Subito dopo le ferie estive del 2001 era nata spontanea la domanda : ...e nel 2002? E quindi durante tutto l'inverno io e Anna ci siamo scervellati per scegliere una meta.
Dopo varie ipotesi, e contrasti, siamo giunti a definire la meta, cioè il "confine del vecchio mondo" (Portogallo e Spagna), non seguendo la rotta classica (il sud della Spagna), ma andando alla ricerca della parte "non turistica" della Spagna. E' quindi nato il nostro viaggio ..... tutto fai da te!!!!

Di seguito troverete i link che vi accompagneranno con noi... al confine del vecchio mondo
Dovevano essere tappe di puro trasferimento ma come sempre succede nei viaggi in moto ci hanno consentito di vedere tante realta' diverse, dalle Alpi ai vigneti provenzali dalle piantagioni di girasoli ai Pirenei.
Senz'altro una delle cose che mi ha piu' colpito (e qui amanti delle curve prendete nota) e' la D994 un susseguirsi di curve e contro curve per oltre 30Km con asfalto stupendo e curve di tutti i tipi.
Km : 1.139 (549+590)
Pernottamento :
27/07/2002 : Le Gardon - Collias - Tel. +33 (0)466228054 Fax +33 (0)466228898
28/07/2002 : Boltana - Av. de Ordesa, 39 – 22340, Boltana - Tel. +34-974502000
Il primo giorno sui Pirenei mi colpisce sopratutto per i paesaggi che sono "diversi" cioe' non sono paragonabili nei alle nostre alpi ne agli appenni in alcuni punti sembrano quasi paesaggi lunari.
In questa giornata arriviamo fino
all'ingresso del parco nazionale di Ordesa (Torla) del quale ammiriamo
l'imponenza delle vette, per poi andare a Jaca (città che però ci delude
infatti l'unica particolarità sono i cerbiatti che pascolano nel fossato del
castello). Di rilievo invece è la terza tappa della giornata cioè il
"monastero di San Juan de la Pena" una costruzione del X e XI secolo
del quale si narra che sia stato tra i primi a custodire il leggendario
"Santo Graal", lo si può raggiungere "facilmente" (nel
senso che se ne trova le indicazioni non che la strada sia facile) da Jaca.
Km : 250

La prima tappa della giornata è il Santuario de Torreciudad il quale colpisce perchè sembra una "cattedrale nel deserto" infatti è un Santuario imponente di recente costruzione posto su un promontorio con vista panoramica su un lago ma con intorno NIENTE, e a mio parere senza significato se poi lo si paragona con il "monastero di San Juan de la Pena" visitato il giorno prima!!!! La seconda tappa risulta senz'altro la migliore della giornata, ci rechiamo infatti dopo oltre 30Km di strada sconnessa ad Alquezar un villaggio moresco in una posizione spettacolare che domina le formazioni rocciose del canalone del "Rio Vero". Ultimo obbiettivo della giornata è Huesca che doveva essere la tappa principale della giornata invece si rilava un "flop" ... infatti non ho niente di rilievo da segnalarvi. Per il quarto giorno consecutivo il tempo è la dalla nostra parte ;-))))
Km : 265

L'ultimo giorno sui Pirenei doveva essere quello dedicato a giringirare tra Spagna e Francia alla ricerca di un pò di pieghe, ma già al risveglio ci rendiamo conto che la giornata non sarà delle migliori infatti il cielo è coperto. La nostra impressione viene confermata dopo pochi chilometri infatti usciti da Boltana e passata Ainsa in direzione "Tunnel della Veilha" piuttosto che incontrare le tante sperate strade piene di curve ci imbattiamo in una decina di chilometri di strada con lavori in corso con lunghi pezzi di sterrato!!!! Raggiunta però la statale spagnola N230 le cose (il fondo) migliorano un pò. Ma ecco che arriviamo ad imboccare il tunnel della Veilha e incominciamo a vedere il sole, ma è solo un illusione perchè una volta usciti dal tunnel (5Km) ci troviamo immersi tra le nuvole con pioggia e la temperatura che cala fino a 10°!!!!! il resto del tragitto in terra francese sarà accompagnato da piovaschi (per fortuna non intensi), nebbia e freddo!!!!! Per fortuna al nostro rientro in terra spagnola attraverso il tunnel di Bielsa troviamo la situazione opposta alla precedente cioè imbocchiamo il tunnel immersi nelle nuvole (e con un principio di congelamento agli arti) e ne usciamo riscaldati (si fà per dire la temperatura era di 17°) da un celo terso!!!!
Km : 296
Pernottamento : 29-30-31/07/2002 : Boltana - Av. de Ordesa, 39 – 22340, Boltana - Tel. +34-974502000
Sveglia all'alba, in quanto il programma della giornata si prevede intenso (trasferimento a Burgos e visita della città). Il cielo è senza nuvole ma appena usciamo dall'albergo ci accorgiamo che la temperatura è freschina, sensazione confermata dal termometro della moto che resterà sotto i 12° fino alle 11 della mattina. Nonostante ci fossimo attrezzati portandoci una parte dell'attrezzatura invernale ci troveremo costretti a piu' soste per scaldarci!!!!! Il tratto sino a Jaca è risultato, come previsto, un incubo (la strada è orrenda piena di avvallamenti) ma per il resto il viaggio è filato via liscio con alcuni tratti... divertenti!!!!!
Nel trasferimento (da Jaca in poi) entriamo nel 'cammino di Santiago' ed e' veramente impressionante vedere i pellegrini (sia a piedi che in bici) a bordo strada, attrezzati di tutto punto (zaini, ecc.); ma soprattutto immaginare che queste persone dovranno percorrere quasi 1.000Km!!!!!!!! Devo ammettere che anche l'organizzazione del 'cammino di Santiago' è apparsa ottima (apposite corsie, ottima segnaletica, ecc.)
Una volta arrivati a Burgos , dopo l'obbligatoria visita all'ufficio di informazione, ci gettiamo nella visita della città. Da segnalare la cattedrale (molto bella, fondata nel 1221 è la terza cattedrale spagnola per grandezza) e la porta di ingresso alla città vecchia (Arco de Santa Maria di Burgos), ma nel complesso tutta la città vecchia è molto carina.
Km : 420
Pernottamento : Las Terrazas - Carretera Quintanaduenas, Km 4 - 09001, Burgos - Tel. +34-947270205 – Fax +34-947273602
Questa giornata come la precedente presenta un programma intenso (traferimento Burgos-Boca de Huergano e visita al "Picos de Europa") e come la precedente si presenta con un celo terso ma un gran freddo per tutta la giornata. Nel trasferimento fino a Boca de Huergano nulla di particolare da segnalare.
La visita inizia dirigendosi verso
Potes una della due città di riferimento. La strada è un toboga lungo una
cinquantina di chilometri con lunghi tratti di ottimo asfalto ma purtroppo
stretta, con molte curve cieche e con breciolino che inducono ad un'andatura
turistica. La musica cambia dopo la sosta a Potes infatti da li parte la strada
che porta al centro del parco, un'autentica "pista", 25Km con un
ottimo asfalto, bella larga, con solo due o tre piccoli centri abitati e per
concludere la "libidine" arrivati alla fine della strada, proprio dopo
un lunghissimo curvone ci si trova in un anfiteatro naturale da togliere il
fiato!!!!!! Il giro continua passando per Panes e fermandosi poi a Cangas de
Onis l'altra città di riferimento del Picos per poi fare rientro alla
"base". Da segnalare anche l'ultimo tratto del rietro nel quale si
costeggia L'Emblese de Riano (una specie di lago artificale) con delle viste
spettacolari e un ottimo asfalto ;-)))))) .Una delle cose che mia ha colpito
del giro è che attraversando tre regioni (Castiglia-Leon, Cantabria e Asturia)
ho notato sopratutto nelle Asturie un grosso regionalismo.
Km : 420
Giornata tutto sommato deludente infatti delle due città visitate Santender è stata un'autentica delusione, mi è sembrato un miscuglio di Rimini e Genova ma solo dei loro aspetti negativi, mentre Santillana del Mar (che non è sul mare) è una cittadina carina ma niete di particolare.
Km : 320
Pernottamento : 02-03/08/2002 : Tierra de le Reina - Carretera Ojedo-Riano, s/n - 24911, Boca de Huergano - Tel. +34-987740100 – Fax +34-987740172
Giornata di puro trasferimento, e nulla di rilevante da annotare se non la prima impressione del Portogallo, decisamente negativa. Da segnalare la strada che da Chaves porta a Braga (N103) molto bella ....... non solo paesaggisticamente!!!
Km : 516
Prima giornata senza moto, e dedicata interamente alla visita di Porto. Com'e' nostra abitudine (mia e di Anna) sveglia all'alba e visita, rigorosamente a piedi, della citta'. Sinceramente Porto NON MI E' PIACIUTA, infatti se si escludono i 300 metri del lungo fiume sotto il "ponte de Dom Luis I", dove ci sono le cantine del "famoso" vino, il resto della citta' mi ha dato un'impressione di ....... "sporco". Sono comunque degni di nota la stazione (per gli azulejos presenti all'ingresso) e il "ponte de Dom Luis I" oltre ai 300 metri del lungo fiume sopra citato.
Km : 20 (a piedi!!!!!)
Pernottamento : 04-05/08/2002 : Ibis Porto Gaia
La prima parte della giornata e' dedicata al trasferimento a Coimbra. La cosa che mi ha colpito, e' stato il trovare una marea di gente che camminava in direzione sud, inizialmente non capivo dove fossero diretti, ma poi facendo il famoso conto 2+2=4 ho capito che erano i pellegrini diretti a Fatima. Subito mi e' venuto alla mente il confronto tra i pellegrini incontrati sul "cammino di Santiago" qualche giorno prima, e questi diretti a Fatima; i primi , gente in ottima forma fisica, organizzati di tutto punto con zaini, scarponi da treking, etc, etc, in gruppetti da massimo 4 persone, mentre i secondi , gente comune, seguiti da macchine di appoggio e completamente scarichi di bagagli. Nonostante le due forme di pellegrinaggio siano veramente diverse devo ammettere che sono tutte persone da ammirare per l'amore nella loro fede!!!!!
Arrivati a Coimbra e scaricati bagagli, dedichiamo il resto della giornata alla visita della citta', ovviamente rigorosamente a Piedi. Coimbra si rivela una cittadina carina, divisa sostanzialmente in due parti; la parte bassa moderna, mentre la parte alta con il centro storico. Nella parte alta si trovano anche le universita', per le quali Coimbra e' famosa, infatti qui si trova una delle piu' antiche universita' d'Europa.
Km : 120
La giornata e' stata dedicata alla visita del "Parque Natural da Serra da Estrela" all'interno del quale si trova la catena montuosa piu' importante del Portogallo, che poi e' anche l'unica. La montagna piu' alta e' 1993 m s.l.m. Da segnalare la condizione delle strade, pessime!!!!! Infatti appena usciti delle strade principali ci siamo trovati in strade piene di sconnessioni, molto simili e quelle rilevate in Spagna e non presenti in Italia; segnalerei anche un episodio che mi a fatto parzialmente cambiare l'idea che mi ero fatto fino ad ora dei portoghesi : ero nei pressi di Braga ed andavo ad andatura lentissima, perche' stavo discutendo con Anna sulla direzione da prendere, quando, capita la nostra difficolta', un automobilista portoghese ci ha fermato ci ha spiegato la strada e per concludere ci ha fatto strada per un pezzo deviando dal suo percorso.
Km : 351
>Pernottamento : 06-07/08/2002 : Ibis Coimbra
E' stata un'altra giornata di bel tempo, nella quale oltre al trasferimento fino a Lisbona abbiamo visitato Obidos (cittadina molta carina circondata da mura, e' stata forse una delle cose piu' belle del Portogallo).
Arrivando a meta' pomeriggio abbiamo iniziato a visitare Lisbona partendo dal "Castelo de Sao Jorge" (molto bello, eretto nel V secolo e fortificato nel XII secolo, domina la citta' e al suo interno abbiamo trovato anche i pavoni), e visitando anche la "Se'" (cioe' la cattedrale di Lisbona). L'impressione ricevuta dalle prime ore dedicate alla visita di Lisbona sono state ottime, sinceramente non sembra neanche una citta' portoghese!!!!!!!!
Km : 265
Ed eccoci arrivati alla seconda (e
ultima) giornata senza moto delle nostre ferie. Primo obbiettivo delle visita e'
il quartiere di "Belem", per arrivarci consigliamo, data la distanza dal centro,
di utilizzare il tram. E' un quartiere molto bello nel quale spiccano il "Moisteiro
dos Jeronimos", il Padrao dos Descobrimentos" (un monumento dedicato
alle grandi scoperte, inaugurato nel 1960) e la Torre di Belem non mancano pero' altre cose da visitare (il museo della
marina...). Una volta tornati nel centro (sempre in tram) ci dirigiamo
verso il quartiere di Alfama, il quartire storico di Lisbona (cosi c'era stato
descritto) ma la mia impressione e' stata quella di entrare nei quartieri
spagnoli di Napoli.
Il resto della giornata lo
abbiamo passato a visitare il
centro di Lisbona (piazza del commercio, piazza del
comune...). Al termine della giornata devo confermare l'impressione
avuta il giorno prima : Lisbona e' veramente una bella citta'!!!!!!! La
consiglierei anche come idea per un week-end.
Km : 15 (a piedi!!!!) + 15 (in Tram... :-))) )
Pernottamento : 08-09/08/2002 : Ibis Lisbona Libertade
Ed eccoci arrivati al giorno
fatidico, cioe' quello che ci doveva portare all' "obbiettivo" del nostro viaggio... il confine del vecchio mondo. Il giorno precedente c'era un sole
fantastico, ma appena svegliati ci rendiamo conto che il tempo non sara' della
nostra parte.
Usciti dall'albergo ci troviamo immersi in una pioggia surreale,
finissima, in poche parole ci si trovava lavati senza neanche accorgersi. Nei
primi chilometri fuori Lisbona troviamo subito due incidenti e la spiegazione e'
semplice... l'asfalto sembrava sapone!!!! tant'e' che faro' i seguenti 50Km a
max 50Km/h!!!!!!! Prima tappa e' l'Estoril, sarebbe assurdo passare a pochi
chilometri dal circuito e non farsi una foto davanti all'ingresso.
Quindi sempre, immersi in una pioggerellina finissima, ci dirigiamo verso Capo
de Roca passando dalla duna di sabbia piu' grande d'Europa, la quale, causa
vento, aveva coperto una
parte della strada (sembrava di essere nel deserto con
il VFR).
I paesaggi incontrati sulla strada erano veramente surreali, con quel
cielo grigio, tratti di sabbia alternati da scogli in parte ricoperti da piccoli
prati; e per concludere l'arrivo a Capo de Roca in un clima epico-fantozziano
immersi nella nebbia con la visuale ridotta a 50m (se non meno), addirittura dal
parapetto che dava sull'oceano si sentiva il rumore delle onde sugli scogli...
ma non si riusciva a vedere il mare!!!! La giornata doveva prevedere
anche la visita a Sintra ma lasciato "Capo de Roca" ha iniziato a piovere forte
quindi ci siamo messi le tute antipioggia (prima e unica volta in tutto il
viaggio) e siamo tornati a albergo.
Km : 116
Pernottamento : Ibis Lisbona Libertade
Valladolid e' stata veramente un bella sorpresa. La mattina abbiamo visitato la citta' e devo confessare che e' molto pulita e ben organizzata. Mentre nel pomeriggio abbiamo visitato i castelli che si trovano nei dintorni di Vallodolid e precisamente : il castello di Simancas, il castello Torrelobaton e il castello della Mota. In verita' c'era anche un quarto castello da poter visitare (il castello di Penafiel) ma rispetto agli altri e' un po' fuorimano. Senz'altro non bisogna programmare un viaggio apposta per visitare Valladolid ma se vi trovate in zona vale la pena passarci.
Km : 192
Pernottamento : 11-12/08/2002 : Ibis Valladolid
Beh 1630Km in tre giorni utilizzando solo nel tratto Torino-Milano l'autostrada dicono gia' tutto. Paesaggisticamente devo confessare che e' stato bello vedere in tre soli giorni le distese di grano della Spagna centrale, gli aridi pirenei spagnoli, i verdeggianti pirenei francesi, i vigneti provenzali, le alpi e... e... e basta!!!! Perche' il viaggio si e' concluso attraversando l'afosa pianura padana ed "entrando" nello smog milanese :-((((( dimenticavo il penultimo giorno mi sono beccato una bella ramanzina (e una minaccia di una multa di 180 euro) da un gendarme francese per un sorpasso in linea continua e velocita' troppo sostenuta in un centro abitato, alla fine vedendomi ricoperto di moscerini e confessandomi che anche lui era un motociclista ma ha lasciato andare con l'unica raccomandazione di "anadare piano... nei centri abitati" ;-)))))
Km : 1630 (569-563-498)
Pernottamento :
Ed eccoci arrivati alla fine del viaggio a tirare le somme e darvi qualche dato in piu' sui 6.915Km per le strade del vecchio continente.