamente non tengo per cosi' tanti km.
Sono abituato ad andare in moto prevalentemente da solo, e il fatto che si trovassero 11 "smanettoni" a fare queste strade destava in me qualche pensiero maligno... "Ci sara' sicuramente il pistola che si ingarella senza esserne in grado"... e invece anche i VFRisti smanettoni si sono dimostrati dei veri gentlemen drivers: nessuno ha fatto cavolate, i sorpassi tra di noi effettuati nella massima correttezza, e cosa piu' importante nessuno si e' sdraiato.
Non c'e' stato molto tempo per conoscersi, ma tra noi motociclisti quale conoscenza e' migliore del condividere un affiatato, splendido treno di moto che sfreccia per strade magnifiche? ... e' questo lo spirito del D&P.
Quando ero in fondo al gruppo e avevo la visione d'insieme, sotto il casco mi si apriva il sorriso fino alle orecchie... a qualcuno magari sembrero' eccesivamente sdolcinato, ma queste sono le emozioni di un novellino che anche se ha la patente da 10 anni e fatto quasi 100mila km, poche volte si e' goduto un giro cosi' tanto.
Ragazzi, bisogna provarlo... se si e' in grado!
Mentre metto via la moto ripenso con estrema soddisfazione ai quasi 1000 km di oggi e gia' aspetto il prossimo D&P.
Andrea Tellini
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Statistiche di viaggio
| Partenza: | 9:00 | ||
| Arrivo: | 21:18 | ||
| Numero partecipanti | Partiti | 11 | |
| Arrivati | 11 | ||
| Tempo complessivo impiegato | 12 ore - 13 min | (733 min) | |
| Media complessiva | 49.8 km/h | ||
| Tempo di sosta | 2 ore - 54 min | (174 min) | |
| Tempo di guida effettiva | 9 ore - 19 min | (559 min) | |
| Media effettiva | 65.4 km/h |
|
Località |
Km parz. |
Km progr. |
Ora Arrivo |
Ora Partenza |
Tempo Netto |
Media Netta |
Sosta |
Tempo Con Soste |
Media con Soste |
|
Prè St. Didier |
0 |
0 |
  |
9.05 |
  |   |   |   |   |
|
Colle del Piccolo S. Bernardo |
22,6 |
22,6 |
9.28 |
9.32 |
0.23 |
59 |
0.04 |
0.27 |
50 |
|
Col de l'Iseran |
71,4 |
94 |
10.34 |
10.48 |
1.02 |
69 |
0.14 |
1.16 |
56 |
|
Grand-Croix (Moncenisio) |
48,5 |
142,5 |
11.26 |
11.40 |
0.38 |
77 |
0.14 |
0.52 |
56 |
|
Colle del Monginevro |
64,3 |
206,8 |
12.34 |
13.11 |
0.54 |
71 |
0.37 |
1.31 |
42 |
|
Briançon |
12,6 |
219,4 |
13.28 |
13.47 |
0.17 |
44 |
0.19 |
0.36 |
21 |
|
Col du Galibier |
33,6 |
253 |
14.20 |
14.28 |
0.33 |
61 |
0.08 |
0.41 |
49 |
|
La Toussuire |
64 |
317 |
15.30 |
15.45 |
1.02 |
62 |
0.15 |
1.17 |
50 |
|
Col de la Croix de Fer |
37 |
354 |
16.25 |
16.42 |
0.40 |
56 |
0.17 |
0.57 |
39 |
|
St. Etienne de Cuines |
22 |
376 |
17.03 |
17.05 |
0.21 |
63 |
0.02 |
0.23 |
57 |
|
Le Fayet |
102 |
478 |
18.35 |
19.00 |
1.30 |
68 |
0.25 |
1.55 |
53 |
|
Colle del Gran S. Bernardo |
97 |
575 |
20.18 |
20.37 |
1.18 |
75 |
0.19 |
1.37 |
60 |
|
Aosta |
34 |
609 |
21.18 |
  |
0.41 |
50 |
  |
0.41 |
50 |
|
Totale |
609 |
  |   |   |
9.19 |
65,4 |
2.54 |
12.13 |
49,8 |
|
1 giorno : Sabato 24 Settembre 2005 I passi : Su e giu' per le colline toscane 100 paesi : Tra i piu' suggestivi della Toscana: Larderello, volterra, S.Gimignano, Pitigliano... 1000 Curve : Molte, molte di piu'! |
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Finalmente a casa!
Il giorno e' arrivato: saliamo in sella alle 8:00 in punto, nonostante la sera precedente ci sia stato qualche mugugno per l'ora antelucana prevista per la partenza.
9:30 San Gimignano km.105
- prima breve sosta , di fatto meno di dieci minuti. Il tempo di fumare una sigaretta e fare uno spuntino per chi e' stato cosi' accorto da portarsi dietro qualcosa da mangiare.
Immediatamente si riparte, con la convinzione che oggi si puo' riuscire a tenere unito tutto il gruppone per l'intero giro.
Le strade sono magnifiche, nel cielo non c'e' una nuvola e sembra di essere in una cartolina. L'andatura e' costante ed e' facile tenere un ritmo che varia tra gli 80 e i 100 km/h.
Si rende infatti necessaria la prima sosta benzina, basandoci sul consumo dell'unico 750 presente.
11:30 Bollano km.210
- Intasiamo un distributore, peraltro isolato da qualsiasi punto di ristoro dove riempire lo stomaco o svuotare la vescica.
Una simpatica vecchina ci fa una miriade di foto perche' dice che e' appasionata di... foto, e noi sembriamo essere l'evento della giornata. Al momento di ripartire manda letteralmente a cagare un'automobilista che con una manovra rischia di far dividere il gruppo...splendida toscanaccia.
Prima di partire si osserva che siamo in anticipo sulla tabella di marcia...nessuno si fa aspettare, le soste sono poche e veloci e la velocita' media e' elevata.
"Be', visto che siamo in anticipo perche' non ci fermiamo a pranzo a Pienza che conosco un posto dove fanno una trippa meravigliosa?" "Non ci pensare nemmeno!" la risposta (ovviamente non in questi termini).
Il giro prosegue senza tregua e quasi rimpiango di non poter godere con piu' calma della bellezza di questi posti, i panorami sono da mozzare il fiato... pieno di posticini interessanti dove varrebbe la pena di fermarsi ad assaggiare una pietanza o gustare del buon vino...
13:40 Chianciano Terme km.330
- La tanto agognata sosta "pranzo": ed e' gia' una concessione perche' fino adesso siamo stati bravi.
Il lauto pasto per me consiste in qualche barretta di cioccolato accompagnata da un goccio d'acqua. Qualcuno preferisce aspettare un sandwich di dubbia fattura solo per stare nel baretto a fare impazzire la barista, truccata come un panda: "Ragazzi calma, siete in vacanza, no?" mentre entra Motobyte.
Ripartiamo freschi e rifocillati (?!), la strada verso Radicofani e' scorrevole e ci si puo' godere un po' il panorama. La strada gallaggia sui crinali delle colline e non ci siamo nient'altro che noi in mezzo a quest'aria pulita e profumata e a tutta questa luce che mette in evidenza ogni diverso angolo di aratura dei campi... che bellezza!
15:30 Pitigliano km.410
- Ci fermiamo in una bella zona panoramica e prendiamo possesso di quasi tutto il parcheggio che guarda le mura della cittadina, uno spettacolo indimenticabile.
Mentre riposiamo apre un'enoteca e trattori con rimorchi carichi d'uva intasano la strada. Chi si muoverebbe piu'?
Ripartiamo con un po' di tristezza e rassegnazione, sentimenti che subito vengono dimenticati all'approssimarsi delle prime curve. La voglia di smanettare e' quella del mattino.
A Scansano abbiamo tirato dritto senza pieta' e il Morellino ha tirato un respiro di sollievo.
16:20 Campagnatico km.455
- Sosta benzina in una zona densamente popolata da smanettoni locali, infatti la strada dalla quale siamo arrivati era parecchio invitante.
Dopo qualche km abbiamo fatto la sosta piu' lunga... nostro malgrado.
Il primo gruppo passa indenne su una curva con parecchio brecciolino sulla carreggiata; ci fermiamo qualche km piu' su per far ricompattare il gruppo... Ci togliamo i caschi e vola il commento: "Che giornata fantastica, non immaginavo che un gruppone cosi' numeroso potesse andare cosi' forte, e poi non e' successo niente..." "Aspetta, guarda che non siamo ancora arrivati, vedi di non portare sfiga..." "Mortacci, ma te possino, che stai a di'..."
Fatto sta che il resto del gruppo non arrivava perche' un socio era scivolato sul brecciolino.
Raggiungiamo tutti il luogo dell'incidente; fortunatamente il malcapitato, tra l'altro l'unico con i jeans, non si e' fatto niente e provvediamo a rimettere in sesto la moto.
Vengono tolte le candele per fare uscire l'olio che era entrato nella camera di scoppio, viene pulita la cassa filtro e la moto riparte, pur facendo un fumo che ricorda la nebbia di fine novembre in Val Padana.
Siamo stati fermi quasi un'ora e mezza ed e' svanito l'anticipo sulla tabella di marcia. Si mettono via visiere scure e occhiali da sole visto che l'imbrunire e' alla porte.
Il giro prosegue un po' sottotono visto quello che e' successo e il buio non facilita la corsa.
Devo dire che gli ultimi km sarebbe stato bello farli con la luce, la strada era veramente bella e curvosa e invitava a dargli del gas, ma non vedendo quasi nulla , mi sembrava ci fosse ghiaia ad ogni curva...
A Sassetta ci siamo fermati per attendere il ricongiungimento del gruppo: a luci spente abbiamo potuto ammirare un fantastico cielo stellato, che invitava a sdraiarsi li' per terra e alzarsi dopo un pisolino.
21:00 Donoratico
- dopo 643 km siamo rientrati in albergo. Si conclude in 11 ore un D&P veramente riuscito: un gruppo numeroso che e' riuscito a stare sempre unito, temperatura ottima, asfalto quasi sempre buono e panorami mozzafiato.
Che dire, un altro evento VIC coronato dal successo!
Scommetto che tutti quelli che hanno partecipato ci saranno anche l'anno prossimo.
Quindi ci vediamo nel 2006
Andrea Tellini
Ed anche stavolta ce l'abbiamo fatta
| Partenza: | 8:04 | ||
| Arrivo: | 21:13 | ||
| Numero partecipanti | Partiti | 16 | |
| Arrivati | 13 | ||
| Tempo complessivo impiegato | 13 ore - 09 min | (789 min) | |
| Media complessiva | 48.7 km/h | ||
| Tempo di sosta | 3 ore - 10 min | (190 min) | |
| Tempo di guida effettiva | 9 ore - 59 min | (599 min) | |
| Media effettiva | 64.1 km/h |
|
Localita' |
Km parz. |
Km progr. |
Ora Arrivo |
Ora Partenza |
Tempo Netto |
Media Netta |
Sosta |
Tempo Con Soste |
Media con Soste |
|
Donoratico |
0 |
0 |
8.04 |
||||||
|
San Gimignano |
104,3 |
104,3 |
9.42 |
9.55 |
1.38 |
64 |
0.13 |
1.51 |
56 |
Buonconvento | 102,9 | 207,2 | 11.28 | 11.51 | 1.33 | 66 | 0.23 | 1.56 | 53 |
Chianciano | 120,6 | 327,8 | 13.37 | 14.17 | 1.46 | 68 | 0.40 | 2.26 | 50 |
Pitigliano | 78 | 405,8 | 15.21 | 15.37 | 1.04 | 73 | 0.16 | 1.20 | 59 |
Scansano | 46,7 | 452,5 | 16.15 | 16.30 | 0.38 | 74 | 0.15 | 0.53 | 53 |
Stazione Roccastrada | 53,3 | 505,8 | 17.15 | 18.38 | 0.45 | 71 | 1.23 | 2.08 | 25 |
Donoratico | 134,2 | 640 | 21.13 |
| 2.35 | 52 |
| 2.35 | 52 |
|
Totale |
640 |
9.59 |
64,1 |
3.10 |
13.09 |
48,7 |
|
1 giorno : Sabato 29 Luglio 2006 I passi : Sempione, Grimsel, Brunig, Glaubenbuelen, Schallenberg, Susten, S. Gottardo, Nufenen (Novena), Furka, Oberalp, Lucomagno 100 paesi : Tra Italia e Svizzera... 1000 Curve : Molte, molte di piu'! |
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Strano presentimento.
La mattina della partenza la situazione meteo e' decisamente migliorata, ma non del tutto rassicurante; ampi squarci di cielo azzurro verso Sud si contrappongono a fitti banchi di nuvole che coprono le montagne a Nord, proprio la' dove andremo a scorazzare.
Ore 8:55 - Simplon Pass (Passo del Sempione) - Prima sosta, la temperatura e' sempre meno estiva (10 gradi) ed il cielo alterna sprazzi di sereno ad ampi nuvoloni.
Ore 10:09 - Grimsel Pass - Ci fermiamo nel parcheggio del ristorante, tra le sculture in ferro e vecchie moto in mostra. Il tempo di fare un paio di foto ed indossare le tute antipioggia, dopdiche' ripartiamo.
Ore 11:06 - Brunig Pass - Sosta veloce, togliamo le tute antipioggia e ripartiamo subito verso Giswil, dove prendiamo a sinistra la Panoramastrasse, una bellissima strada panoramica (appunto) che sale stretta ma su asfalto perfetto, senza una buca.
Ore 11:42 - Glaubenbuelen - Usciti dal bosco e fino al passo, la strada e' piuttosto rovinata. Breve sosta in mezzo alle nuvole, poi proseguiamo la corsa. Fino a Sorenberg (sosta benzina) la strada continua ad essere rovinata, scendiamo veloci fino a Schupfheim dove ci becchiamo una leggera spruzzatina di pioggia.
Anche questo tratto di strada e' molto suggestivo, sia dal punto di vista della guida che da quello dei panorami. A sinistra alte pareti,adestra il lago, le barche, le casette a sbalzo sulla sponda, sopra il lago si intravedono, in mezzo alle nuvole, le imponenti cime del massiccio della Jungfrau.
Fino a Meiringen la strada scorre veloce, poi una brusca serie di tornanti in discesa fino ad Innertkirchen, dove comincia la salita per il Sustenpass.
Ore 14:40 - Sustenpass - Tempo da lupi, nuvole basse e pioggerelina sottile. Chi non ha ancora indossato la tuta, provvede ad infilarla. Il Conte fa una capatina oltre il passo, in fondo alla galleria; ritorna dicendo che dall'altra parte c'era il sole, ma e' talmente poco convincente che rimaniamo intutati.
Ore 16:10 - Airolo - Ci fermiamo un attimo nei pressi di un benzinaio per ricompattare il gruppo, poi decidiamo di proseguire subito. Alla ripartenza, pero', succede qualcosa e 3 o 4 partecipanti prendono la strada sbagliata, ma ce ne accorgiamo subito, perdiamo un po' di tempo a ristabilire i contatti e decidiamo di ritrovarci tutti al benzinaio di prima, approfittando della sosta forzata per fare il pieno.
Ricompattato il gruppo e riempiti i serbatoi, piccolo conciliabolo sul da farsi, dato che la strada da fare e' ancora tanta. Decidiamo di fare comunque il percorso previsto e di fermarci dopo il Neufenen Pass per valutare eventuali scorcatoie.
Ore 19:41 - Sementina - Sosta benzina, il sole e' basso all'orizzonte e la stanchezza e' tanta, ma non manca molto e nelle ultime ore abbiamo tenuta un'ottima media che ci ha permesso di recuperare tempo prezioso.
Ore 20:59 - Domodossola - Anche il sesto Duri & Puri e' finito, 657 chilometri in quasi 13 ore di VFR, immersi nei prati e nelle montagne da cartolina della Svizzera.| Partenza: | 8:20 | |
| Arrivo: | 20:59 | |
| Numero partecipanti | 8 | |
| Tempo complessivo impiegato | 12 ore - 39 min | (759 min) |
| Media complessiva | 51,9 km/h | |
| Tempo di sosta | 2 ore - 58 min | (178 min) |
| Tempo di guida effettiva | 9 ore - 41 min | (581 min) |
| Media effettiva | 67.8 km/h |
Località | Km parz. | Km progr. | Ora Arrivo | Ora Partenza | Tempo Netto | Media Netta | Sosta | Tempo Con Soste | Media con Soste |
Domodossola | 0 | 0 |
| 08.20 |
| 0 |
|
| 0 |
Gondo (dogana) | 19 | 19 | 08.38 | 08.38 | 00.18 | 63 |
| 00.18 | 63 |
Simplon Pass - Passo del Sempione | 22 | 41 | 08.55 | 09.03 | 00.17 | 77 | 00.08 | 00.25 | 52 |
Brig - Briga | 24 | 65 | 09.20 | 09.20 | 00.17 | 84 |
| 00.17 | 84 |
Gletsch | 49 | 114 | 10.04 | 10.04 | 00.44 | 66 |
| 00.44 | 66 |
Grimsel Pass | 5 | 119 | 10.09 | 10.26 | 00.05 | 60 | 00.17 | 00.22 | 13 |
Innertkirchen | 27 | 146 | 10.51 | 10.51 | 00.25 | 64 |
| 00.25 | 64 |
Brünig Pass | 14 | 160 | 11.06 | 11.15 | 00.15 | 56 | 00.09 | 00.24 | 35 |
Glaubenbüelen | 26 | 186 | 11.42 | 11.52 | 00.27 | 57 | 00.10 | 00.37 | 42 |
Sörenberg | 7 | 193 | 11.58 | 12.16 | 00.06 | 70 | 00.18 | 00.24 | 17 |
Schüpfheim | 16 | 209 | 12.29 | 12.29 | 00.13 | 73 |
| 00.13 | 73 |
Schallenberg | 26 | 235 | 12.51 | 13.02 | 00.22 | 70 | 00.11 | 00.33 | 47 |
Thun | 20 | 255 | 13.21 | 13.21 | 00.19 | 63 |
| 00.19 | 63 |
Iseltwald | 33 | 288 | 13.58 | 13.58 | 00.37 | 53 |
| 00.37 | 53 |
Innertkirchen | 24 | 312 | 14.15 | 14.15 | 00.17 | 84 |
| 00.17 | 84 |
Susten Pass | 29 | 341 | 14.40 | 15.00 | 00.25 | 69 | 00.20 | 00.45 | 38 |
Göschenen | 22 | 363 | 15.20 | 15.44 | 00.20 | 66 | 00.24 | 00.44 | 30 |
Andermatt | 7 | 370 | 15.52 | 15.52 | 00.08 | 52 |
| 00.08 | 52 |
Passo del San Gottardo | 11 | 381 | 16.00 | 16.00 | 00.08 | 82 |
| 00.08 | 82 |
Airolo | 14 | 395 | 16.10 | 16.45 | 00.10 | 84 | 00.35 | 00.45 | 18 |
Nufenen Pass - Passo Novena | 25 | 420 | 17.02 | 17.02 | 00.17 | 88 |
| 00.17 | 88 |
Ulrichen | 11 | 431 | 17.19 | 17.19 | 00.17 | 38 |
| 00.17 | 38 |
Gletsch | 14 | 445 | 17.28 | 17.28 | 00.09 | 93 |
| 00.09 | 93 |
Belvedere | 7 | 452 | 17.35 | 17.37 | 00.07 | 60 | 00.02 | 00.09 | 46 |
Furka Pass | 2 | 454 | 17.40 | 17.40 | 00.03 | 40 |
| 00.03 | 40 |
Andermatt | 21 | 475 | 18.00 | 18.00 | 00.20 | 63 |
| 00.20 | 63 |
Oberalp Pass | 12 | 487 | 18.10 | 18.10 | 00.10 | 72 |
| 00.10 | 72 |
Disentis/Mustér | 21 | 508 | 18.30 | 18.40 | 00.20 | 63 | 00.10 | 00.30 | 42 |
Passo del Lucomagno | 20 | 528 | 18.55 | 18.55 | 00.15 | 80 |
| 00.15 | 80 |
Biasca | 42 | 570 | 19.24 | 19.24 | 00.29 | 86 |
| 00.29 | 86 |
Bellinzona | 17 | 587 | 19.36 | 19.36 | 00.12 | 85 |
| 00.12 | 85 |
Sementina | 5 | 592 | 19.41 | 19.55 | 00.05 | 60 | 00.14 | 00.19 | 15 |
Locarno | 16 | 608 | 20.10 | 20.10 | 00.15 | 64 |
| 00.15 | 64 |
Bivio per Centovalli | 4 | 612 | 20.17 | 20.17 | 00.07 | 34 |
| 00.07 | 34 |
Domodossola | 45 | 657 | 20.59 |
| 00.42 | 64 |
| 00.42 | 64 |
Totale | 657 | 0 |
|
| 09.41 | 67,8 | 02.58 | 12.39 | 51,9 |
|
1 giorno : Sabato 28 Luglio 2007 I passi : Croce Carnico, Croce Comelico, Forcella Rest, Forcella Pala Barzana, S. Osvaldo, Mauria, Sella Chianzutan, Sella Cerschiatis, Sella Nevea 100 paesi : Tra Italia ed Austria... 1000 Curve : Molte, molte di piu'! |
| Partenza: | 8:05 | |
| Arrivo: | 20:41 | |
| Numero partecipanti | 14 | |
| Tempo complessivo impiegato | 13 ore - 09 min | (789 min) |
| Media complessiva | 48,4 km/h | |
| Tempo di sosta | 2 ore - 58 min | (178 min) |
| Tempo di guida effettiva | 9 ore - 38 min | (578 min) |
| Media effettiva | 66.1 km/h |
Località | Km parz. | Km progr. | Ora Arrivo | Ora Partenza | Tempo Netto | Media Netta | Sosta | Tempo Con Soste | Media con Soste |
Arta Terme | 0 | 0 |
| 08.05 |
| 0 |
|
| 0 |
Passo Monte Croce Carnico | 19 | 19 | 08.25 | 08.27 | 00.20 | 57 | 00.02 | 00.22 | 51 |
Kotschach-Mauthen | 21 | 40 | 08.40 | 08.40 | 00.13 | 96 |
| 00.13 | 96 |
Tessenberg | 48.3 | 88.3 | 09.25 | 09.25 | 00.45 | 64 |
| 00.45 | 64 |
Arnbach | 7 | 95.3 | 09.32 | 09.45 | 00.07 | 60 | 00.13 | 00.20 | 21 |
Passo Monte Croce Comelico | 24.7 | 120 | 10.07 | 10.07 | 00.22 | 67 |
| 00.22 | 67 |
S. Stefano di Cadore | 20.6 | 140.6 | 10.26 | 10.35 | 00.19 | 65 | 00.09 | 00.28 | 44 |
Sappada | 9.4 | 150 | 10.45 | 10.45 | 00.10 | 56 |
| 00.10 | 56 |
bivio per Ravascletto | 27.3 | 177.3 | 11.08 | 11.08 | 00.23 | 71 |
| 00.23 | 71 |
Ravascletto | 7.7 | 185 | 11.15 | 11.15 | 00.07 | 65 |
| 00.07 | 65 |
bivio per Zoncolan | 6.7 | 191.7 | 11.21 | 11.21 | 00.06 | 66 |
| 00.06 | 66 |
inizio salita Zoncolan | 9.7 | 201.4 | 11.29 | 11.40 | 00.08 | 72 | 00.11 | 00.19 | 30 |
Zoncolan | 3.6 | 205 | 11.46 | 11.46 | 00.06 | 35 |
| 00.06 | 35 |
Ovaro | 10.7 | 215.7 | 12.00 | 12.05 | 00.14 | 45 | 00.05 | 00.19 | 33 |
Villa Santina | 9.3 | 225 | 12.10 | 12.10 | 00.05 | 111 |
| 00.05 | 111 |
Priuso | 8.7 | 233.7 | 12.17 | 12.17 | 00.07 | 74 |
| 00.07 | 74 |
Forcella di Monte Rest | 15.3 | 249 | 12.35 | 12.35 | 00.18 | 51 |
| 00.18 | 51 |
Tramonti di Sopra | 10 | 259 | 12.46 | 12.46 | 00.11 | 54 |
| 00.11 | 54 |
Pala Barzana | 27 | 286 | 13.15 | 13.15 | 00.29 | 55 |
| 00.29 | 55 |
Cimolais | 25 | 311 | 13.38 | 14.17 | 00.23 | 65 | 00.39 | 01.02 | 24 |
Calalzo di Cadore | 43 | 354 | 14.55 | 15.05 | 00.38 | 67 | 00.10 | 00.48 | 53 |
Lozzo di Cadore | 9 | 363 | 15.12 | 15.12 | 00.07 | 77 |
| 00.07 | 77 |
Passo Mauria | 11.6 | 374.6 | 15.25 | 15.25 | 00.13 | 53 |
| 00.13 | 53 |
Villa Santina | 42.9 | 417.5 | 16.04 | 16.04 | 00.39 | 65 |
| 00.39 | 65 |
Sella Chianzutan | 17.3 | 434.8 | 16.23 | 16.42 | 00.19 | 54 | 00.19 | 00.38 | 27 |
bivio per Flagogna | 26.2 | 461 | 17.04 | 17.04 | 00.22 | 71 |
| 00.22 | 71 |
Tolmezzo | 34 | 495 | 17.33 | 18.33 | 00.29 | 70 | 01.00 | 01.29 | 22 |
Sella Cereschatis | 39 | 534 | 18.58 | 18.58 | 00.25 | 93 |
| 00.25 | 93 |
Pontebba | 8 | 542 | 19.08 | 19.08 | 00.10 | 48 |
| 00.10 | 48 |
Malborghetto | 10 | 552 | 19.17 | 19.27 | 00.09 | 66 | 00.10 | 00.19 | 31 |
bivio per Sella Nevea | 12 | 564 | 19.38 | 19.38 | 00.11 | 65 |
| 00.11 | 65 |
Sella Nevea | 20 | 584 | 19.56 | 19.56 | 00.18 | 66 |
| 00.18 | 66 |
Chiusaforte | 17 | 601 | 20.14 | 20.14 | 00.18 | 56 |
| 00.18 | 56 |
Tolmezzo | 26 | 627 | 20.32 | 20.32 | 00.18 | 86 |
| 00.18 | 86 |
Arta Terme | 10 | 637 | 20.41 |
| 00.09 | 66 |
| 00.42 | 14 |
Totale | 637 | 0 |
|
| 09.38 | 66 | 02.58 | 13.09 | 48 |